<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852</id><updated>2012-02-17T04:39:16.983+01:00</updated><category term='L&apos;Ordine'/><category term='Ordine'/><category term='varie'/><title type='text'>Basket for dummies</title><subtitle type='html'>Tutti i miei articoli per L'Ordine, ma non solo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>85</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-4183472336247221082</id><published>2011-11-18T13:48:00.001+01:00</published><updated>2011-11-18T13:48:31.593+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Giochi di equilibrio</title><content type='html'>&lt;span id="internal-source-marker_0.8232141849584877" style="font-family: Arial; font-size: 15px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non sempre le gare si risolvono all’ultimo secondo, certe volte non basta nemmeno quello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 15px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;È successo anche ad Istambul nel mercoledì di coppa della Bennet. In Turchia per decidere a chi assegnare i due punti in palio tra brianzoli ed ottomani è servito un supplementare e chi ha dovuto cedere il passo l’ha fatto per due soli punti (85-83 il punteggio da affidare ai posteri).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 15px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La gara più equilibrata del girone più equilibrato dell’Eurolega 2011 ha rimesso così tutto in gioco e se dopo la vittoria contro Bilbao Trinchieri ha sintetizzato perfettamente la situazione “abbiamo fatto il minimo ed il massimo necessario a qualificarci fino ad oggi” la chiusura del girone di andata ha evidenziato come i valori delle squadre del raggruppamento siano perfettamente allineati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 15px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Su sei società che hanno disputato le cinque partite in programma, metà ne hanno vinte tre e le altre soltanto due. Le tre formazioni con due punti di vabntaggio in classifica però hanno avuto la possibilità di disputare una gara in più davanti al pubblico amico. Che vuol dire? Che in un’ipotetica media inglese che ti obbliga a vincere le sfide dispuitate in casa, tutte e sei le formazioni sarebbero oggi appaiate in graduatoria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 15px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Impensabile alla viglilia ipotizzare una situazione del genere. L’unica differenza nel girone A è data ad oggi dalla differenza canestri, graduatoria che premia in questo istante Caja Laboral e Bennet (entrambe a +7) e mette in difficoltà Nancy (-9). Proprio i francesi saranno l’avversario canturino nel prossimo turno e per i brianzoli sarà ancora trasferta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 15px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Equilibrio, abbiamo detto, falsato fino ad oggi dal lock-out Nba. Nel girone di Cantù proprio &amp;nbsp;i transalpini ed i turchi hanno prestigiosi rinforzi dai professionisti americani. Se all’esordio Batum (Portland Trail Blazers) in quel di Desio è stato isolato al meglio, di gara in gara la forte ala della nazionale francese ha conquistato confidenza col torneo rivelandosi tra i protagonisti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 15px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;In quel di Istambul invece soltanto un paio di magie di Sefolosha (Oklaoma Thunder) hanno piegato la resistenza di Cantù in una gara che si è decisa sugli episodi, non ultimo un canestro dello svizzero convalidato per errore dalla terna arbitrale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 15px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Cantù invece ha poco a che spartire con le stelle del torneo a stele e striscie e sotto sotto fa il tifo perché un accordo venga trovato e incominci l’esodo verso il Nuovo Continente dei più pericolosi avversari. Intanto non resta che lavorare con lo stesso impegno mantenuto fino ad oggi che ha resuscitato più di una volta la Bennet che anche in Turchia non si è mai arresa. Nonostante le continue fiammate degli avversari i biancoblù hanno macinato gioco senza mai perdersi d’animo e guadagnandosi speranza fino alla fine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 15px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Anche l’inutile canestro di Basile dalla nostra metà campo che ha ricucito la distanza tra i due team a soli due punti, in un girone tanto equilibrato potrebbe valere alla fine dei conti la qualificazione e far perdonare alla guardia italiana qualche tentativo di tiro scellerato e non andato a buon fine.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-4183472336247221082?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/4183472336247221082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=4183472336247221082&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4183472336247221082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4183472336247221082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/11/giochi-di-equilibrio.html' title='Giochi di equilibrio'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5085905816183283444</id><published>2011-11-16T13:27:00.001+01:00</published><updated>2011-11-16T15:39:10.226+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Luci al Pianella</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.38814899255521595" style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Meglio della psicoterapia di gruppo. La vittoria ottentuta dalla Bennet Cantù &amp;nbsp;domenica al Pianella contro la Sidigas Avellino (un roboante 90-55 per la cronaca) non poteva essere medicina migliore per una squadra reduce da due sconfitte in campionato consecutive.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Gli avversari, per capirci, non sono la squadraccia vista a Cucciago &amp;nbsp;e per i meno informati gli irpini si sono &amp;nbsp;presentati in Brianza con una dote di due punti in più in classifica rispetto ai biancoblù dopo avere battuto squadrette impegnative come Bologna o Treviso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Proprio dopo la tremenda sconfitta contro la Benetton un buon terapeuta avrebbe lavorato sull’accrescimento dell’autostima, delle abilità di ‘problem solving’ e della gestione dello stress dei suoi giocatori impiegati su più fronti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La vittoria contro &amp;nbsp;Avellino non avrebbe potuto fornire rassicurazioni migliori su tutti questi aspetti al gruppo di Trinchieri. Trentacinque punti di scarto e dodici giocatori mandati in campo, tutti a segno con almeno un canestro. Se non è un record poco ci manca, ma al di la della statistica il quadretto che ne esce è quello di una signora squadra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Chissà se anche David Lighty, fino ad oggi l’oggetto misterioso del gruppo riuscirà a farne parte sempre come questa sera. Per tre quarti di gara il moro ha fatto da spettatore accovacciato in panchina, nell’ultimo svestita la felpa è diventato il protagonista. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;“È un rookie - spiega Trinchieri - ed è normale che faccia fatica ad inseririsi in un nuovo contesto, un nuovo gruppo. Se poi la squadra sbanda e perde partite che non avrebbe dovuto lasciare agli avversari, il tutto si complica”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il ragionamento non fa una piega, come anche non bisogna sopravvalutare &amp;nbsp;il fatto che in soli dieci minuti l’americano sia riuscito ad essere il miglior realizzatore canturino contro una Sidigas allo sbando totale. In fondo, come dice il coach, la domenica (o il mercoledì) si concretizza il lavoro di una settimana, lavoro di cui pochi sono costanti spettatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Di Lighty però più che il numero dei punti che è riuscito a segnare nello scout ci è piaciuta la capacità di &amp;nbsp;fare di tutto un po’ riuscendo a segnare, catturare rimbalzi, fare assist e recuperare palloni. Una statistica di tutto valore per chi sta cercando di inserirsi in un meccanismo già rodato ed oliato a puntino. La speranza è di vederlo così deciso anche in occasioni in cui i suoi punti-assist-rimbalzi o rubate servano &amp;nbsp;a chiudere una partita e non a dilatare in modo imbarazzante per gli sconfitti il divario nel punteggio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Di certo una prova Lighty l’ha già &amp;nbsp;data. La panchina per il momento non gli ha tolto voglia di fare bene e lavorare, come un DeJuan Summers qualsiasi per esempio che arrivato in pompa magna si è congedato da Siena elencando in un’intervista una serie di motivazioni da inserire nel primo capitolo del manuale del cestista viziato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Insomma, nonostante il traffico tentacolare ed il fatto che la trasferta ad Istambul non verrà organizzata &amp;nbsp;con con un volo privato con sedili XXL, il buon David sembra convinto di potersi ritagliare un ruolo importante in una squadra che si trova ben piazzata sia in Eurolega che in campionato e la sua convinzione non potrà non essere una freccia in più nella faretra di Trinchieri sempre più variegata e ricca di opzioni per centrare il bersaglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5085905816183283444?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5085905816183283444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5085905816183283444&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5085905816183283444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5085905816183283444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/11/luci-al-pianella.html' title='Luci al Pianella'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-3895713884019118601</id><published>2011-11-11T15:47:00.001+01:00</published><updated>2011-11-16T15:39:10.218+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Big G, va a spinta!</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.7201156697701663" style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Tra il vincere una partita d’Eurolega nell’ultima azione come ha fatto Cantù contro l’Olympiakos in quel di Desio (64-63) e venire invece stroncati in casa passa veramente pochissimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La differenza è tutta in sette secondi e ottantasei centesimi. Un battito d’ali per molti, un istante infinito per Giorgi Shermadini che ha dovuto decidere una gara equilibrata, maschia, altalenante, energica, appassionante, tattica, orgogliosa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sette secondi e il punteggio in parità a quota 63. Il pivottone è entrato da un minuto dando fiato a un immenso Marconato. Il gioco è disegnato, deve fare spazio a un compagno per mandarlo a canestro o ricevere vicino al ferro per l’ennesima schiacciata. Un greco decide di no, non è così che deve andare. Una spinta, perché il canestro di Basile sarebbe stato troppo facile, meglio mandare in lunetta Shermadini e guardare che succede.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ha ventidue anni il georgiano e deve scoccare due tiri liberi, pesanti come se d’improvviso gli avessero messo in mano la palla medica e non quella arancione. In carriera ne ha già messi parecchi, con la Bennet è stato più impreciso. Almeno uno deve entrare, pensa un palazzetto di oltre cinquemila tifosi in apnea. Forse Giorgi nemmeno pensa mentre gira la palla tra le mani. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il movimento è quello provato in ogni allenamento e che si deve chiudere con la palla che non tocca il canestro, ma soltanto l’interno della retina. Un respiro, la sfera &amp;nbsp;ubbidisce e manda avanti la Bennet. Il Paladesio canturino esplode, ma subito prende fiato e ritace. Non è finita li. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Giorgi alza un pugno rabbioso e felice al cielo, la seconda volta la palla sarà più leggera. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Troppo leggera. Va un pochino lunga, rimbalza alla base del canestro arancione e torna verso chi l’ha tirata mentre il cronometro macina centesimi di secondo avvicinandosi alla sirena. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Scattano tutti, ma chi va più in alto è un americano ad Atene, &amp;nbsp;Kyle Hines, che come un gatto butta i suoi artigli sul pallone e vola via. Ventotto metri da correre facendo rimbalzare un pallone in buona coordinazione e appoggiarlo a canestro, ma il mini pivot dei greci ha il fisico di un velocista &amp;nbsp;e di tempo ne avanza. Solo correre, veloce senza nulla pensare per &amp;nbsp;resistere alle maledizioni dei cinquemila che ti stanno falciando, abbattendo, schiacciando. Un salto e tutto finisce, la palla verso il canestro che vale il sorpasso e l’abbraccio dei greci. Un salto che diventa smorfia quando un boato entusiasta rivela una mano tra la palla e &amp;nbsp;il canestro e dietro la mano Shermadiini che sbatte il pallone per terra e incomincia a saltare ebbro di gioia coperto da un PalaDesio che erutta gioia e tensione. Giorgi non si è fermato sulla lunetta e con le sue leve sgraziate ha inseguito il velocista nero. Non è abbastanza veloce e allora Basile lo spinge, non a parole, con una manata perché è l’unico che può mettersi tra palla e canestro. Non si rimugina, non si piange, si rincorre l’avversario per stopparlo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Shermadini non è più Mr. Bean come lo aveva chiamato Trinchieri al suo esordio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Mr G, è la nuova versione del coach, Big G, lo chiameremmo noi, perché per essere grandi non è sufficiente essere alti, nemmeno su un campo da basket.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-3895713884019118601?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/3895713884019118601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=3895713884019118601&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3895713884019118601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3895713884019118601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/11/big-g-va-spinta.html' title='Big G, va a spinta!'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-6383130152780085153</id><published>2011-10-25T10:14:00.001+02:00</published><updated>2011-11-16T15:39:10.230+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Tutti dietro</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.2370892590843141" style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E quando ci ricapita di raccontarvi della Bennet Cantù in cima da sola al campionato di basket.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ci succede questa settimana, e l’ultima volta che i biancoblù svettavano isolati in classifica &amp;nbsp;noi scrivevamo con la stilografica su quaderni a rigoni ed il tema non era mai così entusiasmante come le gare dei brianzoli. Succedeva, occhio e croce, trent’anni fa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Succede ancora perché intanto i brianzoli hanno espugnato il palaverde di Treviso (76-80) rovinando la festa del ritorno tra i grandi dell’Umana Venezia e dei suoi tifosi accorsi in massa nel palazzetto della Marca (fratelli di esilio per incampacità amministrativa).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Vincere non sarebbe comunque bastato per comandare solitari ed allora un canturino a &amp;nbsp;denominazione di origine controllata come Pino Sacripanti, ci ha messo del suo espugnando il fortino dei campioni d’Italia del Montepaschi in quella che se non è stata una missione impossibile poco ci manca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ha fatto fatica a vincere la Bennet, ma non è proprio il caso di pensarci troppo su perché se stentano squadre inattaccabili come Siena e Milano (e perdono anche qualche colpo) avere una formazione che magari non in scioltezza, ma vince la quarta gara consecutiva , è un gran &amp;nbsp;lusso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non cominciate a pensare che alla terza di campionato i biancoblù abbiano già troppo acido lattico nelle lunghe leve, ma il doppio impegno coppa e campionato non è effettivamente facilissimo da gestire per chi non ne abbia l’esperienza. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;In pochi giorni bisognerà essere capaci di lasciarsi alle spalle Venezia per capire il nuovo avversario Vitoria, squadra spagnola nella prima giornata ha già centrato il colpaccio in Turchia, a casa del Fenerbahce Ulke, una delle maggiori accreditate per le Final Four di coppa. I baschi, se nelle rivendicazioni civili sembrano avere deposto le armi, nella pallacanestro hanno allestito delle vere e proprie corazzate per competere in patria con Madrid e Barcellona ed in Euroleague con chiunque e già domani sera ce lo vorranno ribadire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Eurolega quindi come croce e delizia di una stagione che comunque finirà negli annali. Il primo problema è la maggiore difficoltà nel programmare gli allenamenti che per una squadra che dell’organizzazione fa la sua forzaprincipale non è affare da poco. Poi bisognerà imparare a dosare energie e piccoli problemi della lunga rosa a disposizione di Trinchieri perché un fastidio muscolare che normalmente avrebbe una settimana di tempo &amp;nbsp;per farsi dimenticare, ora rischia di non smaltirsi al meglio e l’alternanza nei ruoli diventa indispensabile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Infine scontrarsi con avversari sempre più forti potrebbe portare a qualche scivolone, da superare come si sono superati brillantemente quelli dell’ultimo anno con Siena, traendo invece forza dalle conferme di poter duellare ad armi pari contro i migliori come nell’esordio contro Nancy.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Insomma, ben vengano le vittorie sofferte che fanno comunque classifica. Venezia ci ha fatto scoprire due Bennet agli antipodi. Una capace di dilapidare un ottimo vantaggio che poteva rendere agevole il controllo della gara, l’altra spietata nel riagguantare un successo che pareva essere sfuggito. Entrambe si ripresenteranno ancora, ma se si vorrà progredire &amp;nbsp;nei tornei l’ultima parola dovrà spettare sempre alla Bennet ‘killer’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-6383130152780085153?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/6383130152780085153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=6383130152780085153&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6383130152780085153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6383130152780085153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/10/tutti-dietro.html' title='Tutti dietro'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8802109385500188221</id><published>2011-10-11T17:01:00.000+02:00</published><updated>2011-10-12T17:02:40.754+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>La Cantù che conta</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.7576682418584824" style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;È questa la Cantù che conta (60-72 il punteggio che da il via al campionato in quel di Cremona), ma soprattutto quella che si fa contare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Signori e signori, il computo in chiusura della campagna abbonamenti della Pallacanestro Cantù versione 2011-2012 racconta di ben 3500 tessere staccate. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Semmai servisse una conferma del buon lavoro fatto dalla nuova proprietà per rivitalizzare una squadra che è il marchio di un territorio, questa è la prova provata, inconfutabile, misurabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La passione per il biancoblù era già evidente in quel di Forlì dove la Bennet ha perso una Supercoppa giocata in casa, ma un &amp;nbsp;numero tanto alto di persone con la fissa del Pianella forse nessuno se lo immaginava.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt; In tempi di disaggregazione totale qui in Brianza sono riusciti a riunire sempre più appassionati intorno agli stessi colori per tentare ancora una volta l’impossibile contro avversari sempre più temibili, capaci di comprarsi mezza nazionale greca e mischiarla a un pizzico di Nba o di monopolizzare la stampa per settimane inserendo il nome Kobe Bryant in ogni frase. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Questione di mezzi a disposizione, ma anche di stile e se Milano sembra avere le carte in regola per cominciare a riempire il suo gigantesco Forum, altrove si limitano a parlare di affari irrinunciabili, fantasmagorici, supercalifragilistichespiralidosi senza spiegare chi davvero ci guadagnerebbe e soprattutto senza concretizzare in fatti i 95% di certezza promessi a mezzo stampa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;A Cantù non serve la Nba per far vivere il basket, in fondo ogni rito ha il suo tempio e non sono molti quelli dove si celebra il basket meglio che al Pianella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Confidiamo nell’incapacità cronica degli amministratori perché il palazzetto di Cucciago viva ancora a lungo con le sue eco chiassose e un pubblico che fa squadra come e meglio di chi va in campo e riesce a diventare l’incubo di più di un avversario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;A proposito di incubi, a Cremona vorrebbero escludere la Bennet dal campionato dopo aver perso l’ennesima sfida contro i biancoblù.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Le ambizioni delle due società in questa stagione sono sicuramente diverse, ma forse nessuno si aspettava che la Bennet passeggiasse tranquillamente su un campo dove anche l’anno scorso (l’anno del miracolo) &amp;nbsp;la sfida si era decisa punto a punto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L’attenzione era tutta sui nuovi innesti. La novità della diretta tv delle trasferte (su Rete55 Sport) ci ha mostrato un Cinciarini a suo agio nel ruolo di cervello della squadra, pericoloso in attacco, diligente in difesa ed a suo agio con i movimenti dei compagni. Su Basile e Lighty invece preferiamo sospendere il giudizio perché non avremmo nulla di buono da dire. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Troppo presto per stroncare due atleti che stanno cercando di ritagliarsi un ruolo in questa squadra, ma le premesse non sono ideali. Trinchieri dice che bisognerà aspettare qualche mese per inserirli nei giochi e sentendolo tremiamo a pensare che l’ultimo arrivato, quel Giorgi Shermadini che soltanto oggi conoscerà Cantù, potrebbe di questo passo tornare utile a Natale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-8802109385500188221?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/8802109385500188221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=8802109385500188221&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8802109385500188221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8802109385500188221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/10/la-cantu-che-conta.html' title='La Cantù che conta'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Casa</georss:featurename><georss:point>45.7571483 9.0794107</georss:point><georss:box>45.7557633 9.0769432 45.758533299999996 9.0818782</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-4422981021793371951</id><published>2011-09-08T17:16:00.002+02:00</published><updated>2011-11-16T15:39:10.223+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Wa beh, rassegnamoci!</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.6125334000680596" style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E se ci prendessimo un po’ meno sul serio? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Del caso Wabara ne abbiamo un po’ piene le tasche. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;In primis il clamore è nato dai giornali spesso basato su cronache di inviati assenti e giudizi costruiti a tavolino da chi nemmeno sapeva che esistesse il Palasampietro. Qualcuno riuscì perfino ad inventarsi cori razzisti nei confronti della giocatri del Geas Sesto (di colore, per chi non lo avesse intuito) ed a sentire certe prese di posizione sembrava che la ragazza fosse scampata a un linciaggio del Ku Klux Klan. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Evaporato il clamore, spalleggiato anche da un Fip indignata e pronta colorare di nero perfino la palla da basket, la montagna di carta partorì un topolino ed il tutto sembrò ridursi a un bisticcio tra Wabara e pochissimi energumeni poco visibili agli altri tifosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Un riassunto lo avevano provato a trarre la Commissione Giudicante Nazionale della Fip squalificando il Palasampietro e deplorando l’atleta, e la Digos che visionati i filmati ha deciso di punire due (meno dei proverbiali quattro gatti) pseudo tifosi, non di casa al Palasampietro ed ospiti extra ordinari della serata di pallacanestro femminile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Li ci sarebbe voluto il punto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;A capo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Invece evidentemente qualcuno non ci dorme la notte, forse non sa nemmeno in che ruolo gioca l’avversaria della Comense, ma si è sentito offeso ed ha addirittura presentato denuncia in Procura, ritenendosi insultato dai gesti delle giocatrice che sembra abbia mostrato più volte il dito medio verso gli spalti nel corso della disgraziata serata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il feuilleton degradante di ciò che resta di sport e sportività sul Lario vuole arricchirsi di nuovi capitoli non ritenendo sufficiente aver mostrato &amp;nbsp;giocatrici ineducate, panchine isteriche, arbitri distratti, ultras frustrati, presidenti piromani e media scandalistici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Mancava nel parterre il tifoso permaloso ed ora abbiamo anche quello &amp;nbsp;nell’attesa che qualcuno riesca a inventarsi qualche nuovo personaggio, perché il fondo della cultura sportiva l’abbiamo toccato da mo’ e siamo immersi in un pozzo armati di piccozza e forse anche dinamite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Eppure, forse illusi, crediamo ancora che il basket (e lo sport in generale) sia altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Un gioco, fatto di vinti e vincitori, di atleti ed ex, miti da acclamare o schiappe su cui ridere davanti a una pizza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Bisognerebbe divertirsi, sfottersi un poco tra fan di squadre avversarie, godersi le magate di qualche campionessa, raccontare agli amici la partita che proprio non si dovevano perdere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Invece insulti, ripicche, comunicati, denunce. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Per favore, pietà. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fermatevi qui, ritirate la denuncia che arricchirà il vostro avvocato, ma rovinerà la nostra qualità della vita. Abbiamo già rinunciato a politica e talk show per non avvelenare le nostre serate, lasciateci l’ultimo vizio che ancora c’è rimasto, quella pallacanestro che fino ad oggi sembrava non avere effetti collaterali, ma che nella versione dei tifosi denuncianti rischia di poter essere fruibile soltanto dai rassegnati al declino dell’umanità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-4422981021793371951?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/4422981021793371951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=4422981021793371951&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4422981021793371951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4422981021793371951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/09/wa-beh-rassegnamoci.html' title='Wa beh, rassegnamoci!'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-653370209556468973</id><published>2011-08-09T11:41:00.001+02:00</published><updated>2011-08-09T11:42:08.035+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ordine'/><title type='text'>Blocchi di partenza</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.9423099127598107" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Primo ottobre, 9 ottobre, 19 ottobre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sono questi i blocchi di partenza da cui la Bennet Cantù dovrà scattare verso i traguardi della stagione 2011-2012 dopo due annate che hanno creato grandi aspettative.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Per assurdo l’appuntamento più importante sarà il debutto ufficiale, sul campo neutro di Forli quando il primo di ottobre la sfida Bennet - Montepaschi si rinnoverà con in palio la Supercoppa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se un titolo è a portata di mano quest’anno è proprio l’ultimo che ha arricchito la bacheca del club brianzolo. Allora era il 2003, la dominatrice del tempo si chiamava Treviso ed i biancoblù seppero sorprendere tutti con una squadra che &amp;nbsp;fece onore alla strepitosa stagione precedente conquistando il trofeo. Ora i toscani dominano la pallacanestro italiana, ma se la banda di Trinchieri nella scorsa annata è riuscita a punzecchiare il gigante, nella sfida secca che darà il via alle danze potrebbe tentare il colpaccio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sempre Siena sarà il nemico da abbattere nel campionato che vedrà il debutto dei biancoblù a Cremona in una gara insidiosa perché i corregionali (ma per favore non parliamo di derby) hanno saputo inserire pedine pregiate &amp;nbsp;come Von Wafer dai Boston Celtic e l’ex (avrà il dente avvelenato?) Jonathan Tabu &amp;nbsp;in una struttura consolidata dall’ottimo coach Mahoric. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La stagione regolare si chiuderà il 25 aprile e non poteva venire scelta data più benaugurante per auspicare la fine della tirannia sportiva del Montepaschi. &amp;nbsp;Poi saranno play-off, ma guadagnarseli sarà tutt'altro che scontato per un torneo che potrebbe rivelarsi molto meno monotematico dei precedenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Intanto Milano, come al solito ha fatto incetta di grandi nomi acquistando il meglio sul mercato in ogni ruolo, ma se è vero che i risultati delle recenti collezioni di figurine con le scarpette rosse potrebbero fare sembrare i cugini avversario abbordabile, statisticamente la serie di flop meneghini è destinata a concludersi quanto prima. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Dopo l’Armani un gruppetto di formazioni sembra proporsi con ottime ambizioni. Intanto due nomi storici, Bologna e Pesaro. Le "V nere" hanno riportato in Italia quel Mclntyre che ha fatto molte delle fortune di Siena l'invincibile confermando un buon numero di giocatori per dare un po’ di continuità al progetto Sabatini. Pesaro ha invece dato la caccia alle stelle &amp;nbsp;Jumaine Jones (da Caserta) , James White e Ricky Hickman: rispettivamente miglior realizzatore della Serie A e miglior giocatore della LegaDue l'anno passato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Poi Treviso che grazie al blocco Nba ha trattenuto Motiejunas, che ha talenti Under 20 di grande livello come Gentile e De Nicolao e che ha scommesso sul play israeliano Gal Mekel, e sulla giovane guardia E'Twaun Moore. Poi la solita Roma incompiuta, Varese e soprattutto l’incognita del blocco Nba che potrebbe spostare in Europa eccellenti giocatori a prezzi di saldo a stagione in corso. Non ci sarà da annoiarsi insomma anche se l’ex coach canturino Pino Sacripanti ha esposto la Bennet nelle sua tripletta di pretendenti al titolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Infine, l’ultimo strappo, sarà il debutto in Eurolega, il 19 ottobre a Desio (sigh!) contro Nancy, l’avversario più abbordabile del girone continentale. Subito obbligatorio vincere, quindi, per affrontare il torneo più importante come outsider e non come sparring partner. Le altre formazioni (Bilbao, Caja Laboral, Fenerbahce ed Olimpiakos) saranno ossa più dure da spolpare, soprattutto se l’impatto con un torneo tanto quotato non dovesse essere entusiasmante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Quell’entusiasmo che ha contagiato il Pianella nell’ultima meravigliosa stagione e che non dovrà scemare alle prime difficoltà che dovesse trovare questa nuova Bennet Cantù, rinforzata per essere protagonista, ma che per potersi confermare dovrà ancora una volta rendere al 110 per cento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-653370209556468973?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/653370209556468973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=653370209556468973&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/653370209556468973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/653370209556468973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/08/blocchi-di-partenza.html' title='Blocchi di partenza'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1839710110915455290</id><published>2011-06-29T16:37:00.000+02:00</published><updated>2011-06-29T16:39:01.516+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>PalaBennet</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.062042844481766224" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Signori Bennet, per pietà, salvateci voi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ne abbiamo piene le tasche del PalaBabele a cui nessuno riuscirà mai a cambiare il nome dopo oltre un ventennio di rinvii, rivisitazioni, ritardi e stravolgimenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Quando il progetto è partito era il 1987, chi scrive era ancora un teen-ager, il sindaco era, udite udite, un democristiano e l’unica costante è soltanto la presenza della Pallacanestro Cantù ai vertici del basket italiano e continentale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Mentre noi invecchiavamo, il palazzetto era sempre tra le priorità da portare a termine, la soluzione sempre a portata di mano, l’uscita dal tunnel questione di settimane, al massimo mesi. Giorgio Quintavalle nel frattempo è riuscito da liceale a diventare assessore leghista allo sport con un paio di sindaci e a lavorare per il gruppo Turra, lo stesso che si è aggiudicato la costruzione del palazzo in un percorso di project financing. I casi del destino. Nel frattempo non è che non sia successo nulla. Hanno costruito una piramide, l’hanno accessoriata fin di bagni e impianti di riscaldamento, ne hanno girato il contenuto senza muoverne l’involucro riuscendo in questo modo a creare le uscite di sicurezza più pericolose del mondo, hanno raso al suolo quanto edificato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Eccomi allora a tirarvi per la giacchetta. Abbiate pietà di noi e regalateci il palazzetto. Vi abbiamo visto costruire centri commerciali dalle forme più fantasiose in tutta Italia e confidiamo che muovere milioni per realizzare gallerie dedicate allo shopping in fondo non sia molto diverso dal realizzare un nuovo Pianella. Sapete come muovervi, studiare il bacino d’utenza, impegnarvi in avventure finanziarie capaci di spaventare noi comuni mortali, affidarvi a costruttori che rispettano i tempi promessi per non pagare penali, guadagnare da quanto andate ad edificare, unica garanzia di sopravvivenza nel futuro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Insomma, invece di un ipermercato mettete al centro del progetto un campo da pallacanestro e tribune per almeno 5000 persone, la capienza richiesta dall’Eurolega, il resto non cambia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Siamo certi che voi riuscireste nell’impresa, che non vogliamo certo banalizzare, ma non ci sembra necessiti di un trentennio per venire portata a termine. Almeno in questo caso potremmo non dover assistere alla scena del sindaco che compare a festeggiare l’annata del miracolo, senza nemmeno un briciolo di vergogna, magari non per pecche sue, ma perlomeno di rappresentanza. Ecco, un po’ di pudore istituzionale in una sera che doveva essere soltanto di festa, ma che ha lasciato l’amaro in bocca dell’esilio forzato nel torneo più importante. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Tutti al PalaBennet allora e non in tournèe, ovunque ci tocchi programmarla. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Invece di costringere la proprietà dei signori Cremascoli ad investire in palazzetti altrui o al dover chiedere permesso a casa d’altri, un &amp;nbsp;bel &amp;nbsp;Palasport tutto griffato ed all’insegna del 3x2, con spazi commerciali e qualsiasi altra idea che lo possa far diventare il centro di aggregazione che Cantù si merita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Nulla di personale con chi sta provando a risolvere i problemi, ma dopo tanto tempo passato inutilmente crediamo sia lecita una certa disaffezione verso chi ha gestito la situazione &amp;nbsp;con una continuità invidiabile da altre amministrazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Signori Bennet, ascoltate il nostro grido di dolore, dateci un palazzetto, magari in premoio con la fidelity card.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1839710110915455290?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1839710110915455290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1839710110915455290&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1839710110915455290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1839710110915455290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/06/palabennet.html' title='PalaBennet'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-4182282652372229152</id><published>2011-06-17T17:42:00.000+02:00</published><updated>2011-06-17T17:43:50.281+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Non sapevano che fosse impossibile e l’han fatto. Questa è Bennet</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.4723663420882076" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non succede, ma se succede...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il motto è di moda a Cantù, lo recitano migliaie di magliette bianche dei tifosi, lo hanno cantato i clacson delle macchine canturine nelle piazze in improvvisati caroselli dopo un trionfo epico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Cosa possa succedere non si può dire nemmeno dopo gara 3 di questa finale di serie A del basket, vinta dalla Bennet (80-71) contro il Montepaschi che non perde mail le finali (in Italia).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Quello che tutto i canturini aspettano è in parte avvenuto anche se la storia dell’evento sarà ancora lunga. restituendo un grande senso di appartenenza a chi avrebbe pochi altri motivi di vantarsi ‘made in Cantù’. Siena, l’imbattibile, è caduta, vinta da un esercito forse più debole, ma coeso come una falange, capace di ridare entusiasmo e forza non soltanto a una cittadina, ma a un intero movimento che vede vacillare una dittatura (sportiva).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sentire un palazzo che canta “orgogliosi di voi” all’unisono non ha prezzo, sentire un emozione unica unire una squadra e una città vale ben oltre il prezzo del biglietto del Pianella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il palazzetto di metallo, torrido anche in questa primavera annacquata, bollente di vita, denigrato da chi lo teme, idolatrato da chi ha imparato ad amarlo ha vissuto una delle sue serate migliori abbracciato ai suoi idoli. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non sapevano che fosse impossibile, allora l’hanno fatto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E’ questo lo spirito che ha animato i ragazzi di Trinchieri capaci di mettersi in gioco, insieme, dando il 101 per cento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Tutti eroi, tutti protagonisti, tutti comprimari. Ognuno capace di allungarsi in uno scatto in più per rimpiazzare il compagno in ritardo, di trovare il coraggio di un tiro pesante, conscio che un errore potrà essere recuperato difendendo insieme, di saltare sulla testa di un avversario più alto perché per recuperare un pallone si deve osare senza timori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La bandiera di una vittoria dove sono stati tutti perfetti è il &lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: italic; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;vecio&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt; Mian. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Oro europeo, argento olimpico, anima di una Nazionale che vinceva gare impossibili. Arrivato alla Bennet a fine carriera non si accontenta di svernare, ma ogni volta che coach Trinchieri lo chiama si getta in campo per far prendere fiato ai più giovani, gioca ormai più col cervello che non sulle gambe, tampona in difesa senza che la sua squadra dove è chiamato a mettere un prezioso mattoncino perda consistenza. Non molla, il vecio, e permette a muscoli meno usurati di smaltire acido lattico, a garroni più potenti di ricaricarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Così si batte Siena, facendole perdere certezze, obbligandola a dover rincorrere ogni palla a non poter mai calare concentrazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E questa sera si torna in campo come gladiatori, pronti a rinnovare l’inferno del Pianella, consci della difficoltà dell’impresa, ma cresciuti a veri rivali del Montepaschi che alla Ngc Arena non può e non deve avere vita facile. Guardando gli avversari negli occhi senza paura, senza complessi di inferiorità, memori del trionfo, ma anche delle troppe sconfitte. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il miracolo da questa sera, sarà trovare energie contro un nemico che può rinnovare quasi all’infinito le sue truppe, che è può spremere allo stremo i suoi giocatori conscio di poter togliere dal campo chi cede per sostituirlo con un compagno di pari livello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Eppure è un miracolo possibile perchè vincere certe gare è come conquistare un bonus di energia, il vigore perso si ritrova tutto e si scopre di avere nascosto un tesoretto di forze in un angolino mai esplorato. Cantù dopo la vittoria di ieri è salita di livello, per la gioia di chi anche questa sera affollerà il Pianella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-4182282652372229152?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/4182282652372229152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=4182282652372229152&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4182282652372229152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4182282652372229152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/06/non-sapevano-che-fosse-impossibile-e.html' title='Non sapevano che fosse impossibile e l’han fatto. Questa è Bennet'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5253783967621691620</id><published>2011-06-07T13:10:00.000+02:00</published><updated>2011-06-07T13:10:02.052+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Bennet Cantù... the movie</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.07493953872472048" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fossimo americani ci faremmo un film su questa finale conquistata dalla Bennet Cantù al Forum di Assago. Gli elementi del blockbuster ci sono tutti: l’allenatore poco valorizzato dalla società dove si è fatto le ossa che coglie la sua vittoria più bella davanti a quello che era il suo pubblico, il guru del mercato, milanese doc, ma snobbato da chi avrebbe un gran bisogno dei suoi consigli, la proprietà meneghina che trova l’America in Brianza e restituisce alla terra dove ha creato il suo impero soddisfazioni che latitavano da trent’anni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Poi ci sono giocatori pescati da formazioni retrocesse e diventati capitani vittoriosi, austriaci che invece di sciare si danno al basket, cittadini del mondo capitati per caso a Cantù, aspiranti campioni pronti a sudare sangue e farsi ‘riprogettare’ dallo staff tecnico pur di riuscire. Qualche bella ragazza siamo sicuri di trovarla, si sa, gli atelti le attraggono come il miele e scavando un po’ a fondo forse scoveremmo qualche gossip piccante per condire la storia, ma se anche non ce ne fossero siamo disposti ad inventarne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Tutto intorno una cittadina che ha riscoperto di vivere per la pallacanestro e che sulla ‘corriera’ si trasferisce in blocco a incitare la sua squadra nella metropoli tentacolare. Se ci rubassero la sceneggiatura lasciateci candidare &amp;nbsp;al casting per il ruolo del coach, con un migliore taglio di capelli potrei perfino assomigliargli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Un film non è altro che un sogno ed è proprio il più bello dei sogni il regalo che la &amp;nbsp;Bennet ha impacchettato per tutti i suoi tifosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;In un campionato impossibile da vincere a cosa si può aspirare se non ad andare in finale, magari eliminando nell’ordine prima Varese e poi le scarpette roose, sbancando un Forum che ha dovuto assistere al trionfo ammutolito?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La Bennet Cantù ha ottenuto questo risultato (con a tabellone un 74-62 da sogno) e probabilmente non si accontenterà di averlo fatto perché l'appetito vien mangiando ed a chi è capace di tali imprese non deve essere proibito sognare ed osare. In fondo però il saper fissare obiettivi realistici è una delle qualità migliori della Pallacanestro Cantù e facciamo fatica a credere che lo scudetto facesse parte dei target proposti dai signori Cremascoli ad inizio anno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Missione compiuta quindi e con lode. Se anche il torneo fosse finito domenica sera nella bolgia tutta biancoblù di un Forum travestito da Pianella, nessuno avrebbe nulla da recriminare perché arrivare in finale vincendo sei derby non vale uno scudetto, ma è una di quelle imprese da raccontare alle generazioni future. In fondo sono passati trent'anni dall'ultima finale ed i ragazzi di ieri ormai sono uomini fatti mentre i più giovani frequentatori del palazzetto vedono diventare realtà le leggende raccontate dai padri. L’ultima volta che Cantù è andata in finale si pagavano gli stipendi in lire, c’era ancora il muro di Berlino, il pc non esisteva e l’aspirazione era un bel Vic20, scooter si diceva motorino e tutti i nostri amici avevano i capelli. &amp;nbsp;Tre decenni dopo un improvviso flashback deve avere fulminato centinaia di padri di famiglia strappando anche qualche lacrima e ragazzini apatici a tutto tranne &amp;nbsp;fuorché ai computer si sono arrampicati sulla collina di Cucciago, bolgia urlante in attesa di congiungersi ai propri eroi vittoriosi in trasferta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Cantù regna! Dimentichiamoci per qualche giorno di Siena dittatrice e ammazza sogni, ci sarà tempo per temerla, oggi eleggiamo i nostri eroi che han portato il borgo in cima a un mondo arancione a strisce rinnovando le emozioni che hanno portato il nome del capoluogo brianzolo in ogni dove.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ma come si vince una semifinale tanto importante?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L'uomo in panchina è stato fondamentale. L’avversario non ci ha capito nulla e ancora dopo gara 4 si è perso a raccontare di percentuali nel tiro da tre riportando in sala stampa il fantasma di Maciulis (infortunato nelle ultime giornate e sostituito dall'americno Karl in questi play-off) addirittura tirando in ballo una sconfitta di stagione regolare a Pesaro. Se il mitico Dan Peterson ha dovuto mettere la sua faccia in quella che per Milano non può non essere una disfatta e ha cercato una resa onorevole, Trinchieri invece ha svelato il segreto di Pulcinella di &amp;nbsp;questa meravigliosa Cantù. Rispondendo a chi chiedeva del perché Ortner in campo al posto di SKecic, decisamente più in palla dell'austriaco, ci ha costretti a trattenere un applauso che sarebbe sembrato piaggieria. “ «Ho lasciato Skecic fuori perché credo che una partita del genere vada giocata con le persone che sono state insieme per due anni. E' una scelta che mi sono sentito di fare". Poteva essere un errore, non ha avuto paura di sbagliare e metterci la faccia per tutelare la squadra che gli ha regalato tante soddisfazioni .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Anzi, la Squadra, fatta non solo da atleti in braghe corte e cervellotici inventori di tattiche, ma da uomini, accompagnati nelle loro avventure da altri uomini che senza canottiera, ma chi in giacca e cravatta e chi in tuta da lavoro, progettano, spazzano, massaggiano, accudiscono, finanziano e supportano quella che è la Bennet Cantù. Ed altri. Perché poi ci sono i tifosi, tantissimi al Forum sia in gara tre che nella decisiva, per nulla intimoriti dai numeri del palazzo milanese, presenti dal primo all'ultimo minuto con le loro voci gracchiate per provare a far crescere le forze, per infondere sicurezza in chi, indossando colori amici, sfidava il borioso vicino di casa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E’ perfetto che questa gioia arrivi oggi, in un anno triste per la scomparsa del Sciur Aldo che gettato le fondamenta di questa gioia. Era anche lui al Forum di Assago domenica, c’era il suo spirito che ha fatto diventare una noiosa cittadina lombarda una delle capitali del basket internazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5253783967621691620?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5253783967621691620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5253783967621691620&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5253783967621691620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5253783967621691620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/06/bennet-cantu-movie.html' title='Bennet Cantù... the movie'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-2450254323102616792</id><published>2011-06-05T13:03:00.000+02:00</published><updated>2011-06-05T13:03:00.344+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>...finché non è finita</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.5358542252797633" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Prima regola dei play-off. Non è finita finché non è finita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non ne esitono molte altre, in realtà questa deve valere per ogni azione, partita, serie. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non sono ammesse deroghe, nemmeno per una gara, anche o soprattutto dopo due vittorie convincenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Così non resta &amp;nbsp;che archiviare la prima battuta di arresto di un play-off finora perfetto (56-70 l’esito di gara 3 giocata venerdì al Forum di Assago) senza drammi e mantenendosi ottimisti . Cinque derby vinti &amp;nbsp;di fila, basterebbe questo per definire stupefacente la stagione della Bennet Cantù, ma non è finita e bisogna già confrontarsi con gara 4 in scena sempre nel capoluogo lombardo questa sera alle 20 e 15, confidando che possa essere l’ultimo atto, ma senza avventurarsi in festeggiamenti prematuri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ogni gara della post season è un esame e lo sarà anche quella di questa sera con entrambe le formazioni che vorranno confermare quanto di buono hanno combinato fino ad oggi e guadagnarsi l’accesso a una finale dal pronostico chiuso, ma che vale uno scudetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Basta continuare a crederci, consapevoli che non sarà una passeggiata, che ci saranno colpi da incassare e da restituire, che nel dubbio un fischio potrà esserti contrario, ma che non sei arrivato a giocarti quella partita per fortuna, ma perché parte di una squadra capace di mettere sotto Milano più volte in questa stagione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Un’Armani Jeans che nonostante la vittoria continua a sembrare una raccolta di figurine più che una squadra, che difende sui nervi e con il fisico più che di sistema e che può permettersi di piazzare in tribuna giocatori pagati come un quintetto di serie A. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Anche la tribuna (che poi è una panchina in borghese) avrà il suo peso. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Nella Bennet per esempio Ben Ortner, sacrificato in gara 3, ha assistito alla gara con una faccia scolpita negli abeti, dura e monoemozionale. Rabbia, nei suoi occhi, per un’esclusione che evidentemente non ritiene giusta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Eppure diventa impossibile rimproverare la scelta a coach Trinchieri, il nuovo arrivato, Scekic, è stato il migliore in campo esta facendo il possibile per complicare la decisione dell’allenatore su chi mettere in ferie fra il montenegrino, l’austriaco o Jonathan Tabu. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sulla convocazione incideranno anche le condizioni di Green, colpito tra capo e collo da una ginocchiata involontaria di Karl gettandosi su una palla inutile nell’ultimo minuto. Se il play-maker non dovesse essere al cento per cento è prevedibile un’altra serata imbronciata per il centro altrimenti può essere che Trinchieri decida ancora una volta di giocarsi tutti i lunghi a disposizione per mettere un po’ più di fisico sul piatto della bilancia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La regia del gioco potrà rivelarsi un fattore. Il playmaking distribuito della Bennet Cantù dove ogni giocatore può distribuire assist, contro l’Armani che predilige correre senza pensare e affidarsi a iniziative individuali che prevedono al massimo un passaggio. Due filosofie a confronto per una finale che vale una finale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-2450254323102616792?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/2450254323102616792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=2450254323102616792&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2450254323102616792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2450254323102616792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/06/finche-non-e-finita.html' title='...finché non è finita'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5925858660135243760</id><published>2011-06-03T11:04:00.000+02:00</published><updated>2011-06-03T11:04:00.466+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Il Pianella vince ancora</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;Protagonista il Pianella. Se Cantù è riuscita ad andare sul 2-0 nella semifinale dei play-off (secondo atto archiviato sul 70-64) gran parte del merito va a un palazzetto che riesce a moltiplicare le forze di questa Bennet stupefacente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;Così vedere un Peterson ibernato in sala stampa incapace di trovare le parole per rispondere ai cronisti ed un Trinchieri tanto soddisfatto di essersi guadagnato l'eventuale ultimo atto di fronte al pubblico che ha applaudito tutta la stagione non ha prezzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;C'è quasi da sperare che le promesse di costruire un nuovo palasport rimangano tali anche dopo un ventennio quando si incomincia a intravedere la luce del tunnel, perché il calore che lo scatolotto di latta di Cucciagovriesce a generare, l’energia scaturita dal garage tanto vituperato da chi deve passarci come alle forche caudine,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;potrebbe, se riprodotta in vitro, risolvere la crisi energetica mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;Che gli sponsor del basket metropolitano si accomodino questa sera al Forum ad assistere al terzo atto per capire quale sia la casa più adatta alla pallacanestro, se l'arena sovradimensionata nella periferia meneghina&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;od il palazzo regalato alla squadra dai suoi innamorati, quello dove c'è chi vede canestri tremare anche da immobili, potere dell'intimidatoria voce del Pianella che forse mina la saldezza delle mani di chi tira più che la stabilità dell'anello arancione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;Non tutti i canestri vanno contati, alcuni vanno pesati. Perché la sfera a spicchi è capace di mettere pancia col passare dei minuti. Se i primi tentativi a canestro vanno a segno con traiettorie agili, negli ultimi lentissimi minuti la gomma diventa piombo ed alzare la mira al canestro richiede le braccia di Maciste. Più forti, per esempio, di quelle di Mason Rocca che fermato con le cattive sembra avere qualche conto in sospeso con il canestro e dalla linea dei liberi riesce a centrare la retina soltanto in due tentativi su nove con una meccanica di tiro più somigliante al getto del peso che non al basket. Anche&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;noi che più che al campetto non ci abbiamo mai provato al confronto non avremmo sfigurato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;Così la freddezza di Marconato, Green, Leunen, Mazzarino, chiamati a ripetizione in lunetta dagli avversari nel finale e capaci di fare quasi bottino pieno,anche se potrebbe sembrare poca cosa, è davvero da encomiare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;Buon segno in vista di una serie di gare che ora si potranno giocare a cuore più leggero. Ora è l’Olimpia che non può sbagliare e pur riconoscendo grande valore ai singoli giocatori di Milano provare a trovare una parvenza di gioco degli avversari nelle prime due gare è prova superiore alle nostre conoscenze cestistiche. A Milano sarà sì trasferta, ma la gente di Cantù non farà mancare il suo apporto cruciale anche tra le mura amiche portando il suo pacifico entusiasmo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;Speriamo nessuno si innervosisca troppo, ne i giocatori che cominceranno ad andare in debito di ossigeno, ne gli ultras in preallarme dopo che in circostanze per nulla chiare un tifoso di Milano è stato manganellato dalle forze dell’ordine al Pianello finendo all’ospedale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;Un episodio che il questore dovrebbe cercare di chiarire perché anche noi che non facciamo mai sconti ai violenti dal nostro punto di vista privilegiato non abbiamo visto pericolose braci accendersi tra i tifosi e non vorremmo che il piromane l’altra sera fosse protetto da una divisa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5925858660135243760?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5925858660135243760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5925858660135243760&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5925858660135243760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5925858660135243760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/06/il-pianella-vince-ancora.html' title='Il Pianella vince ancora'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-7697672270971286812</id><published>2011-06-01T12:10:00.000+02:00</published><updated>2011-06-01T12:10:00.251+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Repetita juvant</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.17648220411501825" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Modalità tifoso, on.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La Bennet Cantù ha stracciato Milano 62-48 grazie ad un ultimo quarto in assoluto controllo. Un +14 mai in discussione nonostante il divario nel punteggio non sia mai stato enorme, che ha esaltato il Pianella. Un risultato che non può non fare godere tutti i tifosi canturini presenti alla Ngc Arena (e come già nella stagione regolare è arrivato il tutto esaurito) e quelli che hanno seguito la diretta di Sky.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Modalità tifoso, off.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non siamo scaramantici, ma visto come è finita con Varese e che l'andamento di gara 1 contro una squadra più forte della Cimberio, tutto sommato ne ha calcato l'andamento, proviamo a ripeterci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Al Pianella si sono viste una squadra che gioca, la Bennet Cantù e l'altra che sbatte testate contro una difesa impermeabile, l'Armani Jeans.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Così anche se anche per una volta le bocche da fuoco di Trinchieri sembravano incapaci di infilare canestri anche se lasciati soli ed in posizioni amiche (ovviamente ad eccezione di normal_man Mazzarino che fa canestro sempre) la difesa al limite della perfezione dei brianzoli ha annientato l'Armani, prima psicologicamente, poi fisicamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Così la cronaca diventa storia. Infatti ci tocca ancora una volta dare ragione agli Eagles e questo un po’ ci preoccupa perché o ci stiamo estremizzando noi o si stanno imborghesendo loro. Nulla di buono in ogni caso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Gli ultras hanno aperto la partita con uno striscione emblematico “E’ cambiata la storia del paese, difendiamo il borgo dal bauscia milanese”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sarebbe facile agganciarsi alla cronaca elettorale, ma dicevamo che hanno ragione loro e partite come la gara 1 di semifinale al Pianella sono storia più che argomento da quotidiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se nella cittadina brianzola c’è una piazza delle stelle dedicata alla pallacanestro, se in ogni angolo del mondo quando dici Cantù ti rispondono basket è perché il Pianella è la vera piazza del capoluogo brianzolo. Gare come questa, contro i vicini di casa, contro i bauscia, contro il potere economico e mediatico di una metropoli elevano Cantù ad antagonista di Milano e se un borgo brianzolo può permettersi questo lusso non ci si può che inchinare a tale orgogliosa baldanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Poi da questa sera è vero che tutto può cambiare perché Milano può permettersi una squadra dove le riserve segnano più del quintetto base e avrebbero posto garantito in qualsiasi formazione, ma con i nomi non si vincono le partite e la totale assenza di gioco delle scarpette rosse invita all'ottimismo. Dan Peterson, strappato alla televisione, non è mai sembrato capace di dare la scossa necessaria ai suoi, e nonostante una lucidissima analisi postpartita durante la gara è spesso sembrato spettatore non pagante più che guida.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La gara di stasera sarà, al solito, cruciale soprattutto se la Bennet dovesse farla sua e ancora una volta tutta la cittadina si arrampicherà sulla collina per sostenere i propri beniamini. Si va verso un altro tutto esaurito e siamo convinti che nessuno avrebbe di che ridire se fosse l'ultimo derby al Pianella di questa stagione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-7697672270971286812?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/7697672270971286812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=7697672270971286812&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7697672270971286812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7697672270971286812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/06/repetita-juvant.html' title='Repetita juvant'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-3959099988782213865</id><published>2011-05-24T12:13:00.001+02:00</published><updated>2011-05-24T12:13:00.848+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Il campo non mente</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.5224790598731488" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Alla fine per fortuna è sempre e soltanto il campo a dare le risposte. E passando dal Pianella a Varese sono cambiati tanti dettagli, ma non il più importante; Cantù ha vinto (69-75 in gara 3) controllando in scioltezza una partita che avrebbe potuto invece creare diverse rogne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Quindi pratica archiviata con un bel 3-0 che dovrebbe tappare la bocca a chi si è preoccupato di trovare giustificazioni extra cestistiche alle vittorie di Cantù, a chi avrebbe voluto portare le infinite &amp;nbsp;discussioni sulla moviola calcistica anche in uno sport che proprio non ne sente la mancanza, a chi si è concentrato più sulla valutazione degli arbitri che non su quella dei giocatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non facciamo le ‘vergini’, capita che gli arbitri lascino basiti anche noi che vorremmo insegnare ad allenare al coach, a schiacciare ai giocatori e quindi anche a dirigere ai fischietti, ma farsi trascinare oltre certi limiti non è mai salutare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E qui ci zittiamo per non perderci in sterili polemiche quando c’è da celebrare un grandissimo successo, l’accesso alle semifinali scudetto della Bennet, un traguardo a cui stiamo rischiando di abituarci, ma che deve essere considerato storico per una formazione come quella brianzola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Un secco 3-0 che deve far crescere l’autostima di un grande gruppo capace di fare emergere protagonisti diversi in ogni gara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ora un po’ di riposo non può che fare bene perché se i muscoli possono recuperare più o meno velocemente, la tensione di una serie play-off con le vesti del derby logora i giocatori ben più di 5 minuti in più o in meno sul campo. Giornate in cui si potrà concentrarsi sul prossimo avversario con la consapevolezza che ci sarà una battaglia, ma che il proprio dovere è stato fatto fino in fondo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Confermare la semifinale ottenuta lo scorso anno infatti doveva &amp;nbsp;essere il vero obiettivo di una Bennet che è riuscita a trattenere gli eroi dei play-off 2010. Forse prenderne atto per i tifosi che si stanno abituando alle gioie di una formazione di alto livello che sfida Siena e in finale di Coppa Italia e mantiene tutte le altre formazioni alel sue spalle nella stagioen regolare &amp;nbsp;può essere salutare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Già si sente al “bar sport” discutere i ‘tennici’ sui possibilie innesti per poter competere con Siena dimenticandosi che Cantù non può chiedere a società, sponsor e collaboratori un passo più lungo della gamba che potrebbe far perdere l’equilibrio più che avvicinare il basket brianzolo alla superpotenza toscana. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Qualche cambiamento probabilmente si farà (e Marko Scekic, sorpresa innestata a Varese ne può essere un esempio), ma la strada maestra è quella che Bruno Arrigoni, supportato da proprietà e sponsor, sta cercando di seguire confermando i gioiellini pescati nel sommerso due anni fa strappandoli alle sirene di formazioni che possono offrire ponti d’oro a giocatori che in qualche anno hanno saputo mettersi in vetrina. Rinnovi che anno dopo anno non possono che diventare più onerosi e che già mettono alla prova la solidità della struttura canturina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-3959099988782213865?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/3959099988782213865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=3959099988782213865&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3959099988782213865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3959099988782213865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/05/il-campo-non-mente.html' title='Il campo non mente'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-4913878871407923474</id><published>2011-05-22T12:11:00.000+02:00</published><updated>2011-05-23T12:13:12.791+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>L'ultras che non ti aspetti</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.3226728932932019" style="background-color: transparent; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;I play-off sono un campionario della pallacanestro. Quando poi c'è di mezzo un derby si riescono ad individuare anche i casi clinici dello sport della palla a spicchi e la vittoria della Bennet contro Varese (67-64) ha individuato personaggi di serie del genere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L'eroe positivo. Se gara 2 ha sancito il vantaggio di Cantù per due a zero buona parte del merito va attribuito a Nicolas Mazzarino. Le lodi all'uruguaiano di Cantù potrebbero anche incominciare ad annoiare tanto sono diventate un tormentone, ma “normal man” &amp;nbsp;bisognerebbe clonarlo. L'energia e la classe del capitano andrebbero filmate e inserite nell'enciclopedia multimediale del basket per trasmetterle prima di ogni allenamento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il giovane talentuoso e sregolato. Jonathan Tabu si è calato a pennello nel ruolo e nel secondo derby di play-off si è messo in mostra più per la scelleratezza che per i suoi canestri. Un paio di falli in attacco in momenti cruciali, qualche palla persa di troppo e nell'ultimo minuto un passaggio missile che ha regalato palla a Varese soltanto per un tuffo pancia a terra di Mazzarino. Eppure è lui che poi ritrovatosi con la sfera tra le mani ha spaccato in due la difesa biancorossa segnando il canestro della vittoria arrivando nel cuore dell'area biancorossa prima di sbattere contro Slay. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Nell'azione dopo, dalla lunetta, ha sigillato il 2-0 evitando i tremori in un momento in cui anche campioni più scafati possono esitare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L'uomo invisibile. Vladimir Micov non è un giocatore appariscente, a volte sembra nascondersi e la sua “faccia un po' così” sempre un po' triste non lo mette in luce in campo più di tanto. Eppure guardando i numeri alla fine risulta spesso tra i migliori in campo e la sua lentezza riesce a risolvere i momenti difficili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il facinoroso. Di solito si isola in curva, ma in occasione del derby con Varese qualche ultras aveva la tessera per accedere in tribuna stampa e litigare con i colleghi oppure l'accredito come dirigente ospite. Una sconfitta punto a punto eccita gli animi e qualche personaggio particolarmente confuso è riuscito a imprecare nel corridoio degli spogliatoi contro i dirigenti canturini con un originale “...voi che votate Pisapia...”. &amp;nbsp;Ancora &amp;nbsp;stiamo cercando un nesso tra la partita e le amministrative meneghine e ci chiediamo se ce l'avesse con il mitissimo Bruno Arrigoni, l'unico che possa avere votato a Milano e su come il buon diesse possa essere il capro espiatorio della sconfitta di Varese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il testimone oculare. Lo cercano tutti per capire cosa e con chi gridasse Vescovi (presidente di Varese) nel tunnel degli spogliatoi, oppure perché un dirigente della Cimberio fosse arrampicato sulla tribunetta degli Eagles a scuotere il canestro un'ora dopo la partita o ancora chi e come abbia circondato e danneggiato la macchina di uno sponsor di Varese dopo che lo stesso avrebbe investito un tifoso, poi finito all'ospedale. Lui ha visto tutto. Forse!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L'allenatore saggio. Il ruolo, ci perdoni Trinchieri, spetta al mitico Charlie Recalcati. Provocato dai giornalisti varesini sull'arbitraggio ha risposto da Maestro. Ognuno ha il suo ruolo, e quello del coach è allenare e capire gli errori del suo team, non quelli degli arbitri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Recalcati insegna, gli arbitri giudicano, i giornalisti scrivono, magari con qualche tono di parte, ma senza insultare alcuno dalla tribunetta stampa. Sembra facile. Vediamo se questa sera in gara 3 la lezione del Charlie sarà servita a qualcuno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-4913878871407923474?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/4913878871407923474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=4913878871407923474&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4913878871407923474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4913878871407923474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/05/lultras-che-non-ti-aspetti.html' title='L&apos;ultras che non ti aspetti'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-6289991388767352601</id><published>2011-05-20T14:49:00.000+02:00</published><updated>2011-05-20T14:49:04.905+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Buona la prima</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.43126332899555564" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Modalità tifoso, on. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La Bennet Cantù ha stracciato Varese 78-53 nonostante un ultimo quarto senza alcun senso agonistico. Un +25 che ha esaltato il Pianella, un risultato che non può non fare godere tutti i tifosi canturini presenti alla Ngc Arena (ed erano tanti anche se non un tutto esaurito) e quelli che hanno seguito la diretta di Sky.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Modalità tifoso, off.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Torniamo con i piedi per terra ora. Meglio non esaltarsi troppo perché la gara di cui stiamo parlando è gara 1 dei quarti di finale di play-off e vincere una partita di uno o di 1000 punti non cambia la sostanza delle cose.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Finito un campionato ne è incominciato un altro e per puntare alla semifinale serviranno altre due vittorie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;I play-off spesso vengono definiti come la ‘coda’ della stagione regolamentare, ma in realtà sono soltanto lontani parenti di ciò che li ha preceduti. Quanto sembrava vero fino a settimana scorsa da mercoledì sera non vale più niente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Alla Ngc Arena abbiamo assistito alla prova del nove di questa teoria. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Rispetto all’ultima di campionato che ha visto sullo stesso campo la Bennet Cantù e la Cimberio Varese di uguale è rimasto soltanto il colore delle maglie. Diversi i protagonisti con Recalcati che ha recuperato quasi tutti gli acciaccati rimettendoci però Ranniko, diversa l’inerzia della gara che allora aveva visto uno sprint dei ‘galletti’ mentre i play-off sono partiti con un sprint impressionante dei biancoblù. Fin troppo belli i canturini per essere veri, attenti in difesa, precisi al tiro, reattivi negli schemi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Nemmeno il tempo per Arrigoni e Trinchieri di ritirare il premio come miglio dirigente ed allenatore dell’anno a cui sembrano essersi abbonati e la Bennet aveva già dato il verso giusto alla partita mostrandosi grandissima squadra (e il fatto che l’allenatore abbia platealmente condiviso la sua targa sul parquet insieme ai suoi ragazzi è stato la degna anteprima dell’evento). La Cimberio non ci ha capito nulla fin da subito e si è dovuta arrendere a un gruppo che voleva fortissimamente fare suo il match. Tre quarti in pieno controllo e poi l’ultimo quarto di fatto non si è giocato ed il fatto che &amp;nbsp;il mai tranquillo &amp;nbsp;Trinchieri ha concesso 7 minuti a Diviach di cui qualcuno voleva denunciare la scomparsa a “Chi l’ha visto” evidenzia quanto la fine della partita vera abbia anticipato abbondantemente il fischio finale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Volete una conferma del teorema? Miilano ha perso gara 1 contro Sassari sbagliando un tiro libero all’ultimo secondo e sarà pur vero che di questi tempi prevedere un vincitore &amp;nbsp;a Milano è, impresa ardua, ma chi alla vigilia avrebbe pronosticato un inciampo così clamoroso delle scarpette rosse? .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ora la regola si perpetua fino all’ultima gara. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Quanto successo mercoledì &amp;nbsp;sera non conta assolutamente niente, gara 2 che inizia alle 20.30 sarà tutta un’altra cosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Lo slancio ottenuto tornando ad essere la squadra che girava come un orologio svizzero di metà torneo ora deve dare un surplus di energia ai cestisti brianzoli. Buon che si siano risparmiati alla prima con nessuno che è rimasto in campo più di 25 minuti, ma quando in una gara ti giochi tutto avere un ‘tesoretto’ di energie fisiche e nervose a cui attingere nelle fasi di magra può essere vitale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-6289991388767352601?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/6289991388767352601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=6289991388767352601&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6289991388767352601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6289991388767352601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/05/buona-la-prima.html' title='Buona la prima'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-3578548256674130795</id><published>2011-05-17T11:03:00.002+02:00</published><updated>2011-05-17T11:03:29.609+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Il derby delle risposte</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.3732665579300374" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Finalmente è tempo di risposte. Le prime perlomeno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La Bennet Cantù vincendo il derby contro la Cimberio Varese (75-66) ha chiuso la stagione regolare al secondo posto con 44 punti frutto di 22 vittorie e soltanto 8 sconfitte. Nel girone di ritorno, per dirla tutta, siamo stati pari a Siena. Un risultato rincorso da un quarto di secolo, una formazione capace di raggiungere un livello di cui buona parte dei tifosi che si arrampicano al Pianella non è mai riuscita a godere direttamente dagli spalti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Chapeau! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ma quanto vale questo traguardo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Per ora nulla, se non qualche riga nella storia del basket canturino e nazionale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non vale l’Eurolega, nonostante sugli spalti qualcuno si fosse illuso che Roma fuori dai play-off aprisse le porte del torneo continentale più importante ai biancoblù. Errore comprensibilissimo visto che il regolamento di partecipazione alla coppa e’ complicato quanto compilare una dichiarazione dei redditi. Se non cadiamo in fallo per ottenerla servirebbe centrare la finale (dando per scontato che sia contro Siena) e anche in quel caso verosimillmente si dovrebbe passare dai preliminari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Almeno il tabellone dei play-off potrà essere più agevole? Forse, ma di certo non nell’immediato. Insomma, con tanta fatica fatta per tenersi dietro le scarpette rosse milanesi si arriva alla fine con loro che estraggono dal micidiale equilibrio del torneo di quest’anno la rivelazione Sassari, mentre i nostri eroi dopo avere battuto Varese si troveranno di fronte ancora Varese. Una sfilza di derby da play-off che come minimo saranno tre e potrebbero diventare perfino dieci se la Bennet dovesse vincere alla bella contro la Cimberio per poi ritrovarsi Milano in semifinale. Sconsigliamo di seguire troppo da vicino la manifestazione ai deboli di cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Che vale allora il secondo posto che tante energie è costato ai ragazzi ben allenati da Andrea Trinchieri? Vale soprattutto un bonus di consapevolezza. Dietro agli extraterrestri ora c’è Cantù. Una squadra che ha costruito questa posizione di classifica non con un exploit fortunato, ma macinando gioco giornata dopo giornata in 30 partite, scalando una montagna e sfruttando la scorciatoia del Pianella che è tornato ad essere il fortino quasi inespugnabile che tanto è contato nella storia dei successi brianzoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Proprio la Ngc Arena è il plus concesso ai secondi in classifica fino alla finale. Chi volesse contenderla a Cantù dovrebbe venire a Cucciago e battere i biancoblù di fronte al suo pubblico e la storia del torneo ha definito la missione come ‘quasi impossibile’.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non c’è tempo per pensarci su troppo comunque. Si incomincia subito, già domani, senza nemmeno il tempo di chiedersi se Varese si sia un po’ nascosta nell’ultima di campionato o se nel risparmiare qualche giocatore ha dovuto fare di necessità virtù. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Si inizia con una doppia gara interna, all’americana (mercoledì e venerdì), con la necessità di proseguire il percorso netto casalingo per poi andare a Varese senza troppe ansie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Si parte ben consci che quanto fatto fino ad oggi non offre seconde opportunità o troppi vantaggi e che ogni gara &amp;nbsp;andrà affrontata come una finale. Passo dopo passo, in costante avvicinamento alla finale vera che è la ad aspettare la formazione che più di tutte se la sarà &amp;nbsp;meritata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-3578548256674130795?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/3578548256674130795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=3578548256674130795&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3578548256674130795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3578548256674130795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/05/il-derby-delle-risposte.html' title='Il derby delle risposte'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-9159939366749743573</id><published>2011-04-05T12:26:00.000+02:00</published><updated>2011-04-05T12:26:00.214+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Il lusso di poter giocare male</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.17313092458061874" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La notizia della settimana è che la Bennet Cantù tutto sommato può anche permettersi il lusso di sbagliare. Abbiamo sempre affermato che la squadra guidata da coach Trinchieri per vincere ogni gara in questa Lega A caratterizzata dal massimo equilibrio (sono ben otto le squadre racchiuse nei due punti che valgono i play-off) avrebbe dovuto giocare bene ed al limite delle sue possibilità, ma il successo di sabato contro Montegranaro (un tutto sommato agevole 67-56) ci ha smentiti alla grande. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sarà stata l’improvvisa esplosione della primavera ad annebbiare la mente ai &amp;nbsp;biancoblù o forse l’eccessiva facilità in avvio di gara (&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: #444444; font-family: Arial; font-size: 13pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;18-2 all’ottavo) &lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;che ha fatto pensare ad una pratica archiviata già dopo pochi minuti, ma quello che abbiamo visto nell’anticipo giocato alla Ngc Arena è stato probabilmente il peggior basket della stagione marchiato Bennet.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il peggio si e visto alla fine del secondo quarto ed in avvio del terzo quando tutto ad un tratto Cantù si e scoperta incapace di realizzare. Eppure nonostante un black-out di quasi dieci minuti in cui nessun canturino e riuscito a bucare la retina avversaria ed anche la panchina sembrava guardare rassegnata le nefandezze offensive dei giocatori in campo, nonostante il buio assoluto di quasi un intero quarto di gioco, alla fine la Bennet ha conquistato i due punti e può ancora sperare nella seconda piazza finale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Difficile possa ripetersi un evento del genere e cercando di non mancare di rispetto &amp;nbsp;alla Fabi Montegranaro soltanto rispondendo a tanta bruttezza con altrettanta confusione si può perdere una gara del genere. Il coach avversario, Pillastrini, &amp;nbsp;alla fine ha dato la colpa della sconfitta alla zona press schierata da Trinchieri per difendere il fortino. Consapevoli della nostra ignoranza tattica siamo meno inclini a considerare così determinante &amp;nbsp;il cambio di difesa, ma forse la rinvenuta consapevolezza dei giocatori di non essere imbattibili tra le mura amiche ed il pericolo reale &amp;nbsp;di vedersi scappare &amp;nbsp;la partita di mano, hanno rimescolato le carte più di ogni alchimia studiata a tavolino. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Si e così evitata una battuta d’arresto che sarebbe stato davvero un gran peccato perché la serata era iniziata in un palazzetto gremito (nonostante qualche genio di Sky che ha deciso di programmare l’anticipo del basket per una squadra lombarda nella stessa serata del derby Milan-Inter). Una platea che ha applaudito a lungo Aldo Allievi recentemente scoomparso e che ha fatto accapponare la pelle a &amp;nbsp;tutti i presenti e diventare gli occhi lucidi ai più vicini alla famiglia del Sciur Aldo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Cantù può permettersi qualche errore quindi, ma non tutte le squadre saranno arrendevoli come Montegranaro e quindi serve ritrovare la brillantezza fisica e mentale delle ultime settimane. Mancano soltanto sei partite alla chiusura della stagione regolare ed anche se ovviamente sarà determinante il derby di Milano, sarebbe un peccato vedere svanire il secondo posto perdendo una partita sulla carta meno complessa. Sarà meglio entrare da subito in mentalita play-off per giocarsi fino in fondo tutte le proprie carte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-9159939366749743573?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/9159939366749743573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=9159939366749743573&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/9159939366749743573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/9159939366749743573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/04/il-lusso-di-poter-giocare-male.html' title='Il lusso di poter giocare male'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-879468820650633810</id><published>2011-03-29T14:18:00.000+02:00</published><updated>2011-03-31T14:19:27.164+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Senza tempo</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.2432136288844049" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Presente, passato, futuro, eterno. &amp;nbsp;Fin troppo facile perdere il senso del tempo in settimane come questa che sembrano dilatarsi all’infinito. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il presente (relativo) è la cronaca della vittoria della Bennet a Sassari (74-76 il risultato) ed è la nota che tutto sommato ci interessa meno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il passato, recente, si chiama invece Aldo Allievi, il “Sciur Aldo” che varrebbe maiuscole anche dentro al nome per quanto ha rappresentato per la pallacanestro Cantù. La notizia della sua morte, causata dai postumi di un incidente casalingo di qualche mese fa, ha scioccato una cittadina che gli voleva bene e l’ambiente sportivo che ne ha saputo apprezzare le gesta da dirigente. Ne han scritto tutti in questi giorni e la parola più usata nei coccodrilli è stata padre, una definizione usata sia da ragazzi giovani che da commossi dirigenti quasi suoi coetanei, sia da sportivi che dagli &amp;nbsp;operai della sua Canturina. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La sua scomparsa sarebbe tragedia se la sua vita non si fosse trasposta nell’eterno proprio grazie alla squadra di pallacanestro che oggi lo piange e gli sopravvive. Non ce ne vogliano i figli, ma l’eredità di Allievi, anzi della famiglia Allievi che ha affiancato Aldo nelle tappe di una crescita impressionante, il segno scolpito che ne lascerà il ricordo nei più sarà proprio la società di basket di cui oggi molti snocciolano i trionfi, ma la cui importanza si accorge quotidianamente vivendo in quel posto speciale che è Cantù. Un fenomeno che ha avvicinato allo sport plotoni di giovani canturini, un’esperienza sociale che ha visto per la prima volta avvicinare le aziende ale squadre sportive per garantirne &amp;nbsp;più a lungo la sopravvivenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Brindiamo allora al gigante Allievi che ha trasformato una collina di falegnami in un’enclave sportiva, ha interpretato alla brianzola lo sport degli americani, ha inventato il College (perchè il collegio è una cosa che suona malissimo) per insegnare pallacanestro e vita ai suoi ragazzi, ha convertito alla canturinità statunitensi e &amp;nbsp;perfino milanesi, impresa forse ancora più difficile. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Nella sua foresteria si cresceva in un’epoca in cui diventare uomini veniva riconosciuto più importante di trasformarsi in un professionista e forse proprio per questo spesso entrambi gli obiettivi venivano centrati. &amp;nbsp;Ha creato una scuola di maestri prima ancora che una fucina di campioni e ha fatto diventare una cittadina di provincia il centro di un mondo di gioie, dove essere dirigente voleva dire tracciare un percorso, con buon senso, includere chi arrivava da altri mondi od altri tempi facendo tornare lo sport ad uno dei suoi valori più puri, quello di aggregatore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Grazie alle solide fondamenta scolpite faticosamente nella roccia dal Sciur Aldo la pallacanestro a Cantù avrà anche un futuro e l’estensione di un contratto importante come quello di Micov o la notizia dei lavori in corso per esplorare le potenzialità di qualche giocatore futuribile non fanno che celebrare al meglio la sua figura. Segni estemporanei che rivelano quanto i frutti di Alllievi siano vitali e la sua morte non sia la sua fine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-879468820650633810?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/879468820650633810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=879468820650633810&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/879468820650633810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/879468820650633810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/03/senza-tempo.html' title='Senza tempo'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-4321420882076829331</id><published>2011-03-22T21:13:00.002+01:00</published><updated>2011-03-22T21:13:25.907+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Nemici mai</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.7507204285357147" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;C’era una strana aria a Cantù sabato sera nell’anticipo del campionato di basket in scena alla Ngc Arena. L’avversario era di quelli che arrivano da molto lontano, quasi mille chilometri e tutti di salita, tanto da rendere la Pepsi Caserta una delle società &amp;nbsp;meno amate dalla curva degli Eagles. Un ‘nemico’ insomma, eppure il clima del palazzo era quasi quello di una gioiosa rimpatriata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il motivo? Quando Sacripanti torna a sedersi su una panchina brianzola anche quando ci arriva da allenatore di grido alla vigilia di un importante gara di coppa europea, ridiventa semplicemente “il Pino”, il coach che in quel palazzetto è nato ed ha fatto tutta la trafila da giocatore (dicono scarso), allenatore delle giovanili (eccellente) &amp;nbsp;e professionista della panchina (rinviamo il giudizio per ora ottimo a carriera archiviata). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non sarebbe nemmeno servito battersi la mano sul cuore per esplicitare il suo legame con quello scatolotto di latta che è il Pianella, a testimonianza di un rapporto ininterrotto anche se la tua carriera di professionista ti ha portato lontano. Ma quando Pino lo ha fatto a labbra strette guardando prima la curva e poi il palazzo, tutto il Pianello &amp;nbsp;esplode un applauso che non può non averlo fatto sentire a casa sua. Con lui sulla panchina di Caserta sedeva anche “Nembo Kid” Riva nelle smagrite vesti di direttore sportivo ed nemmeno al Bomber è stato negato il meritato tributo che si riserva accogliendo gli amici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Applausi ed affetto quindi, ma nessun trattamento di favore per chi ha dovuto rispettare la legge del Pianella inchinandosi a una Bennet che ha ancora una volta cantato come un coro dove nessuna voce spicca sulle altre e nessuno stona (87-76 il risultato finale).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Così a otto giornate dalla fine gli 8 punti di vantaggio sulla quarta classificata staccano i canturini sul podio sempre più lontani dalla bagarre &amp;nbsp;che vede ben 7 squadre appaiate a 20 punti a un passo dai play-off, ma non ancora salve. Torneo in equilibrio completo quindi tanto che Montegranaro che fino a qualche settimana fa sembrava essersi garantita un’ottima posizione in classifica (tanto da arrivare alle final-eight di Coppa Italia) oggi arranca in quartultima piazza con qualche preoccupazione di essere risucchiata nella zona retroccessione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;A Cantù quindi non rimane che lottare per una medaglia d’argento piuttosto che sccontentarsi di un bronzo ed a versare ancora più sale in questa coda del torneo è il nome dell’avversario da superare, &amp;nbsp;Milano, uno di quelli che ha diviso i migliori palcoscenici della pallacanestro europea con Cantù e con cui che si tratti di Regionali o di Coppa Campioni è sempre battaglia assicurata. Eppure sembra quasi che la squadra nemmeno se ne accorga e se Andrea Trinchieri scherzando in sala stampa si è detto felice di aver ribaltato la differenza canestri con Caserta (a cui ora servirebbero 7 vittorie in 8 partite per superare una Cantù sempre sconfitta) fa impressione sentire le sue parole rimbalzare nei corridoi delle interviste postpartita pronunciate dai giocatori, quasi che la missione della gara fosse proprio quella e fosse stata fatta ripetere a mo’ di mantra &amp;nbsp;dall’allenatore ai suoi, come inconsapevoli di essere tanto distanti dai campani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-4321420882076829331?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/4321420882076829331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=4321420882076829331&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4321420882076829331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4321420882076829331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/03/nemici-mai.html' title='Nemici mai'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-742035951268616922</id><published>2011-03-15T22:53:00.002+01:00</published><updated>2011-03-15T22:53:40.819+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Non siamo mica gli americani...</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.06331033073365688" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non siamo mica gli americani, che loro possono fare l’All Star Game.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Eppure ci piace scimmiottarli e allora via con la partita delle stelle, che però già tradotta in italiano perde non poco fascino, &amp;nbsp;con la gara delle schiacciate e con quella del tiro da tre punti. Le stelle che sarebbero poi una selezione di stranieri ed una Nazionale ringiovanita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L’unica nota di rilievo che ci arriva dal week-end meneghino è la vittoria di ‘normal man’ Mazzarino nella gare delle bombe. Non è poco per il giocatore uruguaiano che al suo decimo campionato in Italia &amp;nbsp;a 35 anni compiuti si consacra come uno dei migliori giocatori passati nel nostro paese. Il capitano di Cantù conferma così un momento di forma esaltante che lo vede miglior tiratore da lontano anche nella classifica del tiro pesante di Lega A, ed a dispetto di un’età in cui si rischia di pensare più alla calvizia incipiente vivendo di rendita che non a versare sudore in palestra, ha saputo reagire ad un avvio di stagione con percentuali che non gli appartenevano &amp;nbsp;recuperando la precisione balistica che allenamento dopo allenamento lo ha reso uno dei tiratori più temuti &amp;nbsp;del torneo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Onore quindi all’uomo che si divide tra l’inverno italiano fatto di palestra e quello del suo paese dove va a riposare e che è l’esempio del giocatore che partendo da un bagaglio fisico assolutamente comune ha osato attraversare un oceano per sfidare ipertrofici atleti di ogni parte del mondo inseguendo una retina da bucare. Anche perché Mazzarino non è soltanto uno specialista del tiro, cosa che comunque lo porta a tentare di sfuggire a marcature che spesso sembrano placcaggi, ma anche un eccellente difensore alle cui cure puoi affidare qualsiasi minaccia messa sul parquet dagli avversari. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Viva il capitano di Cantù quindi, nella tradizione di una cittadina dove il basket vive e cresce, oggi con i colori di Bennet, ma sempre con un’impronta di chi conosce e apprezza la pallacanestro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Una cittadina che ama il basket, ma non scimmiotta gli americani e da una sua identità a uno sport a stelle e strisce. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L’All Star Game invece è un’altra cosa e non è un caso che a margine dell’evento una parte della stampa sportiva riporti fantomatici progetti di riforma del movimento cestistico che sembano più fantascienza. Così si sente parlare di un allargamento del vertice del movimento (non bastano i fallimenti degli ultimi anni o le società in difficoltà estrema evidentemente) e un gradino che di fatto farebbe scomparire la A2 professionistico ristrutturando i tornei dei dilettanti. Per compensare queste rinunce delle leghe la federazione potrebbe smettere di distinguere tra europei e cittadini del mondo, o meglio smetterla di farsi fregare da americani che compaiono con passaporti del nostro continente più o meno improvvisati e decidere per un’algebra degli stranieri semplificata. Tutto in divenire, tutto confuso, tutto da scoprire, ma il futuro dell’organizzazione del basket potrebbe spesso cambiare radicalmente. &amp;nbsp;Per fortuna sul parquet poi sarà sempre la stessa storia con giocatori &amp;nbsp;a litigarsi una palla arancione e capitan Mazzarino che da lontano bucherà la retina della Ngc Arena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-742035951268616922?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/742035951268616922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=742035951268616922&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/742035951268616922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/742035951268616922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/03/non-siamo-mica-gli-americani.html' title='Non siamo mica gli americani...'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-7758969264158852383</id><published>2011-03-08T10:48:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T10:48:53.610+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Missione possibile</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.5255160864908248" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non facciamo finta che fosse poi così difficile battere Avellino (91-67 nel sabato del villaggio canturino). I lupi ci hanno provato a vendere cara la pelle, ma giocare soltanto in cinque alla lunga demolisce le gambe ed offusca il cervello. Alla Bennet è bastato forzare il ritmo nei quarti pari (il secondo e l’ultimo) per portare a casa due punti d’oro per la classifica visto che Milano è andata in vacca nel derby delle metropoli contro Roma e si è mangiata il vantaggino guadagnato domenica scorsa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non era difficile, vero, ma questo non vuol dire che il risultato fosse così scontato. In fondo l’ultimo dispiacere per Cantù (Montepaschi esclusa) l’ha regalato Varese, che non è &amp;nbsp;certo una corazzata imbattibile anche quando può giocare un derby tra le mura amiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Riagganciate le scarpette rosse al secondo posto quindi (ma i ragazzi di Peterson dovranno ancora vedersela contro Siena) restano nove tappe alla fine della stagione ed ognuna di queste gare potrebbe essere determinante. Se scivolare dal podio sembra sempre più difficile, l’obiettivo oggi è restare davanti a Milano per giocarsi un’eventuale semifinale con il supoorto del pubblico della Ngc Arena. &amp;nbsp;Missione possibile, ma nessuna partita sarà scontata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sotto il trio di testa si è formato un gruppone &amp;nbsp;di formazioni che saranno costrette a lottare fino alla fine per garantirsi play-off o salvezza. Nessuna di queste squadre (e tantomeno Milano nella rivincita che Cantù dovrà affrontare in trasferta) farà passare la Bennet senza lottare fino all’ultimo secondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Godiamoci intanto questa &amp;nbsp;seconda piazza che preoccupa non poco i cugini milanesi tanto che si sono scoperti a lanciare canti di sirena verso Trinchieri immaginato come rifondatore al termine dell’ennesima stagione fiasco che potrebbe rivalutarsi soltanto vincendo il titolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Invece all’imporvviso sembra più complicato anche arrivare alla finale tanto che sfacciatamente il presidente dell’Olimpia, Proli, ha inserito Trinchieri in una rosa di soggetti sotto osservazione e non ha potuto fare a meno di comunicarlo Urbi et Orbi. Fortuna vuole che l’altro candidato eccellente, Messina, abbia abbandonato &amp;nbsp;Madrid proprio questa settimana ed il nome in questione sembra più appetibile ai meneghini dell’ex assistente che non sono stati capaci di valorizzare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Anche se qualche sassolino deve essere rimasto nelle scarpette rosse di Trinchieri il portafogli di Milano &amp;nbsp;(inteso come ingaggio e come possiilità di allestire una rosa super) avrebbe potuto traviare perfino &amp;nbsp;il coach che a Cantù ha trovato una dimensione da primo della classe tra gli allenatori di lega A.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;A proposito, se proprio Andrea preferisse la chance di mettersi in gioco altrove un sostituto interessante potrebbe essere &amp;nbsp;quel Frank Vitucci che ha portato una buona Avellino tormentata da problemi societari e di infermeria ad un quarto posto che viste le forze in campo al Pianella sembra inspiegabile. Non un suggerimento ad Arrigoni che ovviamente non ne ha bisogno, ma un attestato di stima allo sconfitto che in una situazione critica è riuscito a non sfigurare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-7758969264158852383?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/7758969264158852383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=7758969264158852383&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7758969264158852383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7758969264158852383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/03/missione-possibile.html' title='Missione possibile'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5777632686799923597</id><published>2011-03-02T15:15:00.000+01:00</published><updated>2011-03-02T15:15:41.230+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Almeno non rosico</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.9049629543442279" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Per fortuna la Bennet Cantù ha perso a Siena (73-63 il punteggio finale).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;No, non abbiamo smesso di simpatizzare per i biancoblù guidati da Trinchieri, ma abbiamo tirato un sospiro di sollievo al risultato del match con la capolista per almeno un paio di motivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il primo è che ci rode ancora aver perso la finale di Coppa Italia pur essendo arrivati a tanto così dal colpaccio. Riuscire nell’impresa dopo un paio di settimane, ma in una sfida senza niente in palio non avrebbe che esasperato la frustrazione da occasione persa e trofeo sfumato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sempre a Torino è legata la seconda motivazione. Dopo la final-eight tra i tifosi ringalluzziti si sente qualche discorso strano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Chiacchiere innocue da bar, sia chiaro, ma che danno il senso di un lieve distacco dalla realtà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Questa battuta d’arresto quindi mette qualche puntino sulle i. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La Montepaschi Siena campione d’Italia ininterrottamente dal 2007 è più forte della Bennet Cantù nonostante la recente rifondazione. Nessun innesto in corsa (cambiamo il centro, aggiungiamo un lungo, rinforziamo la panchina...) cambierebbe seriamente questo rapporto di forza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Altre formazioni hanno roster decisamente più attrezzati dei brianzoli, non soltanto i toscani o Milano che la precedono in classifica a dieci giornate dal termine della stagione regolare, ma anche qualche formazione che segue distaccata di almeno sei punti, sulla carta ha una rosa più competitiva dei biancoblù.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Potenziare il roster a stagione in corso è quasi impossibile, farlo in previsione del prossimo campionato quasi inutile. Se Cantù arriverà seconda e metterà in mostra giocatori da squadra top di Eurolega, li vedrà partire per vestire la maglia delle più ricche formazioni continentali. Questo è fisiologico per Cantù, nonostante i biennali fatti firmare dall’avveduta dirigenza canturina la possibilità di trattenere i campioni in Brianza è che si &amp;nbsp;mettano in luce, ma &amp;nbsp;non troppo. L’unica attrattiva proponibile è garantire per la prossima stagione un palcoscenico continentale di prestigio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Per questo motivo il faro dei canturini in questo momento deve essere la seconda piazza che, in vista del play-off, garantirebbe il vantaggio del campo amico fino alla finale ed un platonico titolo di ‘prima fra i terrestri’. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Posto d’onore che sarà tutt’altro che facile ottenere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Cominciando già da sabato prossimo in quello che sarà uno scontro diretto per rinsaldare il proprio diritto al podio. Al Pianella arriva una delle quarte classificate, Avellino di Marques Green, uno dei migliori playmaker del campionato, un altro dei registi dei quali il quasi omonimo Mike che gioca in maglia biancoblù ,per dirla alla Trinchieri, dovrà ottenere lo scalpo. Non sarà facile, come non lo sarà ognuna delle gare che porteranno la squadra a fine stagione perché la Bennet sarà seconda in classifica soltanto &amp;nbsp;giocando sempre al meglio, non potendo permettersi battute a vuoto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Soltanto se saprà mantenersi umile e affamata, non rinunciando ai sogni ma lavorando seriamente per permettersi il lusso di continuare ad inseguirli la formazione canturina arriverà al traguardo. Un traguardo che non sarà lo stesso a cui mirano i signori del campionato, ma che non mancherà di riempire d’orgoglio una squadra di pallacanestro e la cittadina che vive con lei in simbiosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5777632686799923597?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5777632686799923597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5777632686799923597&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5777632686799923597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5777632686799923597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/03/almeno-non-rosico.html' title='Almeno non rosico'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-7267115118424977993</id><published>2011-02-21T20:15:00.000+01:00</published><updated>2011-02-21T20:15:21.210+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Vietato volare</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.9580122486222535" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ci servirà una solida zavorra per non farci portare troppo in alto dal vento dell’entusiasmo &amp;nbsp;che non smette di soffiare su Cantù, decollata nel girone di ritorno e con in saccoccia un altro prezioso scalpo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Siamo a quattro vittorie su quattro per la Bennet (69-96 l’ultima a Teramo) &amp;nbsp;e in mezzo si è infilata anche una splendida final-eight di Coppa Italia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ogni preoccupazione su un crollo motivazionale dopo la tre giorni di Torino che ha riempito la squadra di complimenti, ma ha lasciato la bacheca sigillata è svanita e la classifica racconta di un secondo posto con otto punti di distacco dal gruppone delle inseguitrici che vedono allontanarsi il podio ad ogni giornata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La notizia di giornata è che Siena cadendo a Caserta per mano del canturino Pino Sacripanti è più vicina ai brianzoli &amp;nbsp;(sei punti) alla vigilia dello scontro diretto in Toscana, ma è troppo fresca la prova di forza del Montepaschi nelle finali di Coppa per potersi immaginare nel ruolo di inseguitori invece che in quello di inseguiti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Perché zavorrarsi allora invece di dispiegare le vele &amp;nbsp;e sfogarsi in voli acrobatici? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Semplice, perché cadere sarebbe un disastro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ne sanno qualcosa in quel di Treviso dove l’annuncio della famiglia Benetton di voler &amp;nbsp;abdicare al proprio ruolo nel basket professionistico (e nella pallavolo) alla fine della prossima stagione ha lasciato &amp;nbsp;tutti di sasso. Il panico ha iniziato a diffondersi non soltanto nella Marca, ma in tutta Italia perché quella della famiglia veneta è stata a lungo la storia della pallacanestro tricolore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Qualche nome? Bargnani, Kucoc, Messina, Del Negro son tutti protagonisti che arrivano da li, dalla Ghirada, da una società che ha saputo crescere senza sperperare, che anche oggi è &amp;nbsp;molto attenta ai giovani talenti più che ai nomi e che riesce a stupire tutti brillando in Europa pur &amp;nbsp;arrancando in Lega A. &amp;nbsp;Treviso ha perso tutti i suoi colori ed è rimasta al verde motivo per cui la famiglia propritaria ha preferito focalizzare i propri sforzi su attività meno dispendiose come il rugby e sui vivai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;CVi chiederete che cosa c’entri Treviso con Cantù? &amp;nbsp;Se molla Benetton, l’uomo che ha venduto maglioni in tutto il mondo e che ha creato una polisportiva di sport ‘minori’ di grande valore agonistico e sociale, &amp;nbsp;se rinuncia a combattere il signor Gilberto, che potrà fare Cantù?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Questa è la domanda che nasce spontanea, ancora di più &amp;nbsp;dopo una settimana che ha mostrato quanto Siena sia irraggiungibile e quindi più dell’ottimo secondo posto strappato a Torino è impossibile ottenere. Dove qualcuno si sta ringalluzzendo e comincia ad interrogarsi sulla possibilità di rinforzare la formazione di Trinchieri per fare un passo in più e giocarsela fino alla fine. &amp;nbsp;Ecco, se qualche volo pindarico è concesso ai tifosi, ringraziamo che la Bennet Cantù sia invece ben ancorata a terra e concentrata su obiettivi che non si limitano all domani, ma alla sopravvivenza a medio e lungo termine di una società di basket professionistico legata a doppio filo al suo territorio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L’oculatezza dei Cremascoli, di Orthmann e di Arrigoni che lottano ogni giorno per fare sopravvivere la pallacanestro a Cantù ed il loro innamoramento per questo sport è l’ancora a cui ci aggrappiamo per non avvicinarci troppo al Sole con ali di cera. &amp;nbsp;Il basket stellare di Siena è insostenibile alle nostre latitudini e fare nozze coi fichi secchi la specialità della casa. Chiedere di più oggi sarebbe irresponsabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-7267115118424977993?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/7267115118424977993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=7267115118424977993&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7267115118424977993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7267115118424977993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/02/vietato-volare.html' title='Vietato volare'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8249498945822688455</id><published>2011-02-15T11:44:00.001+01:00</published><updated>2011-02-15T11:44:41.665+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Spacciatori di emozioni</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.6365140294656157" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;In barba allo sponsor principale delle final-eight di Coppa Italia, che del prestar denaro fa il proprio business primario, non c’è portafoglio che possa regalare le emozioni esplose al PalaOlimpico di Torino. Una tre giorni in cui la Bennet Cantù ha combattuto a viso aperto contro il meglio della pallacanestro italiana spostando l’asticella da superare sempre più in alto per tornare ad alzare un trofeo e rinnovare la bacheca delle coppe inserendone una ancora mancante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L’ultimo salto non è riuscito, troppo acido lattico nei muscoli brianzoli, troppo alta la quota senese e Cantù ha ceduto (79-72) combattendo però fino all’ultimo giro di lancette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Si dice che il secondo posto non conti nulla, sugli albi restano soltanto i vincitori, ma non è sempre vero, o almeno non per tutti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Quello che ha fatto Cantù è stato fantastico. Una squadra che si è trascinata appresso una città che del basket fa un atto di fede. Piano piano ha riscaldato anche i più scettici ed è riuscita a trascinare nel capoluogo piemontese torpedoni di tifosi innamorati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Sembrava di essere al Pianella quando all’ingresso delle squadre la curva degli Eagles si è trasformata in un tricolore che sulle maglie dei pluricampioni senesi non riesce ad essere tanto brillante. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Chiariamo. Non vogliamo mancare di rispetto a chi ha vinto meritatamente sul campo, ma la squadra della banca che vince sempre tutto ci ha un po’ annoiato. Ha ragione coach Pianigiani a dire che vincere dopo un ciclo non è mai facile, ma sulla carta il divario tecnico tra le due formazioni era incolmabile. Bisogna quindi essere orgogliosi di Cantù. Senza formazioni come quella di Trinchieri dove ognuno se la gioca sempre fino alla fine, lo strapotere senese non darebbe &amp;nbsp;granché di cui godere nemmeno in Toscana. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ci è mancato davvero poco a completare il miracolo e la Bennet ha mostrato di essere una grande squadra rientrando per ben tre volte sui tentativi di break dei campioni d’Italia. Non è facile finire sotto di quasi dieci punti contro Siena, recuperare, mettere paura e innervosire giocatori abituati a palcoscenici di maggior prestigio. Non è facile come non lo è far sembrare passeggiate un quarto di finale ed una semifinale come quelle contro Biella ed Avellino che non sono riuscite a far inceppare un meccanismo che è sempre più oliato ed efficiente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Cantù ha tracciato ancora una volta la strada, quella di una società &amp;nbsp;che ha saputo progettare e pur tornando da Torino senza trofei sta facendo benissimo, e il superlativo non è un iperbole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Lavoro, dedizione, spirito di sacrificio ed unità di intenti. Questa la ricetta canturina, sulla carta facile, ma difficile da replicare perché gli ingredienti sono sempre più rari. Resta il dispiacere di non essere riusciti a battere gli imbattibili ed è un malumore che si deve riuscire a superare. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La Bennet è al tappeto, ma come dopo l’eliminazione dall’Eurocup può e deve rialzarsi più forte di prima. La frustrazione dell’alloro sfumato potrebbe essere pericolosa, &amp;nbsp;ma l’orgoglio, la personalità e la &amp;nbsp;qualità di questa Cantù possono farla risorgere ancora una volta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-8249498945822688455?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/8249498945822688455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=8249498945822688455&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8249498945822688455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8249498945822688455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/02/spacciatori-di-emozioni.html' title='Spacciatori di emozioni'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8711988934558039362</id><published>2011-02-01T17:26:00.000+01:00</published><updated>2011-02-01T17:26:36.355+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Certezze  e  fantasie</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.19840666628442705" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Diamo qualche dato certo. &amp;nbsp;La Bennet Cantù ha vinto anche a Cremona (68-71 a favore dei biancoblù). E’ rientrato Markoishvili dopo una lunga assenza che però non ha generato alibi ai compagni privi di quello che secondo coach Trinchieri è il miglior giocatore della squadra. Non male la sua gara considerando che da oltre un mese il georgiano non vede il campo e nulla prepara al clima agonistico meglio di qualche spezzone di partita. Per un giocatore che torna nei ranghi ecco che subito un altro si mette ‘in malattia’. Niente influenza, ma Jonathan Tabu, uno dei due giocatori che ha avuto più spazio nell’ultimo mese proprio per ovviare alla mancanza di Markoishvili si è scavigliato ed ha dovuto alzare bandiera bianca lasciando spazio ancora ad Urbutis. Giusto per non abituarsi a giocare al completo e dover rinunciare a qualche carta, in questo caso un’inventiva offensiva seconda a nessuno ed il ruolo di cambio del playmaker.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;A proposito, tra i dati certi metterei anche la bella prova del playmaker Green in quel di Cremona. Se l’anno scorso jerry ha saputo aprire una lunga serie di vittorie dei biancoblù segnando un canestro allo scadere, domenica il quasi omonimo Mike &amp;nbsp;ha giocato una gara di rara intelligenza partendo alla grande e riuscendo a conservare qualche cartuccia anche per il finale, pur dovendo fare a meno del suo sostituto naturale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Qualche altra certezza? Con la Vanoli si soffre sempre &amp;nbsp;e Andrea Trinchieri non è un nostalgico od un romantico. &amp;nbsp;Il coach è diventato grande nell’allora Soresina dopo la trafile delle giovanili nel capoluogo lombardo, ma alla sua ex squadra non lascia nemmeno le briciole. E perfino con un po’ di sadismo, se mi passate il termine. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;In tre delle quattro partite di campionato giocate contro la squadra padana si è arrivati ad un finale punto a punto ed a spuntarla sono sempre stati i biancoblù nostrani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E’ andata così anche nell’ultima domenica con Mazzarino che dalla lunetta ha dovuto incenerire le speranze di Cremona che a sei secondi dalla sirena finale era riuscita a mantenersi in scia nonostante il divario in classifica tra le due formazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Guardiamola questa classifica, con Cantù terza a soltanto due punti dalla corazzata Milano che affidata all’ammiraglio Peterson era già stata giudicata inaffondabile dai media nazional-meneghini che hanno dedicato più spazio al grande vecchio nell’ultimo mese che non alla Bennet Cantù dall’inizio della stagione. Dietro ai brianzoli un solco di sei punti a separarla &amp;nbsp;dalle quarte che inseguono il podio abbastanza in affanno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Queste le certezze. Per i pettegolezzi rivolgetevi ad altri quotidiani che pur dichiarando di non conoscere il reale ammontare dei budget delle società di Lega A hanno deciso di improvvisarsi indovini attribuendo alla Bennet Cantù unportafolio gonfio di ben &amp;nbsp;7-8 milioni di euro. Nemmeno il tempo di far asciugare l’inchiostro della pagina &amp;nbsp;che è arrivata la smentita del presidente Alessandro Corrado, forse preoccupato di &amp;nbsp;vedere una processione dei suoi giocatori pronti a chiedergli a chi toccasse tutto quel po po di ingaggio. Scongiurato il pericolo si attende ora la seconda ondata, quella dei procuratori certamente più portati a credere a remunerative fantasie piuttosto che alle smentite. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-8711988934558039362?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/8711988934558039362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=8711988934558039362&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8711988934558039362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8711988934558039362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/02/certezze-e-fantasie.html' title='Certezze  e  fantasie'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5197567523819664990</id><published>2011-01-26T18:07:00.002+01:00</published><updated>2011-01-26T18:07:47.757+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Dalle ceneri</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.33092943974770606" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Le vittorie spesso nascono dalle ceneri delle sconfitte. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se la batosta nel derby di Varese deve avere lasciato parecchi residui forse è proprio partendo da quelle polveri bigie che la Bennet Cantù è riuscita a costruire la bellissima vittoria contro la Canadian Solar Bologna (83-67).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Guardarsi allo specchio (o in un monitor registrati) e non riconoscersi affatto, non capire chi sia la squadra sconosciuta che arranca a Masnago, che non soltanto non trova la retina, ma nemmeno i meccanismi che da molti mesi tengono Cantù così in alto in classifica può abbatterti e stenderti a tappetino oppure darti la forza di riconoscere i tuoi errori e provare a correggerli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;I biancoazzurri sono rinati avviando il girono di ritorno alla grande.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Battere Bologna è tanta roba. Intanto permette di lasciare i felsinei distanti tre vittorie (quattro considerando la differenza canestri ampiamente favorevole), conferma la gerarchia delle ultime due stagioni che vede le V nere sempre alle spalle dei brianzoli, da uno smacco al presidente bolognese Sabatini che probabilmente gode ad attirarsi gli strali dei tifosi canturini (e non solo), ma &amp;nbsp;che al di la delle bizzarrie caratteriali e comunicative è uno dei personaggi del basket di Lega A con il progetto più interessante. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;A proposito, ancora una volta la pallacanestro ha mostrato di avere di che insegnare al calcio che invece va per la maggiore nei cuori dei tifosi e sulle pagine dei quotidiani. Se l’inimicizia degli Eagles con Sabatini è stata più volte sottolineata (anche con toni allarmanti) &amp;nbsp;dalla stampa, la classe degli ultra canturini questa volta merita l’evidenziatore. Uno striscione che augurava al presidente della Canadian Solar gioia, salute e soddisfazioni sportive ha portato in luce quanto l’ironia sia una delle armi più potenti ed ha strappato un sorriso a denti stretti al primo tifoso bolognese prima che scappasse dal palazzo canturino messo in fuga dalla pessima prestazione dei suoi. Noblesse oblige, superiorità evidenziata in campo e sugli spalti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;In una squadra tanto ben bilanciata l’apporto dei solisti dovrebbe passare in secondo piano, ma ancora una volta la prestazione di ‘normal man’ Mazzarino non può lasciare indifferenti. Il capitano che ha 35 anni e una struttura fisica assolutamente conforme alla media è icona, esempio, modello da imitare. Con un ginocchio dolorante ha saputo giocare la prima metà della gara quasi perfettamente (20 punti e 5 assist oltre all’usuale difesa) per poi riposarsi e &amp;nbsp;lasciare spazio ai compagni nella ripresa. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo e per i giovani che hanno il privilegio di lavorare insieme a lui è una scuola che non ha eguali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Una prestazione del genere non nasce per caso, ma è frutto di tanto lavoro, spirito di sacrificio, supporto dei compagni. Per un tiro scagliato da lontanissimo che buca il canestro serve che uno dei tuoi ti passi il pallone bene, che altri blocchino l’avversario che sta &amp;nbsp;arrivando a marcarti e qualcuno vigili sotto il canestro per rimediare a un possibile errore. Mantenere la squadra così coesa è il modo migliore per riuscire a vivere al di sopra dei propri limiti ome sta facendo la Bennet in questa stagione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5197567523819664990?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5197567523819664990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5197567523819664990&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5197567523819664990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5197567523819664990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/01/dalle-ceneri.html' title='Dalle ceneri'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-2845524819489389098</id><published>2011-01-18T11:07:00.004+01:00</published><updated>2011-01-18T11:07:00.458+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Cantù è terza, ma a Varese è un pianto</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.4367255058605224" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Brucia. Anche dopo molte ore brucia. Perdere a Varese (82-65) giocando la peggiore partita della stagione non può non fare male. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Un bruttissimo derby dove entrambe le squadre hanno giocato male per tre quarti e la Bennet ha giocato malissimo l’ultimo. La penseranno probabilmente in modo diverso i cugini biancorossi abbagliati dai due punti conquistati dopo sei sconfitte consecutive e forse anche da un canestro di quelli che finiscono nelle hit di giornata, una tripla centrata da Goss a fil di sirena del secondo quarto scagliata da oltre metà campo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non è la prima sconfitta di Cantù, ma è una novità che la squadra di Trinchieri abbia subito gli avversari senza dar quasi mai l’impressione di poter fare propria la partita nonostante la vicinanza nel punteggio. Una gara a fare ‘meno peggio’ della Cimberio &amp;nbsp;con i biancoblù che riuscendo a non combinare assolutamente &amp;nbsp;nulla di buono nell’ultimo quarto hanno fatto sì che il pubblico varesino potesse esultare con largo anticipo ed iniziare gli sfottò di rito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Pessimo modo per chiudere un girone d’andata eccellente dove la Bennet è stata capace di issarsi sul podio alle spalle soltanto di due società con ben altri limiti di investimento conquistandosi le final-eight di Coppa Italia che le hanno assegnato come primo avversario Biella, un abbinamento poco gradito agli scaramantici perché i piemontesi hanno eliminato Cantù nella stessa occasione nel 2010. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La classifica quindi &amp;nbsp;resta ottima e non è poca cosa in un campionato che si sta mostrando giornata dopo giornata equilibratissimo e che racchiude ben 11 delle 16 squadre del torneo in soli 4 punti. Chi si ferma è perduto quindi, anche se i biancoblù sono stati bravi ad accumulare un tesoretto che può concederle qualche passo falso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se Cantù ha dimostrato di potere battere chiunque giocando al meglio è riuscita nel derby a mettere in evidenza l’altra faccia della medaglia, quella scura, rivelando che non applicandosi al meglio i biancoblù possono anche venire sconfitti da qualsiasi team. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Varese, che con tutta l’ammirazione e la simpatia che abbiamo per il suo allenatore Charlie Recalcati, è una squadraccia con la peggior difesa del torneo che concede in media quasi 90 punti agli avversari. Non essere riusciti a realizzarne più di 65 è il campanello d’allarme più inquietante che è suonato nel derby. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Trinchieri a dire la verità ha sottolineato di più la scarsa applicazione difensiva, ma se le ampie concessioni agli avversari sono state un episodio a se stante, non è la prima volta che la Bennet si ‘incarta’ in attacco segnando con il contagocce per ampi spezzoni di partita. E’ successo anche nelle ultime due vittorie interne, ma battere Milano e Treviso ha messo al riparo Cantù dalle critiche. La difesa e l’apporto del pubblico hanno saputo mascherare le fasi più difficili e non dare fiato agli avversari. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ora si torna al Pianella, per affrontare Bologna, sempre di domenica all’ora di pranzo. Contro gli emiliani serve una sveglia perché sono gli ultimi avversari disposti a concedere qualcosa a Cantù. La stessa &amp;nbsp;Canadian Solar è anche nella stessa parte del tabellone di Coppa e quindi potrebbe ripresentarsi a breve quindi non c’è modo migliore di scacciare i fantasmi che battere le V nere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-2845524819489389098?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/2845524819489389098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=2845524819489389098&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2845524819489389098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2845524819489389098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/01/cantu-e-terza-ma-varese-e-un-pianto.html' title='Cantù è terza, ma a Varese è un pianto'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-2673346482397331630</id><published>2011-01-10T11:52:00.000+01:00</published><updated>2011-01-12T11:55:17.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Credi in ciò che fai</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.6684405917767435" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;“Se non ci credi, allora è meglio non giocare”. Le parole di un maestro come Jasmin Repesa, allenatore della Benetton Treviso sconfitta alla Ngc Arena (75-65) nella loro semplicità contengono spesso grandi insegnamenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L’allenatore croato ce l’ha con i suoi giovani incapaci di credere nella difesa a tutto campo chiamata dal coach nell’estremo tentativo di rimontare una gara che stava sfuggendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Vedere i suoi ragazzi ‘far finta’ di rincorrere i biancoblù a tutto campo, senza la giusta convinzione e concentrazione è stata un’esperienza frustrante per chi si è preso la briga di guidare una truppa di giovani talenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;“Devi credere in quello che stai facendo, o non potrai riuscire” semplice semplice, valido sul campo di basket come in ogni giornata lavorativa e familiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;In fondo è stata tutta li la differenza tra la Bennet ed i trevigiani. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Una Cantù un po’ sulle gambe, che non sta giocando un basket spettacolare, ma avrebbe bisogno di allenarsi meglio e recuperare Markoisvhili che invece ancora ha difficoltà ad appoggiare un piede e probabilmente non scenderà sul parquet prima del girone di ritorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Una squadra che è costretta a vivere dei guizzi di tre prepensionati come Marconato, Mian e Mazzarino, un secolo e rotti in tre, ma capaci di fare emergere qualche energia nascosta quando i più giovani sono alla frutta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Una squadra che però non ha mai smesso di crederci ed è sempre stata consapevole della propria forza e delle sue debolezze senza mai perdere il controllo della partita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E’ stato stupefacente vedere Mian liberarsi con un guizzo dal controllo di Gentile, non quel Nando con cui ha incrociato le armi nelle sue prime partite, ma il figlio Alessandro che ha diciannove anni in meno del ‘vecio alpin’, ma che non riesce a tenerne il passo. Il canturino grazie allo scatto felice resta conscio delle proprie potenzialità offensive e riesce a far male a Treviso, il ragazzino di buone speranze invece si smarrisce del tutto e non riesce ad entrare in partita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Analoga differenza di età anche tra Denis Marconato e Donatas Motiejunas, talentuoso lituano che ha cominciato presto a non capirci nulla dopo un paio di tiri sconclusionati e qualche fallo di troppo di cui i brianzoli sono stati capci di caricarlo. Non che il centro di Cantù avesse iniziato alla grande, ma l’uomo di Trinchieri non ha mai smesso di crederci ed all’inizio del terzo quarto ha spaccato in due la partita cominciando a raggranellare i suoi 17 punti, punteggio che alle sue medie richiede almeno tre partite per essere raccimolato e agganciando rimbalzi a quote a cui il pur lunghissimo lituano non è riuscito ad arrivare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Verdana; font-size: 10pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Così Cantù continua a credere al suo terzo posto in solitaria, un piazzamento che potrebbe soltanto migliorare da qui alla fine del girone di andata che si chiuderà con la trasferta di domenica a Varese. Quale modo migliore per archiviare la prima metà del campionato che non sconfiggere anche i cugini guidati da Recalcati a casa loro? Missione possibile, seguendo per una volta i consigli di un rivale. Crederci anche quando è difficile, l’unico modo per ottenere quanto si sta cercando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-2673346482397331630?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/2673346482397331630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=2673346482397331630&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2673346482397331630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2673346482397331630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/01/credi-in-cio-che-fai.html' title='Credi in ciò che fai'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1564056547192952540</id><published>2011-01-05T16:03:00.002+01:00</published><updated>2011-01-05T16:03:23.589+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Milano non canta più</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.1511843898333609" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Una partita è sempre soltanto una partita. Anche quando è un derby, quando inaugura un nuovo anno, quando vale il secondo posto in classifica. In palio ci sono sempre e soltanto due punti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Questa la teoria. La pratica dice che la Bennet che ha messo sotto l’Armani Jeans Milano (67-59) non ha giocato e vinto soltanto una partita. Un trionfo che &amp;nbsp;ha &amp;nbsp;fatto risuonare di cori e canti l’Ngc Arena come se la partita valesse più delle altre, come se non fosse soltanto una gara, ma il sigillo su una nuova consapevolezza del ruolo della squadra nel massimo torneo di pallacanestro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Eppure è stata una gara che per lunghi tratti ha avuto un punteggio da minibasket con soltanto il capitano Mazzarino a segnare con un po’ di continuità e le difese asfissianti a dominare il gioco. Primo non prenderle, questa la regola aurea del Pianella, con tanta pressione addosso ai portatori di palla che sembravano incapaci di tenerla tra le mani e smazzano assist tra il pubblico invece che ai propri compagni ed una serie di tiri a &amp;nbsp;canestro da far arrossire professionisti incapaci a volte anche solo di sfiorare il ferro. Sul parquet difficile capire dove iniziassero i meriti &amp;nbsp;delle difese e subentrasse la scarsa vena degli ‘attaccanti’, ma chiarissimo invece che la Bennet Cantù buttando sul campo tutta la sua voglia di vincere si sta ritagliando il ruolo di seconda forza del campionato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Battere la Milano di Armani, oltre alla gioia campanilistica ha un sapore speciale. Le scarpette rosse hanno messo in campo giocatori che sul mercato valgono il doppio dei biancoblù e parlano di mercato di riparazione, hanno chili di muscoli per mettere alla corda i ragazzi di Trinchieri, ma si lamentano per una caviglia malconcia. La Bennet invece ha giocato senza il suo giocatore più importante, ma non ne ha fatto un alibi, ha spremuto ‘l’uomo qualunque’ Mazzarino facendogli fare un figurone contro ‘il falco’ Hawkins, il giocatore più conteso dalle tre squadre con a disposizione i budegt più grassi del lotto ovvero Siena, Roma e Milano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E’ quindi il trionfo del basket normale contro quello ipertrofico dei vicini di casa, autocandidatisi al ruolo di rivale della Montepaschi nella lotta al titolo, ma che devono scalare molti gradini per arrivare al livello stellare dei pluricampioni d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Un ottimo segnale di avvio 2011, decollato anche per aver correttamente metabolizzato l’uscita dall’Eurocup che poteva lasciare più di uno strascico sul morale della Bennet. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Bucchi, per esempo, da la colpa del nervosismo della sua Milano al ko subito in Eurolega. Giustifica in questo modo sia un tecnico dovuto a un battibecco tra compagni di squadra che un giocatore che richiamato in panchina accompagna l’uscita dal campo con un rosario di commenti facilemente intuibili. A lui va bene così, dice di essere contento di avere giocatori arrabbiati. Secondo noi poerò la rabbia giusta, quella agonistica che fa mordere le caviglie agli avversari, che fa gettare uomini di due metri pancia a terra ad inseguire palloni, è quella degli uomini di Trinchieri. Ed è soprattutto questo il motivo della vittoria su Milano, un trionfo che si spera verrà presto dimenticato e cancellato da nuovi successi, quelli che la Bennet con una semplice partita ha dimostrato di meritare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1564056547192952540?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1564056547192952540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1564056547192952540&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1564056547192952540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1564056547192952540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2011/01/milano-non-canta-piu.html' title='Milano non canta più'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-6716638989532183763</id><published>2010-12-30T10:01:00.000+01:00</published><updated>2010-12-30T10:01:26.966+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>L’annus mirabilis della Bennet: e nel 2011 la favola vuole continuare</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.7849715028423816" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;3, 2,1... Non stiamo anticipando il conto alla rovescia per l’anno nuovo, ma rivivendo gli ultimi istanti di Angelico Biella contro Bennet Cantù. Una gara dove le due squadre sono arrivate alla sirena finale separate soltanto di un punto (74-75) mentre un intero palazzetto guardava il tiro della disperazione piemontese sbattere sul ferro ed il tabellone scandiva il countdown finale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se fosse un film quei rimbalzi della grossa palla arancione ai confini dell’anello sarebbero sicuramente rallentati, dilatati in una serie di flashback con i momenti migliori di un anno di basket di altissimo livello. Un 2010 che ha confermato la Bennet Cantù come società sportiva di punta non soltanto della Brianza, ma di un’intera provincia che non ha altri fari di tale livello da seguire in nessuna disciplina sportiva. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se fosse un film partirebbe un montaggio di tutti &amp;nbsp;i migliori momenti dei biancoblù : la semifinale scudetto, la battaglia play-off contro Bologna, le partite di Eurocup. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Per molti che hanno seguito queste imprese dal vivo è stato molto meglio di un film.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Una serie di gioie che forse non per caso è iniziata dal derby contro Milano che curiosamente sarà proprio la partita che aprirà il 2011 di Cantù. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;nell’anno che si chiude non è stata la prima partita quella contro le scarpette rosse, ma è stata la gara dove Cantù si è riscoperta grande andando a vincere un duello che nelle stagioni meno fortunate è quello che può contraddistinguere tutto il torneo, mentre in annate fantastiche come il 2010 diventa soltanto una delle tante medaglie conquistate con onore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Una gara da tutto esaurito (e già per domenica posti nelle gradinate non se ne trovano), una di quelle prove dove vincere non vale soltanto due punti, ma è gioia distillata da conservare con cura per sorbirne piccoli sorsi nei momenti di difficoltà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Essì, perché non mancheranno nemmeno nel 2011 i problemi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E’ vero che la Bennet è più forte dell’anno scorso in campo e fuori. Sul parquet l’avere confermato allenatore e tanti giocatori è l’arma che ha permesso di ottenere tante vittorie (8 contro 3 sole sconfitte nella prima patte del campionato). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Lo sappiamo noi e lo sanno gli avversari e proprio per questo sarà sempre più difficile venire sottovalutati e sorprendere chi chi gioca contro. Cantù si è guadagnata i galloni da ‘grande’ non soltanto un onore, ma anche un onere per chi vuol provare a fare meglio di quanto già fatto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fuori dall’Ngc Arena invece il merito è l’avere costruito una società organizzata che ha permesso di riavvicinare un buon numero di sponsor in controtendenza al momento di grande difficoltà dell’economia sia comasca che brianzola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Per questo se vogliamo giocare ad indicare l’uomo dell’anno a Cantù, dopo che tanti premi sono stati conquistati dall’area tecnica, vogliamo nominare Luca Orthmann, un nome sconosciuto ai più, ma che nominato amministratore delegato dalla famiglia Cremascoli ha saputo coinvolgere sempre più numerosi partner economici. Un uomo che ha saputo trovare gli strumenti per &amp;nbsp;creare quel senso di appartenenza che può ricostruire il fortino di Cantucky sulla collina più difficile da espugnare della pallacanestro italiana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-6716638989532183763?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/6716638989532183763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=6716638989532183763&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6716638989532183763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6716638989532183763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/12/lannus-mirabilis-della-bennet-e-nel.html' title='L’annus mirabilis della Bennet: e nel 2011 la favola vuole continuare'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-7962495151164857627</id><published>2010-12-23T12:00:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T12:00:16.352+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>La rabbia e l'orgoglio di cantù</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.9086179812438786" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fa rabbia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fa rabbia perché la Bennet Cantù è più forte del Panellinios e mentre i greci hanno strappato il biglietto per le “Top 16” di Eurocup la vittoria di Cantù contro i turchi del Galatasaray (75-72) non è bastata a fare passare il turno ai brianzoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fa rabbia perché in metà dei gironi della seconda coppa continentale mantenere imbattuto il proprio campo come ha fatto Cantù e pareggiare il numero di vittorie e di sconfitte è valso la qualificazione. La Caserta di Pino Sacripanti per esempio è passata con 3 vittorie e 3 sconfitte, lo stesso score della Bennet.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fa rabbia appunto perché sia i campani che Treviso che fino ad oggi in campionato non si sono mostrati al livelli della Bennet si sono qualificati, i veneti addirittura in scioltezza vincendo tutte le partite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fa rabbia soprattutto perché ti accorgi che vincere in Olanda sarebbe stato più che possibile e forse anche espugnare Atene e lo sa Trinchieri come lo sanno i suoi giocatori che individuano nell’una o nell’altra sconfitta la caduta fatale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fa rabbia perché si è riusciti a battere il Galatasaray forse si valeva qualcosa di più di ciò che si è ottenuto. E’ vero che Istambul si è presentato alla Ngc Arena con un paio di pischelli in cerca di spazio invece di due ottimi giocatori con qualche acciacco fisico, ma anche i biancoblù hanno dovuto fare a meno di Markoishvili e &amp;nbsp;non è cosa da poco per chi non ha rotazioni infinite. Alla fine mettere in conto qualche infortunio fa parte del gioco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fa rabbia perché nonostante le clavate prese sotto il canestro del Galatasaray da un pacchetto di lunghi che non ha dispensato tenerezze sotto gli occhi di arbitri per cui lo standard europeo si traduce in un ‘sono proibite soltanto le armi ed i morsi’, nonostante la rudezza del basket di coppa, dicevamo, la tecnica e la tattica di Cantù hanno saputo strappare applausi e vittorie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Tanta rabbia dunque e la necessità di trasformarla in benzina. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Fermarsi a rimuginare e rimpiangere ciò che poteva essere e non è stato non può che peggiorare un gruppo che fino ad oggi ha saputo giocare un buon basket ed ottenere discreti risultati. Una squadra che ha peccato soltanto in esperienza, quella malizia che ha permesso al Panellinios di superarci nonostante un quintetto di talento inferiore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Serve imparare la lezione e tornare ad applicarsi orientati al domani. &amp;nbsp;Riposare un paio di giorni, mangiare una fetta di panettone e chiudere l’anno giocando una buona gara a Biella nella prima serata infrasettimanale della lega A. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non c’è tempo di pensare ai se e di coccolarsi rimpianti. Soltanto l’etica lavorativa che è sempre stata l’impronta di questa squadra e della cittadina che la ospita può dare continuità ad un’esperienza che deve essere considerata come una scuola, una battaglia da combattere per diventare grandi e fare il salto di qualità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ora Cantù è attesa da un calendario non facilissimo che disegnerà la griglia delle final-eight di Coppa Italia. E’ l’occasione per mostrare se la lezione è servita anche perché Trinchieri si è ripromesso di qualificarsi anche alla coppa della prossima stagione e per farlo conviene chiudere il girone d’andata &amp;nbsp;non troppo lontani dalla vetta mantendendo il tesoretto di punti faticosamente conquistato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-7962495151164857627?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/7962495151164857627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=7962495151164857627&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7962495151164857627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7962495151164857627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/12/la-rabbia-e-lorgoglio-di-cantu.html' title='La rabbia e l&apos;orgoglio di cantù'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1862602900172002287</id><published>2010-11-24T12:12:00.001+01:00</published><updated>2010-11-24T12:12:12.072+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Mille</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.7783258797135204" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Mille vittorie in Serie A. E’ questo il traguardo storico tagliato dalla Bennet Cantù sabato sera sbancando il PalaDelMauro di Avellino (71-75 il punteggio finale).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Dentro un numero ci sono storie nate oltre settanta’anni fa leggendo libri e costruendo canestri, storie di brianzoli in canottiera e americani arrivati su queste colline quasi per caso, di spettatori radunati intorno a campetti all’aperto e di ragazzotti decisi a vivere in mezzo a quei fan e magari costruire una famiglia nello stesso posto dove li ha portati la loro passione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Storie di quando uno era considerato straniero anche se arrivava dalla vicina &amp;nbsp;Milano, di un college dove una ‘mamma’ in affitto non ti lasciava andare ad allenarti se non avevi finito i compiti, di trionfi internazionali e derby infiniti, di giocatori acquistati con una muta di divise e un sacco pieno di palloni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Peccato non averla festeggiata al Pianella, ma nella prima tappa di una lunga tournee. Essì, ad Avellino si è giocata la prima di quattro trasferte consecutive tra campionato ed Eurocup ed il rischio &amp;nbsp;di tornarsene a casa senza punti era più di uno spauracchio. Invece continua il trend positivo di questo inizio stagione ed i festeggiamenti per il traguardo raggiunto caricheranno i biancoblù attesi ora da impegni ancora più probanti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Buona la prima anche se guardando gli higlight pubblicati dalla Lega Basket sul proprio sito sabato notte sembrava che avessero giocato soltanto gli irpini. Vero è che &amp;nbsp;Cantù vince non inventando magate e numeri straordinari, ma grazie a un sistema collaudato ed ereditato dalla scorsa stagione. Poco spettacolo, tanta sostanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ben venga quindi questa vittoria contro un avversaria che fino ad ora non aveva fatto passare nessuno sul suo terreno di gioco ed ha dovuto cedere se pure con l’onore delle armi alla Bennet che non sta facendo prigionieri. Due punti che confermano i brianzoli nel gruppo delle terze forze dietro Siena e Milano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Nota a margine, è tornato Leunen. Mai nelle formazioni prenannunciate in settimana, l’americano &amp;nbsp;a dire il vero ha fatto soltanto presenza perché quando gioca davvero è tutta un’altra cosa. Solo &amp;nbsp;il fatto di vederlo scendere sul parquet dopo che la caviglia che quest’anno sembra non dargli pace si era girata contro Siena è già di suo una gran buona notizia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Nelle prossime settimane &amp;nbsp;a spasso per il continente e più precisamente a Istambul, Caserta e Groningen &amp;nbsp;&amp;nbsp;sarà ancora più importante poter contare su tutti gli effettivi per non esaurire le energie del quintetto. Anche in questo Avellino ha dato un ottimo segnale visto che la panchina ha portato circa un terzo dei punti e dei rimbalzi con soltanto due giocatori che hanno tenuto il campo per più di mezzora. Nessuna delle tre gare sarà facile perché se i due avversari di coppa si son giocati l’esordio europeo punto a punto la squadra allenata da Pino Sacripanti dopo una partenza ad handicap sembra aver trovato i giusti equilibri per provare a confermare l’ottima stagione dello scorso anno. &amp;nbsp;Avellino però ha confermato la capacità della Bennet di fare la voce grossa anche lontano da casa e già da questa sera in Turchia si aspettano conferme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1862602900172002287?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1862602900172002287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1862602900172002287&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1862602900172002287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1862602900172002287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/11/mille.html' title='Mille'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8943398734333452176</id><published>2010-11-19T10:56:00.000+01:00</published><updated>2010-11-19T10:56:06.238+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Cominci dal basket il riscatto di Cantù</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.02255978435277939" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Grenoble. Migliaia di ex-giovani brianzoli hanno imparato a conoscere questa cittadina francese perché la Ford Cantù ci ha giocato una finale di Coppa Campioni nel 1983, che poi era anche un derby con le scarpette rosse. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Migliaia di cittadini europei nella stessa serata hanno imparato che l’Italia non è soltanto Roma o Firenze o Venezia, ma che da qualche parte nel Belpaese un paesino abbracciato a una collina esportava basket pregiatissimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non ce ne vogliano gli artigiani del legno (sempre che non si siano estinti), ma se viaggiando nel Vecchio Continente si scopriva qualcuno che conoscesse Cantù si finiva sempre a parlare di basket piuttosto che di mobili. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Un borgo che invece di restare impastato in beghe di campanile e storielle locali si è iscritto alla Storia, quella vera, portandoci i suoi ragazzoni in calzoncini che grazie ad uno sport americano che ha portato in Italia i primi colored ha conquistato un continente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Per questi motivi e per le mille storie della Pallacanestro Cantù la vittoria di martedì sera in Eurocup (72-57) contro il Panellinios, squadra di Atene, non vale soltanto due punti in Eurocup, ma il riscatto di un territorio decadente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Il resto è pianto, a partire dalla moria dei mobilifici della città del mobile a una serie amministrazioni che in ventanni è riuscita a costruire l’esoscheletro di un palazzetto per poi demolirlo. Se non ci fosse la Pallacanestro Cantù che tra mille difficoltà si è saputa evolvere reinterpretando se stessa e dopo aver rischiato di scomparire è riuscita a tornare tra le grandi d’Europa ci sarebbe poco da stare allegri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Godiamoci allora la gioia che questa squadra, la Bennet Cantù, può semifinare fino ad infettare un territorio che seguendo l’esempio della sua bandiera sportiva può ricominciare ad essere protagonista. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Protagonista come è stato un alpino di 37 anni, Michele Mian, che dopo aver guardato i compagni dalla panchina nelle prime giornate del campionato ha saputo come pochi rimettersi in gioco e spaccare l’esordio di Eurocup obbligando il suo allenatore a lasciarlo in campo quasi il doppio di quanto prevedesse il piano partita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Protagonista come il capitano, Nicolas Mazzarino, un uruguagio che se lo incontri al supermercato mai penseresti che è un giocatore di basket nella sua splendidà normalità. Un uomo che dopo avere sbagliato a ripetizione canestri nella &amp;nbsp;partita precedente sa tenere la mano ferma e lascia riemergere tutta la sua precisione balistica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Protagonista come Andrea Trinchieri, l’allenatore che all’oratorio sognava di allenare in Europa e martedì è riuscito a debuttare in Eurocup e a non farsi tramortire dalla sbornia di emozioni che non possono non averlo rincorso almeno fino agli spogliatoi. Ha guidato la Bennet alla vittoria ed &amp;nbsp;una squadra &amp;nbsp;che dopo aver perso uno dei suoi cardini (Leunen) riesce a fare segnare ben dieci giocatori vale una medaglia per il suo coach.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Protagonista come Arminas Urbutis, ragazzotto lituano che è sbarcato in Brianza per provare a fare il giocatore di basket professionista e che lavora tutto l’anno per giocarsi le sue chance soltanto nelle partite di Eurocup perché il campionato italiano ha regole di tesseramento diverse da quello continentale, non chiedeteci il perché. Un 24enne che sa che non può permettersi troppi errori e infatti non sbaglia quasi nulla prima di sedersi in panchina e aspettare il prossimo martedì di coppa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Protagonisti da scoprire in un palazzetto. Urlando l’orgoglio di essere canturini e tifosi di una delle squadre di pallacanestro più importanti d’Europa. Cantù saprà valere la Bennet?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-8943398734333452176?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/8943398734333452176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=8943398734333452176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8943398734333452176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8943398734333452176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/11/cominci-dal-basket-il-riscatto-di-cantu.html' title='Cominci dal basket il riscatto di Cantù'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-2488638224872762156</id><published>2010-11-15T10:13:00.000+01:00</published><updated>2010-11-18T10:15:24.402+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>È tornata la primavera per Cantù, ne abbiamo le prove</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.5125482561998069" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E’ tornata la primavera a Cantù. Soltanto per un paio d’ore ed esclusivamente all’interno della Ngc Arena dove la Bennet Cantù ha lasciato i due punti ai campioni d’Italia del Montepaschi di Siena (72-75). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Ridiventa primavera, non perché le brume improvvisamente siano svanite, ma perché la gara ha riportato il numeroso e caloroso pubblico alla semifinale di giugno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Eppure anche se non è cambiato il vincitore, per il resto è cambiato tutto. Allora non ci fu partita mentre sabato abbiamo assistito ad una gara giocata alla pari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Luci ed ombre a Cucciago, ma partiamo da quest’ultime e lasciamo le noti liete in chiusura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L’epilogo è da dimenticare, ma tacerlo sarebbe complicità con una minoranza di trogloditi che butta fango sui tifosi canturini. Dopo uno sputo a Mike Hall contro Teramo, si è riusciti a far peggio in una gara tra geni che ha movimentato il post partita. Gara tra grandi menti perché in primis qualcuno ha deciso che per mandare i giocatori all’antidoping dovessero passare in un varco ristretto tra due tribunette gremite di tifosi, poi un teppista ha colpito o cercato di colpire l’ex Stonerook molto fischiato da chi forse frequenta il palazzetto da troppo poco per apprezzare il ricciolone, ed infine anche il giocatore che invece di ignorare ha cercato di farsi giustizia da solo arrampicandosi sulla tribunetta. Soltanto la polizia ed i compagni hanno salvato il tifoso che all’improvviso si è accorto di avere provocato un uomo di oltre due metri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Che fare per evitare l’imbarbarimento? In questa società toccare i portafogli sembra l’unica soluzione per sensibilizzare le persone. Si abbia quindi il coraggio di multare pesantemente un giocatore che pur provocato ha perso la testa, il tifoso teppista che con un ‘conto’ da pagare di qualche migliaio di euro forse la prossima volta preferirà scaricare la sua frustrazione nel jogging mattutino e non ultimo anche chi delegato ad &amp;nbsp;evitare contatti tra animi irrequieti non ha fatto che favorirli inventandosi tragitti improbabili. Ci pensi la Lega, la società o chi deve, ma di certe scene non vorremmo rivedere il replay.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;L’altra brutta notizia riguarda un infortunio e non uno di poco conto. Leunen a metà gara si è giocato la caviglia calpestando quella di un ragazzino a bordo campo per ammirare le gesta del suo idolo e asciugare il parquet. Del piccolo non abbiamo notizia, ma l’americano starà fuori per un po’ e al di la di quanto abbia influenzato la gara con Siena, questa proprio non ci voleva nel periodo in cui si giocherà anche l’Eurocup e quindi le gare raddoppiano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Messe alle spalle le ombre di giornata accendiamo i riflettori su quanto invece è girato come si deve.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La squadra c’è e abbiamo le prove. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non è da tutti recuperare un -11 contro i campioni d’Italia fino a giocarsi il finale di gara punto a punto. Non è da tutti buttarsi su tutti i palloni fino all’ultimo anche quando la logica dice che gli avversari avanti di 3 e con il pallone tra le mani a un secondo dalla fine hanno già vinto. Non è da tutti litigare con il canestro (1/16 da tre), ma non smettere mai di tenere testa all’avversario trovando altre strade per arrivare al canestro. Queste sono caratteristiche di un team che ha coscienza di valere quanto Siena e che continuando a lavorare può ambire al vertice della classifica. Sarebbe bastata qualche energia in più contro una formazione che ha messo in campo dieci giocatori di alto livello e forse non si sarebbero sbagliati quattro tiri liberi nel finale e staremmo parlando di un trionfo. Ora che per causa maggiore uno dei giocatori più importanti guarderà qualche gara dalla tribuna chi lo sostituirà avrà l’occasione di crescere. Opportunità importante, ma anche chiamata con pochi appelli. Rispondere presente è un imperativo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-2488638224872762156?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/2488638224872762156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=2488638224872762156&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2488638224872762156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2488638224872762156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/11/e-tornata-la-primavera-per-cantu-ne.html' title='È tornata la primavera per Cantù, ne abbiamo le prove'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8668818258170692741</id><published>2010-11-09T10:12:00.002+01:00</published><updated>2010-11-18T10:16:28.474+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Con la Bennet Cantù siamo tornati ai favolosi anni Settanta</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.9549808870069683" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se non fosse che per vedere la classifica oggi ci si collega ad un sito Internet ci sembrerebbe di essere tornati ai favolosi anni Settanta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Favolosi per definizione, ma anche per il basket italiano e soprattutto per quello lombardo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Cantù, Varese e Milano allora si &amp;nbsp;contendevano la vetta del campionato italiano e delle coppe europee. Un po’ quello che, in piccolo, è successo sabato sera dopo che la Bennet Cantù si è facilmente sbarazzata della Tercas Teramo (82-70) e si è ritrovata appaiata a Cimberio Varese ed Armani Jeans Milano davanti a tutte le altre contendenti di questa Lega A.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Regalo dell’anticipo di campionato che ha stoppato per ventiquattr’ore la capolista di giornata e bloccato le numerose formazioni che come i brianzoli avevano un saldo di due gare vinte ed una persa. Mai illusione fu più gradita per chi come il sottoscritto in quegli anni scriveva su quaderni a righe e quadretti invece che su un giornale e delle geste epiche leggeva soltanto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La cronaca, si sa, è spesso meno affascinante delle rievocazioni del tempo che fu, ma goderci per intanto la bella pallacanestro che si sta giocando al Pianella in questo momento è quasi un dovere, oltre che un diritto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Intanto un pochino di storia la si è fatta anche sabato sera con un Mian che ha timbrato il suo cinquecentesimo cartellino in serie A e scusate se è poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Anche se gli avversari non hanno fatto molto per sembrare pericolosi ed erano a zero punti in classifica finora avevano fatto figure ben più degne dello schiaffone subito alla Ngc Arena dove al di la dei 12 punti finali il distacco si è spesso assestato sui 20 punti. Insomma, qualche demerito sarà pure anche di Teramo, ma la solidità ritrovata dalla Bennet merita applausi in attesa di impegni più probanti. &amp;nbsp;Intanto si è arricchita di un nuovo capitolo la sfida tutta personale tra Mike Hall (ex Milano) e Cantù. La talentuosa e spesso scellerata ala statunitense oggi a Teramo che con i brianzoli sembra avere un conto in sospeso avendo giocato alcune delle sue gare migliori contro i biancoblù sembra che abbia pagato la sconfitta al Pianella con la risoluzione del contratto. Episodio strano perché il suo allenatore in sala stampa a fine partita lo aveva anche elogiato &amp;nbsp;per poi salire sul pullman e consegnargli un biglietto aereo sola andata per gli States.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non ci sarà molto da aspettare per verificare la forza di Cantù tra le mura amiche perché sempre in anticipo, sempre di sabato, sempre al Pianella già il prossimo turno porterà sulla collina di Cucciago la Montepaschi Siena campione d’Italia che ci eliminò senza troppa fatica negli ultimi play-off. Tanta acqua è passata sotto i ponti da quel secco 3-0 e il potenziale delle due squadre si dovrebbe essere riavvicinato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Intendiamoci, i campioni son sempre i campioni, ma la rifondazione toscana ha creato una squadra che per il momento appare decisamente più fragile di quella quasi imbattibile degli utlimi quattro anni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Così, se nelle prime quatro gare è comunque riuscita ad ottenere tre vittorie come la Bennet, già soltanto il fatto che sia caduta a Varese e nelle trasferte di Cremona e Caserta sia stata costretta a finali punto a punto può far spiccare qualche volo pindarico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Se Cantù ancora ovviamente non punta allo scudetto, &amp;nbsp;un obiettivo secondario potrebbe essere individuato nel mantenere inviolata la rinominata Ngc Arena. Un fortino, proprio come quello che fu ribattezzato Cantucky nelgli anni Settanta e che metteva paura ad ogni formazione fosse chiamata al tentativo di espugnarlo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;La squadra c’è, l’apporto del pubblico non manca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;E’ giusto provarci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-8668818258170692741?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/8668818258170692741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=8668818258170692741&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8668818258170692741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8668818258170692741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/11/con-la-bennet-cantu-siamo-tornati-ai.html' title='Con la Bennet Cantù siamo tornati ai favolosi anni Settanta'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1772594268304271176</id><published>2010-10-26T10:16:00.000+02:00</published><updated>2010-11-18T10:40:05.776+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Visto che il pre-campionato era un’altra cosa? Bennet può crescere</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.8666475296486169" style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 13pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;“Repetita iuvant” dicevano i latini Avranno anche avuto ragione, ma dipende da cosa si ripete, aggiungiamo noi. La Bennet Cantù nel debutto in casa contro Cremona (77-75) fino all’ultimo secondo stava cercando di ripetere l’esatto canovaccio che le è costata la scnfitta a Bologna in casa Virtus.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 13pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Tale e quale, spiaccicata. Dal +15 al -2 ed il pubblico che cominciava a chiedersi com’è che questa squadra non riesca a giocare tutta una partita allo stesso livello, come mai si perdein un bicchiere d’acqua con l’avvicinarsi della sirena finale e che fine abbia fatto capitan Mazzarino che dopo &amp;nbsp;percentuali scandalose a Bologna ha spadellato mica male anche su parquet amico traasformando le perplessità sul suo attuale stato di forma in certezze, il livello al momento è zero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 13pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Poi succede che tutto cambia perché Leunen mette una bomba che di fatto chiude la gara ed i due punti tornano ad essere l’unica cosa che conta, l’unica boa &amp;nbsp;che ti permette di restare ancorato dopo due giornate a zero punti. Nulla di irrecuperabile, certo, ma certo niente da esaltarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 13pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Non è quindi per spaccare il pelo nell’uovo che vogliamo lasciare in sospeso le domande che la tripla dell’americano ha lasciato emergere. Godiamo ancora soltanto dei buoni risultati, ma proprio perché siamo convinti che questa squadra possa e debba fare meglio, ci attacchiamo a quanto non ha funzionato per provare ad immaginare cosa possa cambiare in meglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 13pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Intanto la vecchia guardia tutto sommato ha fatto il suo dovere. Ok, escludiamo per ora Mazzarino che non è ancora pervenuto dal suo Uruguay, ma che merita tutto il tempo per rimettersi in forma. Insomma, i monumenti si ammirano con un po’ di timor referenziale, non si discutono. Tutti sufficienti gli altri, tra luci e ombre. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 13pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;I nuovi sono il punto più dolente. Il play Green sembra aver messo insieme buone cifre, ma per la seconda volta i numeri dicono che senza di lui in campo la squadra è andata decisamente meglio. Nulla di scientifico, si intenda, ma una tendenza che se si dovesse confermare ancora dovrebbe fare riflettere.Il suo sostituto, Tabu, per la ragione inversa dovrebbe essere ampiamente promosso, visto &amp;nbsp;che l’assenza di Green tendenzialmente lo vede sul parquet nel suo ruolo. Tutto vero, non fosse che in un momento delicato della squadra è riuscito a prendersi una simulazione ed un tecnico praticamente togliendosi dal campo da solo. Per Marconato vale il discorso di Mazzarino, ma purtroppo la quercia friulana a Cantù non può ancora vivere di rendita e se vuole entrare nei nostri cuori qualcosa di più deve di certo fare. Diviach è un discorso a se, comprimario era nelle premessee comprimario finora si è mostrato. Ha tutto il tempo di crescere a far salire la sua valutazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 13pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Insomma, i problemi peggiori arrivano con i nuovi ed è un sollievo. Essì, perché a questo punto non si può pensare che la scuola Trinchieri abbia già fatto miracoli e dobbiamo lasciare al tecnico la possibilità di migliorare la sua squadra. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; color: black; font-family: Arial; font-size: 13pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;Repetita iuvant, insomma, basta che le lezioni ripetute anche all’infinito servano ogni volta a rimediare a qualche errore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1772594268304271176?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1772594268304271176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1772594268304271176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1772594268304271176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1772594268304271176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/10/visto-che-il-pre-campionato-era-unaltra.html' title='Visto che il pre-campionato era un’altra cosa? Bennet può crescere'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1068259712263867163</id><published>2010-10-02T12:03:00.001+02:00</published><updated>2010-10-02T12:03:03.477+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Pre-visioni</title><content type='html'>Calma e gesso, sono soltanto amichevoli. &lt;br /&gt;Non è facile fare il pompiere in Brianza  di questi tempi perché dopo che la Bennet Cantù ha battuto nell’ordine Benetton Treviso, Lottomatica Roma e  soprattutto Armani Jeans Milano, cioè tre delle formazioni che si candidano più seriamente a contrastare la favorita d’obbligo Siena nel prossimo torneo della serie A1, focolai di entusiasmo si accendono in ogni dove. &lt;br /&gt;Se poi la vittoria contro le scarpette rosse arriva con un finale punto a punto e vale anche un trofeo ‘vintage’ come il Lombardia c’è veramente di che  ringalluzzirsi.&lt;br /&gt;In fondo proprio dalla vittoria nello stesso torneo è iniziata la stagione strepitosa chiusa con una semifinale impossibile.&lt;br /&gt;Detto dei bei risultati contro le tre  presunte grandi diventa quasi superfluo raccontare delle passeggiate contro formazioni con meno ambizioni (Vanoli Braga Cremona e Dinamo Sassari per la precisione) battute senza affanni con divari spesso nell’ordine dei venti punti. Soltanto  tappe interlocutorie in quello che si sta presentando comei un precampionato senza grossi intoppi. A poco più di un mese dal ritiro agostano e dopo un paio di inciampi contro formazioni sulla carta più deboli dei biancoblù la squadra brianzola sembra in rampa di lancio e destinata ad un’altra stagione di successi.&lt;br /&gt;Proviamo a spegnere i facili entusiasmi allora, perché in fondo non soltanto si tratta di amichevoli (e già sento obiettare che Cantù-Milano non è mai un’amichevole nemmeno quando si gioca in allenamento e a porte chiuse), ma la Bennet Cantù ha anche un buon  vantaggio sugli avversari della pre-season cioè l’avere cambiato pochissimi giocatori ed aver  mantenuto lo stesso stratega in panchina. Questo plus si nota subito sul parquet tant’è che certi giochi offensivi o morse difensive messe in pratica dagli uomini di Trinchieri appaiono evidentemente già rodate e ritrovate quasi ad occhi chiusi. Non soltanto vittorie quindi, ma  anche un bello spettacolo.&lt;br /&gt;Di più; tra infortuni veri e qualche affaticamento muscolare le formazioni affrontate non sono quasi mai scese in campo con tutti gli effettivi a disposizione (ma anche Cantù sta facendo a meno di Micov alle prese con un menisco carogna e Tabu con i muscoli affaticati da un ottimo europeo). Milano per dire, giocava senza il play titolare e due torri di prestigio e Roma sta vconcorrendo per la coppa infortuni avendo gicato contro i biancoblù senza Smith, Tourè, Datome, Gigli, Heytvelt e Tonolli.&lt;br /&gt;Insomma, in campionato la musica sarà diversa, non c’è alcun dubbio, e tante formazioni si sono rinforzate al punto che non sarà facile confermare l’ultima esaltante stagione e servirà tanta concentrazione per mantenersi ad altissimo livello.&lt;br /&gt;Intanto però i ragazzi di Trinchieri hanno cominciato a mostrare di essere capaci di giocare due gare consecutive senza crollare e sarà importante in concomitanza con il ritorno in Europa e di riuscire a giocare i finali punto a punto con tranquillità e anche questa è una dote importante in vista di un torneo che si preannuncia equilibrato.&lt;br /&gt;E’ presto per sperare in qualcosa di più, ma sembra che le basi siano solide e la capacità di lavorare del coach è stata premiata lo scorso anno dai risultati e dai colleghi. Ora non resta che pazientare qualche settimana quando le vittorie conteranno davvero ed esaltarsi sarà legittimo e non serviranno pompieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1068259712263867163?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1068259712263867163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1068259712263867163&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1068259712263867163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1068259712263867163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/10/pre-visioni.html' title='Pre-visioni'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8877453329156836248</id><published>2010-08-15T16:53:00.001+02:00</published><updated>2010-08-16T16:57:35.704+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Non sono mica gli americani</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.09686876484192908" style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Ci risiamo. La nazionale di basket maschile affonda nel girone di qualificazione degli Europei nonostante la giubilazione dell’allenatore canturino Charlie Recalcati (sbarcato a Varese) per affidarsi al nuovo vate Pianigiani che finora ha collezionato 3 sconfitte su quattro incontri e la nuova disponibilità dei due giocatori Nba Bargnani e Belinelli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Immaginiamo già la conseguenza di questa frana; la federazione ancora una volta invece di analizzare le radici dei problemi si concentrerà su formule protezionistiche che evidentemente non stanno dando grandi effetti, se non arricchire i pochi giocatori italiani che ottengono contratti in serie A. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Già oggi le formule alchemiche studiate sono dei veri e propri rimpicapo. Si parla di 3+2 o 2+4 ed il solo verificare che le due somme non sono uguali dovrebbe metterci in guardia sulla confusione che regna a palazzo. Che intendono i matematici dell’anagrafe federale? Che &amp;nbsp;ogni squadra può avere in organico 3 extraeuropei più 2 europei, oppure 2 extraeuropei e 4 europei.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Extraeuropei che poi nel basket si traduce in statunitensi. Il perché di tale differenziazione non è così chiaro, anche considerando che la distinzione non riguarda la CEE, ma l’Europa in senso più ampio, Svizzera compresa per esempio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Qualcuno penserà che questo possa servire, ammessa la ‘quasi pari’ opportunità di europei ed italiani, a tenere lontani dai nostri confini gli americani ‘scarsi’ che potrebbero occupare spazi da lasciare ai giovani italiani. Niente di più sbagliato perché ovviamente fatta la legge è stato subito trovato l’inganno, e paesi europei come la Macedonia hanno improvvisamente scoperto un filo diretto con gli Stati Uniti. Qualche esempio? Sono macedoni il teramino Kevin Fletcher (nato a Denver), il folletto di Avellino Marques Green (born in Philadelphia), il romano Darius Wahington (venuto al mondo in Colorado) ed il nuovo playmaker dei campioni d’Italia Bo Mc Callebb (nativo di New Orleans). &amp;nbsp;Un bell’assortimento, non c’è che dire, ma se la Macedonia sembra il nuovo Eldorado di questi giocatori che grazie ad un passaporto più ‘spendibile’ possono alzare pretese di ingaggio, una &amp;nbsp;buona parte di giocatori a stelle e strisce sta riscoprendo legami inimmaginabili con Bulgaria e Montenegro e Bosnia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Che fare dunque? Mentre in Fip pensano che il rinnovamento debab partire dal vertice immodestamente penssiamo che siano sempre le radici da curare amorevolmente perché si possano cogliere buoni frutti. Al di la dei tecnicismi quindi (reintroduzione del cartellino, premi di partecipazione ai tornei giovanili) l’unica via di scampo è ridare spazio ai vivai. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Così che per esempio un settore giovanile come quello di Cantù che prevede investimenti onerosi possa in qualche modo ripagarsi senza doversi affidare completamente all’iniziativa di sponsor privati. Certo, è più facile sbizzarrirsi in formule magiche sulla composizione delle rose oltre a donare più visibilità mediatica, &amp;nbsp;ma difficilmente contribuirà &amp;nbsp;a migliorare i fondamentali dei cestisti in erba che anzi, saranno sicuramente più attratti a praticare uno sport che mette in mostra anche le star americane piuttosto che un autarchico torneo d’elite.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-8877453329156836248?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/8877453329156836248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=8877453329156836248&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8877453329156836248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8877453329156836248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/08/non-sono-mica-gli-americani.html' title='Non sono mica gli americani'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-4030059520968582301</id><published>2010-08-13T16:51:00.001+02:00</published><updated>2010-08-16T16:56:50.903+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Anno nuovo, Cantù vecchia</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span id="internal-source-marker_0.9700037110596895" style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Ci eravamo lasciati sudati e felici dopo una sconfitta contro i Campioni d’Italia del Montepaschi Siena. Nella testa il bel 3-2 con cui Bologna era stata liquidata da una Bennet Cantù che dopo una stagione strepitosa non poteva accontentarsi di qualcosa meno della semifinale del basket maschile. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Ci si ritroverà a fine agosto con i ricordi appena un po’ sbiaditi, ma - sorpresa, sorpresa - con pochissime facce nuove. Alla faccia anche di Sabatini che sconfitto aveva inserito nella sua enciclopedia delle provocazioni qualche battuta sui rinnovi dei giocatori canturini che avrebbe reso ardui o evitato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;E sarà proprio il presidente di Bologna uno dei primi spettatori della nuova-vecchia Bennet Cantù il 17 ottobre nella speranza che il trend della passata stagione venga mantenuto (5 vittorie a 2 contro le Vu nere).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Dopo tanti anni sul colle brianzolo si torna a progettare a medio-lungo termine, che nello specifico significa almeno due anni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Allenatore, direttore sportivo e gran parte dei giocatori non sono cambiati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;E nemmeno i volti chiave dello spogliatoio2, come lo chiama Trinchieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Apparentemente la Bennet Cantù l’anno prossimo potrebbe schierare lo stesso quintetto dell’ultima stagione con Green, Markoishvili, &amp;nbsp;Micov, Leunen e Ortner. In realtà il play è soltanto omonimo del regista del 2009. Il fosforo in campo sarà quello di Mike invece che quello di Jerry ed il nuovo arrivato è più giovane e di belle speranze del collaudato predecessore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Gli altri invece sono proprio i protagonisti dell’annata scorsa. Con loro hanno deciso di restare anche capitan Mazzarino, Mian ed Urbutis. Direi una buona base di partenza per il coach dell’anno, Andrea Trinchieri chiamato a confermare i biancoblù agli ottimi livelli dell’ultimo torneo, progetto ambizioso e di non facile realizzazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Cominciando magari a fare qualche passo in Eurocup, competizione continentale di ottimo livello, dove non sarà facile guadagnarsi punti nonostante i rinforzi chiamati a rimpolpare l’organico. &amp;nbsp;In primis Denis Marconato, pivot un po’ in declino per l’Europa che conta, ma che con un curriculum che vanta tra le altre di Treviso, Barcellona, Milano e Siena per i brianzoli è pur sempre un lusso. Insieme a lui un paio di scommesse come la guardia di colore del campionato belga Tabu e l’italiano Diviach come cambio di Leunen.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Tutti con contratti pluriennali come a dire che qui non si scherza affatto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: transparent; font-family: Verdana; font-size: 12pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Non scherzano nemmeno gli avversari e dai campioni alle neopromosse tutte le squadre sembrano essere attrezzate per rendere duro il torneo di Cantù. Intanto se l’anno scorso si poteva giocare con la tranquillità del non avere nulla da dimostrare confermarsi su alti livelli per giocatori chiave come Leunen e Markoishvili non sarà una passeggiata. Sfumato l’effetto sorpresa sarà necessario sfruttare la maggiore fluidità nei giochi ereditata da tutta una stagione a passarsi la palla e la maturità che ogni annata regala a giocatori tanto giovani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-4030059520968582301?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/4030059520968582301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=4030059520968582301&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4030059520968582301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4030059520968582301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/08/anno-nuovo-cantu-vecchia.html' title='Anno nuovo, Cantù vecchia'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-2405202166210516265</id><published>2010-06-04T14:48:00.001+02:00</published><updated>2010-06-04T14:48:29.365+02:00</updated><title type='text'>Non lo sappiamo che partita ci aspett...</title><content type='html'>Non poteva succedere e non &amp;egrave; successo. Sperare che la Ngc Bennet Cant&amp;ugrave; portasse a casa almeno una vittoria dalla doppia trasferta senese era una di quelle illusioni che si coltivano staccando la spina della logica. Un sogno, un po&amp;#39; come vincere a &amp;quot;Win for Life&amp;quot; o scoprire che la nuova coinquilina potrebbe essere Angelina Jolie.&lt;div&gt;Poi ci si sveglia e senza troppa disillusione ci si rimette al lavoro. Il progetto torna a essere quello originale, che avevi prima di coricarti, cio&amp;egrave; giocare una gara decente al Pianella davanti al tuo pubblico. E poi? Poi vada come vada tutti a far festa, che guarda caso questa notte di gara 3 sar&amp;agrave; la Notte Bianca canturina con feste in piazza ed perfino un&amp;#39;appendice carnacialesca.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma dopo due trentelli (un preciso 104-74 quello di gara 2) che spettacolo andr&amp;agrave; in scena al palazzetto di Cucciago?&amp;nbsp;&lt;br&gt;Non lo sappiamo che partita ci aspetta. Toglietevi la curiosit&amp;agrave; direttamente affollando gli spalti del Pianella e poi tutti a ballare e cantare per strada fino al mattino.&lt;br&gt;&lt;div&gt;Sappiamo bene per&amp;ograve; cosa vorremmo e non vorremmo vedere (e sentire).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci piacerebbe che i biancoblu&amp;ugrave; riuscissero a tenere come hanno fatto a Siena fino al 38 pari per tutta la partita, con un qualcosa in pi&amp;ugrave; trasmesso dal Pianella e qualche certezza in meno per i toscani in territorio &amp;#39;nemico&amp;#39;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In cambio rinunciamo volentieri&amp;nbsp; al patetico spettacolo dei tifosi bene della tribunetta che sfogano le loro frustrazioni tentando di farsi esplodere le vene del collo od agitando pugni minacciosi sul dirigente &amp;#39;nemico&amp;#39; di turno, perch&amp;eacute; se &amp;egrave; vero che le sparate provocatorie di qualcuno possono anche innervosire, la civilt&amp;agrave; del Pianella non deve mai venire messa in discussione per colpa di qualche stolto. Cos&amp;igrave; potremo tranquillamente ridere in faccia al prossimo che si presenter&amp;agrave; a Cant&amp;ugrave; con un codazzo di guardie del corpo temendo per la propria incolumit&amp;agrave; fisica.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ben venga anche l&amp;#39;invasione festosa a giochi chiusi, ma chiediamo alla polizia che al prossimo ultras suicida che cerca di affrontare fisicamente un giocatore della squadra avversaria per non si sa quali offese da cancellare, un piccolo favore. Invece che fare cordone per separarli faccia uno strappo alla regola e &amp;nbsp;cerchi di concedere un po&amp;#39; di intimit&amp;agrave; all&amp;#39;esagitato e all&amp;#39;atleta. Non abbiamo dubbi che di fronte a muscoli sudati e incazzati appiccicati addosso a un omone di due metri anche il pi&amp;ugrave; attaccabrighe senza la protezione degli amici diventer&amp;agrave; meno violento del Mahatma Ghandi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci piacerebbe molto invece rivedere la Ngc Bennet Cant&amp;ugrave; di gara 5 contro Bologna che &amp;egrave; poi quella che ci siamo gustati per tutto il torneo. Un team con un saldo di palle rubate rispetto a quelle perse attivo e con una difesa che non concede la tripla cifra agli avversari. Una squadra, nel vero senso della parola, dove l&amp;#39;apporto di ognuno si esalta nel gruppo e l&amp;#39;amplificazione di tante piccole potenzialit&amp;agrave; crea il miracolo di questa Cant&amp;ugrave; in semifinale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci piacer&amp;agrave; ascoltare il Pianella spingere questi uomini a dare il proprio meglio ancora una volta, fosse anche l&amp;#39;ultima, ma siamo sicuri che questo desiderio sia il pi&amp;ugrave; facile da realizzare.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-2405202166210516265?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/2405202166210516265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=2405202166210516265&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2405202166210516265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2405202166210516265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/06/non-lo-sappiamo-che-partita-ci-aspett.html' title='Non lo sappiamo che partita ci aspett...'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-3115354670929017935</id><published>2010-06-03T15:38:00.001+02:00</published><updated>2010-06-03T15:38:13.432+02:00</updated><title type='text'>Inutile giocare a sparare percentuali...</title><content type='html'>Inutile giocare a sparare percentuali. Insomma lo sapevamo anche prima della sconfitta in Gara 1 delle semifinali (finita 100-73 per chi non lo sapesse) che Siena &amp;egrave; Siena e se non arriva al 100% di possibilit&amp;agrave; di passare il turno quella sicurezza la sfiora soltanto di qualche decimale.&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;div&gt;La formazione capitanata da Shaun Stonerook strada facendo una partita la potrebbe anche perdere, forse perfino un paio, magari per eccesso di confidenza, ma addirittura tre? Beh per eliminare il Montepaschi servono quattro cadute quasi consecutive dei toscani. Sbarrare la strada ai campioni d&amp;#39;Italia verso un altro titolo? Non pu&amp;ograve; succedere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E come si affronta una nuova gara (gi&amp;agrave; questa sera) sotto questo macigno di impossibilit&amp;agrave;? Speriamo lo sappia Trinchieri, a noi dal canto nostro non resta che un pallido consiglio: non pensarci. Quando la scalata &amp;egrave; troppo ripida, guardare fisso alla vetta raddoppia soltanto la fatica nelle gambe e l&amp;#39;unica chance di arrivare a toccarla &amp;egrave; muovere un passo avanti all&amp;#39;altro, senza chiedersi mai quanti ne mancano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In fondo la Ngc Medical Cant&amp;ugrave; lo pu&amp;ograve; fare con la leggerezza di chi ha gi&amp;agrave; raggiunto il suo traguardo e non dovrebbe avere alcuna tensione se non quella di chi sa che deve fare il proprio dovere al meglio per chiudere una stagione memorabile facendo l&amp;#39;ennesima bella figura.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, se proprio dobbiamo dirne una, magari difendere un pochettino di pi&amp;ugrave; senza fare accendere la terza cifra dei tabelloni del palazzetto, potrebbe rendere pi&amp;ugrave; allegra la festa perch&amp;eacute; le bastonate sui denti non rendono smagliante nessun sorriso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mettere un po&amp;#39; di peperoncino alla sfida, magari g&amp;agrave; da questa sera non sarebbe niente male anche se ripetiamo che Siena &amp;egrave; Siena ed &amp;egrave; la prova provata che i marziani sono verdi. Chapeau agli avversari, questi giocano bene, &amp;nbsp;hanno ottimi giocatori ed un buon allenatore oltre che il pi&amp;ugrave; alto budget della Lega A. Ma non bastano i soldi a diventar la Montepaschi, non basta saccheggiare campioni da altre squadre promettendo ingaggi raddoppiati (come vorrebbe fare un Sabatini qualunque con i canturini) per ottenere i risultati. Se Stonerook, Thornton e Kaukenas hanno vinto a Siena e Moraindais, Williams o Wood non hanno raccolto successi altrove (tanto per parlare di ottimi giocatori canturini ingaggiati da altre squadre) la differenza &amp;egrave; solo dove sono finiti. Siena li ha saputi far crescere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo Cant&amp;ugrave; non &amp;egrave; distante dai toscani, anzi forse le &amp;egrave; perfino superiore ed &amp;egrave; per questo motivo che sperare perlomeno di giocarsi una bella sfida di semifinale cominciando da questa sera e chiudendo in bellezza al Pianella sembra dovuto. Non importa se arriver&amp;agrave; una vittoria o se i campioni continueranno la loro serie quasi eterna di successi. L&amp;#39;importante &amp;egrave; che Cant&amp;ugrave; se la giochi, per i brianzoli, ma anche per gli avversari, prima che qualcuno stanco dello strapotere dei contradaioli proponga per loro un handicapp di 20 punti ogni partita.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-3115354670929017935?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/3115354670929017935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=3115354670929017935&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3115354670929017935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3115354670929017935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/06/inutile-giocare-sparare-percentuali.html' title='Inutile giocare a sparare percentuali...'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5503558292335411821</id><published>2010-05-31T12:10:00.003+02:00</published><updated>2010-05-31T12:10:46.893+02:00</updated><title type='text'>Hai presente quando stai guidando in ...</title><content type='html'>Hai presente quando stai guidando in autostrada da troppo tempo con la spia della benzina accesa fissa ed un cartello ti dice che mancano ancora 20 km al primo distributore? Quando sai che ogni giro di ruota potrebbe essere l&amp;#39;ultimo e ti metti ad ascoltare il motore alla ricerca di strani scoppettii che predicono la fine del tuo viaggio?&lt;div&gt;Deve avere provato qualcosa di simile l&amp;#39;allenatore della Ngc Cant&amp;ugrave; quando a due minuti dalla fine di gara 5, la decisiva per andare in semifinale, gli avversari della Virtus Bologna hanno messo il naso avanti. Calma e gesso. Il coach ha fermato il motore (i suoi giocatori) e li ha guardati in faccia per capire se avevano ancopra voglia di difendere alla morte come hanno fatto dal primo minuto. Voleva guardare se qualche goccia di benzina c&amp;#39;era ancora o se avrebbe dovuto scendere a spingere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come &amp;egrave; finita ormai &amp;egrave; storia, il carburante c&amp;#39;era ed i biancobl&amp;ugrave; possono celebrare il ritorno tra le grandi del basket italiano regalandosi vittoria contro la Bologna delle spaccone Sabatini (72-65). Un successo che vale una semifinale senza troppe speranze contro Siena, ma da festeggiare come uno scudetto qui in Brianza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E&amp;#39; strano il basket, oltre che sadico, perch&amp;eacute; alla fine puoi trovarti &amp;nbsp;a ringraziare un omone come Lydeka, mani quadre che mal si adattano anche ai tiri liberi, per una magia inventata nel momento decisivo del match lanciando al cielo un pallone che con una parabola artistica si &amp;egrave; infilato nel cesto facendo esplodere il Pianella. Oppure prendi nota che un ragazzino come Urbutis venuto a fare da sparring partner ed in campo per 18 minuti in tutto il campionato possa godere della sfortuna di un amico (Ortner) che immolando una caviglia in un tentativo di stoppata gli ha regalato gi&amp;agrave; oltre un&amp;#39;ora di parquet nella fase cruciale, quello che nemmeno nei suoi sogni pi&amp;ugrave; entusiasti avrebbe immaginato. Oppure un giocatore come Micov, uno che non immagini sorridente nemmeno a Natale o &amp;nbsp;corrucciato a un funerale, uno che definire freddo &amp;egrave; limitante, vedi uno come il serbo subire una stoppatona al primo minuto e farsi schiacciare da quella respinta nell&amp;#39;angolo dei cattivi tiratori. Oppure Markoishvili che ricercato da &amp;#39;Chi l&amp;#39;ha visto?&amp;#39; nelle prime due vittoriose gare, esplode nelle sconfitte di Bologna per poi far pace con se stesso anche a Cant&amp;ugrave;, regalando canestri d&amp;#39;oro alla sua squadra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E&amp;#39; strana la pallacanestro, ma alla fine i conti sono tornati perch&amp;eacute; ha vinto la squadra che ha giocato meglio anche se non quella pi&amp;ugrave; dotata di talento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi come ieri il miglior allenatore del torneo ha portato una squadra candidata alla retrocessione tra le prime quattro del campionato, nella classifica finale e nelle battaglie dei play-off. L&amp;#39;ultima volta che successe fu 8 anni fa, con Pino Sacripanti allenatore ed in campo i &amp;#39;Fab Four&amp;#39;, non i Beatles ovviamente, ma quattro giocatori (Mc Cullogh, Thornton, Hines e Stonerook) che avrebbero caratterizzato la storia recente di Cant&amp;ugrave;. Oggi di fantastici a dire il vero non se ne vedono, ma strappare qualche conferma agli ottimi esecutori dello spartito di Trinchieri sarebbe il suggello ideale per provare a crescere ancora, anche se dopo un risultato del genere soltanto un alloro nuovo nuovo per la storica bacheca canturina potrebbe essere un miglioramento.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5503558292335411821?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5503558292335411821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5503558292335411821&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5503558292335411821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5503558292335411821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/05/hai-presente-quando-stai-guidando-in.html' title='Hai presente quando stai guidando in ...'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1116035615306139845</id><published>2010-05-31T12:10:00.001+02:00</published><updated>2010-05-31T12:10:13.325+02:00</updated><title type='text'>Vi avevamo avvisati. Il play-off si r...</title><content type='html'>E&amp;#39; poi soltanto una partita di pallacanestro. Eppure.&lt;br&gt;&lt;div&gt;Ti siederai sui seggiolini del Pianella e per un paio d&amp;#39;ore, solo per quel lasso di tempo, ti sentirai come se ad ogni canestro infilato nella retina della Ngc Cant&amp;ugrave; qualcuno ti sottraesse secondi preziosi di vita mentre per ogni punto aggiunto al tabellone dagli uomini di Trinchieri la tua anima, ovunque essa sia, si sollever&amp;agrave; di un po&amp;#39;.&lt;/div&gt;La tua volont&amp;agrave; di seguire lo spettacolo si appanner&amp;agrave; e vorresti che tutto fosse gi&amp;agrave; finito ed il risultato fissato. Qualunque risultato.&lt;div&gt;Pochi sport fanno soffrire il pubblico come il basket.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ogni situazione &amp;egrave; ribaltabile, un 2-0 nei play-off pu&amp;ograve; diventare un 2-2 &amp;nbsp;e far diventare la gara successiva una finale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E&amp;#39; successo a Bologna dove la Ngc che questa sera si gioca insieme con il suo pubblico un&amp;#39;intera stagione si &amp;egrave; dimenticata di difendere, subendo una novantina di punti ogni sera, quando il massimo che pu&amp;ograve; concedere per vincere non dovrebbe arrivare a 70.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Succeder&amp;agrave; questa sera e se ancora non conosciamo il verdetto sappiamo gi&amp;agrave; che arriver&amp;agrave; soltanto &amp;nbsp;nei minuti finali perch&amp;eacute; nella pallacanestro nulla si decide prima, e le rimonte non sono quasi mai epiche perch&amp;eacute; tutte le settimane si pu&amp;ograve; assistere a risalite insperate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E&amp;#39; poi soltanto basket, dicevamo, ma questa sera al Pianella si assister&amp;agrave; all&amp;#39;essenza di questo sport, al concentrato finale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una gara che &amp;egrave; un classico, il derby d&amp;#39;Italia lo chiamerebbero i pallonari, in un palazzetto che della sua bruttezza ha fatto un vanto e che &amp;egrave; il migliore alleato di Cant&amp;ugrave;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto ci&amp;ograve; che &amp;egrave; successo fino ad oggi non conter&amp;agrave; nulla, dovr&amp;agrave; essere dimenticato e da tabula rasa bisogner&amp;agrave; essere capaci di costruire una vittoria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa sera in palio non ci sar&amp;agrave; soltanto una semifinale, ma anche il destino di qualche aspirante campione che diventer&amp;agrave; tale soltanto se sapr&amp;agrave; vincere partite come questa. Per riuscirci per&amp;ograve; non potr&amp;agrave; inventarsi solista, ma dovr&amp;agrave; riscoprirsi ingranaggio di un motore bel oliato. Dopo gli esami mancati, incapace di gestire un tesoretto di due partite dove i brianzoli non avevano nulla da perdere, ora la Ngc si ritrova davanti all&amp;#39;ultimo sforzo ed a nessuna via d&amp;#39;uscita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Coach Trinchieri si dice fiducioso ( cos&amp;#39;altro potrebbe fare?), e pensa a nuove chiavi tattiche. Lo stimiamo, ma non sappiamo quanto in una sera come questa possano contare alchimie geometriche, schemi collaudati o giocate a sorpresa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gara 5 sar&amp;agrave; gettare il cuore oltre l&amp;#39;ostacolo, avere voglia di piegarsi ancora una volta sulle ginocchia per difendere meglio, rientrare dopo l&amp;#39;ennesimo contropiede, fidarsi del compagno ed affidargli il tiro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I numeri alla fine ci diranno chi ha vinto e racconteranno di rimbalzi, precisione al tiro e palle recuperate, ma vi dico gi&amp;agrave; fin d&amp;#39;ora che questa sera vinceranno gli uomini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Esserci sar&amp;agrave; un privilegio, non solo per i giocatori, ma anche per il pubblico perch&amp;eacute; ha la possibilit&amp;agrave; di essere protagonista. La sua spinta potr&amp;agrave; fare la differenza, e se non pu&amp;ograve; correggere nellea retina un tiro sbilenco, pu&amp;ograve; ridare a un campione la forza per l&amp;#39;ultimo affondo.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1116035615306139845?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1116035615306139845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1116035615306139845&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1116035615306139845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1116035615306139845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/05/vi-avevamo-avvisati-il-play-off-si-r.html' title='Vi avevamo avvisati. Il play-off si r...'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-2260912942995648540</id><published>2010-05-18T16:07:00.001+02:00</published><updated>2010-05-18T16:07:35.644+02:00</updated><title type='text'>E' andato tutto come previsto, o quas...</title><content type='html'>&lt;p&gt;Finch&amp;eacute; eravamo noi a dirlo, noi che siamo tifosi anche se cerchiamo per lo pi&amp;ugrave; di essere obbiettivi, noi che siamo appassionati, ma non ci spacceremmo mai per espertoni, beh finch&amp;eacute; lo raccontavamo da soli potevate non crederci.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora per&amp;ograve; &amp;egrave; ufficiale, al nostro assolo si sono uniti in coro&amp;nbsp;&lt;font size="3"&gt;general manager, allenatori e capitani delle squadre di Serie A, pi&amp;ugrave; anche qualche giornalista, ma di quelli bravi o famosi. Ora &amp;egrave; vero, e lo dir&amp;agrave; perfino la televisione; l&lt;/font&gt;&lt;font size="3"&gt;a Ngc Cant&amp;ugrave; &amp;egrave; la migliore squadra del campionato di serie A.&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;Il verdetto a dire il vero non va a premiare il gruppo, ma i due Maestri (la maiuscola non &amp;egrave; un errore) Arrigoni e Trinchieri che ieri sono stati nominati dalla Lega A rispettivamente il miglior dirigente e il miglior allenatore dell&amp;#39;anno. Scusate se &amp;egrave; poco.&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;Lode, lode, lode allora ai due personaggi che sono riusciti a distinguersi tra tanti validi professionisti grazie alla loro abile passione e vederli premiare sar&amp;agrave; uno dei tanti motivi per cui da gioved&amp;igrave; sera non ci potremo perderci nemmeno una partita dei play-off. Senza togliere nemmeno una virgola agli attestati di stima ricevuti dai due professionisti (e per Trinchieri sta diventando un vizio visto che l&amp;#39;anno scorso ricevette analogo riconoscimento dalla LegaDue) vogliamo credere che ad essere premiata sia tutta Cant&amp;ugrave; incoraggiati anche dal fatto che se i due allenatori sul podio delle preferenze sono cresciuti al Pianella (Frates e Sacripanti, nell&amp;#39;ordine) qualcosa di magico ci dev&amp;#39;essere davvero in questa terra che si trasforma all&amp;#39;ombra di una certezza, l&amp;#39;amore per la pallacanestro.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;Bando alle ciance, da dopodomani si scender&amp;agrave; in campo. L&amp;#39;avversario &amp;egrave;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;la Canadian Solar Bologna, ossia la fenice rinata dalle fallimentari ceneri della Virtus.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;Si giocher&amp;agrave; al Pianella il prossimo gioved&amp;igrave; sera e sabato nel pomeriggio, poi in Emilia due giorni dopo. L&amp;#39;anticipo del prefestivo &amp;egrave; stato voluto per permettere ai tifosi interisti senza il dono dell&amp;#39;ubiquit&amp;agrave; di godersi sia il play-off di basket che la finale di Champions League.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bisogna vincere tre gare per decidere la semifinalista, ma delle altre eventuali partite discuteremo settimana prossima.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Queste le basi da cui partire, la storia dell&amp;#39;annata agonistica di Cant&amp;ugrave; ora &amp;egrave; invece tutta da costruire basandosi su queste fondamenta.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mentre Cant&amp;ugrave; viene celebrata Bologna poco contenta del suo roster e falcidiata dagli infortuni (oltre alla forzata rinuncia a Koponen nelle ultime due gare ha dovuto fare a meno anche di Moss, Fajardo e Vuckevic) &amp;nbsp;ha deciso di rinforzarsi. Riuscita ad assicurarsi il play-guardia americano&amp;nbsp;&lt;a href="http://195.56.77.208/player/?id=JAC-AAR-86"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Jackson Aaron Lee&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;in uscita dal campionato turco ( non &amp;nbsp;ridete perch&amp;eacute; &amp;egrave; lo stesso da cui arriva Leunen) sta anche tentando di tesserare un centro nei saldi di fine stagione. Sta tentando Kristjan Kangur, proveniente dal campionato francese mostrando di essere tutt&amp;#39;altro che rassegnata. Ma Cant&amp;ugrave; ha il vantaggio del fattore campo e siamo certi che il giocatore che nessuno premier&amp;agrave; mai, il pubblico, non vorr&amp;agrave; essere da meno di Arrigoni e Trinchieri. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-2260912942995648540?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/2260912942995648540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=2260912942995648540&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2260912942995648540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2260912942995648540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/05/e-andato-tutto-come-previsto-o-quas.html' title='E&amp;#39; andato tutto come previsto, o quas...'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8464426813948973188</id><published>2010-05-12T13:01:00.001+02:00</published><updated>2010-05-12T13:01:28.705+02:00</updated><title type='text'>Inutile negarlo. Della sconfitta dell...</title><content type='html'>Inutile negarlo. Della sconfitta della Ngc Cant&amp;ugrave; a Siena contro i campioni d&amp;#39;Italia del Montepaschi (82-59) non frega niente a nessuno. Proprio cercando si potrebbe scovare qualcuno appena rabbuiato soltanto tra gli scommettitori in vena di grossi rischi. La vittoria dei brianzoli in Toscana era data a 9 (cio&amp;egrave; chi avesse giocato 10&amp;euro; ne avrebbe vinti 90 contro i pochi centesimi a premiare chi pronosticava Siena). Forse &amp;nbsp;qualcuno ingolosito dal buon momento di forma dei canturini, pu&amp;ograve; avere sperato invano per poi rassegnarsi solo all&amp;#39;ultima giocata.&lt;div&gt;Il resto del mondo invece sapeva come sarebbe finita prima del fischio d&amp;#39;inizio e probabilmente ha cacciato soltanto uno sguardo distratto ai giornali della domenica per scoprire il margine di una sconfitta ampiamente annunciata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molto pi&amp;ugrave; interessante invece il resto della giornata di campionato &amp;nbsp;ed ancora di pi&amp;ugrave; lo sar&amp;agrave; il programma della prossima dove finalmente si chiarir&amp;agrave; il tabellone play-off e fatalmente si scoprir&amp;agrave; il nome della retrocessa. Siena prima, Napoli ultima, come si sapeva dalla prima giornata, ma tutto il resto &amp;egrave; ancora da decidere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi &amp;egrave; tutto un fiorire di supposizioni con la sola certezza che Cant&amp;ugrave; sar&amp;agrave; ferma a riposare ed a fare il tifo per gli altri non dovendo giocare la farsa contro Napoli. La Ngc pu&amp;ograve; arrivare terza oppure quarta e in una differenza che sembra davvero da poco si nascondono due percorsi molto diversi nel tabellone play-off.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa cambia tra le due posizioni? Non &amp;egrave; l&amp;#39;avversario del primo turno a rendere appetibile il terzo gradino del podio, ma semmai, se tutto dovesse andare per il meglio nelle prime gare, quello della semifinale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Detto che Siena &amp;egrave; una squadra di marziani infatti, tra le altre del gruppone regna il massimo equilibrio e le damigelle d&amp;#39;onore del Montepaschi si garantirebbero di incontrare i mostri verdi soltanto in un&amp;#39;eventuale finale al contrario della vincente tra quarta e quinta classificata che &amp;nbsp;incrocer&amp;agrave; i toscani in semifinale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tradotto, l&amp;#39;obiettivo delle squadre normali &amp;egrave; la medaglia d&amp;#39;argento e questo traguardo diventa impossibile qualificandosi quarti oppure quinti, mentre le altre del lotto se lo giocheranno tutte pi&amp;ugrave; o meno alla pari.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Detto ci&amp;ograve; come pu&amp;ograve; Cant&amp;ugrave; arrivare terza alla luce dei risultati dell&amp;#39;ultima giornata? Deve sperare che le due squadre appaiate alla Ngc perdano l&amp;#39;ultima gara del torneo. Caserta giocher&amp;agrave; in casa contro Roma con i capitolini che devono ancora capire quale sar&amp;agrave; la loro lista di partenza. Tutto sommato, purtroppo, ai giocatori della capitale non interessa molto vincere perch&amp;eacute; non rischia l&amp;#39;ottava piazza mentre la quinta come spiegavamo non &amp;egrave; poi cos&amp;igrave; ambita.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Milano invece andr&amp;agrave; a Treviso contro una squadra che nulla ha da chiedere al torneo se non di salutare il pubblico con una bella partita; forse un po&amp;#39; troppo poco per farla vincere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa situazione, Caserta, Milano e Cant&amp;ugrave; appaiate a 34 punti &amp;egrave; l&amp;#39;unica che premierebbe i brianzoli al terzo posto, tutte le altre possibilit&amp;agrave; di arrivare appaiate daranno a ala Ngc la quarta posizione, quindi &amp;egrave; meglio farci gi&amp;agrave; la bocca perch&amp;eacute; difficilmente sia Milano che Caserta non andranno a punti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-8464426813948973188?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/8464426813948973188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=8464426813948973188&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8464426813948973188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8464426813948973188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/05/inutile-negarlo-della-sconfitta-dell.html' title='Inutile negarlo. Della sconfitta dell...'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5141524003452558210</id><published>2010-05-04T17:20:00.001+02:00</published><updated>2010-05-04T17:20:49.370+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Il bello di poter soltanto migliorare</title><content type='html'>Cantù punto e a capo. &lt;br /&gt;Punto, perché la vittoria della Ngc Medical nell'anticipo di sabato sera al Pianella contro Varese (83-70) mette un punto alla stagione regolare dei brianzoli.A  voler fare i pignoli mancherebbero ancora una partita e due giornate, ma la sfida in campo sarebbe  quella 'impossibile' della prossima settimana a Siena contro i campioni d'Italia del Montepaschi, mentre nell'ultima giornata Cantù riposa perché avrebbe dovuto affrontare Napoli-Rieti, società fantasma che, esorcizzata, non esiste più.&lt;br /&gt;Quindi Cantù chiuderà la stagione a 34 punti avendo centrato 17 vittorie e garantendosi una griglia play-off da prima della classe. E chi se lo sarebbe aspettato? Già un play-off agguantato all'ultima giornata sarebbe stato un bel successo, arrivare però all'ultima giornata tra le prime quattro in classifica sarà un trionfo.&lt;br /&gt;Arrivati al punto si andrà a capo ed incomincerà la seconda fase della stagione, quella che potrà regalare soltanto soddisfazioni essendo la prima parte dell'anno andata oltre ogni più rosea aspettativa. &lt;br /&gt;Cosa ci potremo aspettare? In un torneo tanto equilibrato ogni previsione è decisamente azzardata. Esclusa Siena, Cantù ha dimostrato sul parquet di non essere seconda a nessuno. L'unica squadra del torneo capace di batterla due volte,  esclusi gli extraterrestri di Siena che attendono il secondo match ,   è stata la Benetton Treviso, con l'attenuante che la gara del Pianella si giocò la prima giornata del campionato quando la Ngc non poteva ancora essere una squadra. Comunque possiamo stare tranquilli, se anche i trevigiani dovessero riuscire a qualificarsi per i play-off lo faranno in extremis e avranno a disposizione soltanto l'ottavo gettone ed affronteranno Siena e se dovessero continuare la propria corsa non sarebbero di certo un avversario peggiore dei toscani. &lt;br /&gt;Tutti gli altri possibili contendenti invece più o meno si equivalgono perché trovarsi di fronte Milano o Roma, Bologna, Montegranaro oppure Caserta poco cambia se non la logistica delle trasferte. Ci sarà comunque il vantaggio del campo nel primo turno e questo non è un lusso da poco se anche si considera che i brianzoli quest'anno sono stati quasi perfetti nelle trasferte. In gare  dominate dalla tensione il pubblico del Pianella potrà essere armare il braccio armato dei biancoblù e scoraggiare le ambizioni degli avversari, sempre che qualche genio non decida come contro Varese di buttare qualcosa addosso agli avversari (un piccolo pezzo di plastica?) richiamando l'attenzione degli arbitri e rischiando la squalifica del campo per poi piangere contro i cattivoni dell'osservatorio che fanno confusione tra calcio e basket. &lt;br /&gt;Si giocherà ogni due giorni e per una formazione poco profonda come quella allenata da Trinchieri non sarà certo facile gestire impegni tanto ravvicinati. L'allenatore, che andrebbe di diritto candidato a coach dell'anno per quanto ottenuto dalla sua truppa, non ha esperienza dei play-off di A1 così come quasi tutti i suoi uomini e questo sarà un altro limite non da poco.&lt;br /&gt;Dalla loro, invece i canturini avranno la leggerezza del non dover ambire a nulla di più di quanto ottenuto, potendo giocare ogni gara come una finale, senza alcuna pressione nè tensione.&lt;br /&gt;Gustiamoci l'attesa allora, cominciando fin da settimana prossima  provare ad immaginare con chi dovrà incrociare la armi Cantù&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5141524003452558210?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5141524003452558210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5141524003452558210&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5141524003452558210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5141524003452558210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/05/il-bello-di-poter-soltanto-migliorare.html' title='Il bello di poter soltanto migliorare'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-6031382260426302448</id><published>2010-04-28T10:26:00.002+02:00</published><updated>2010-04-28T10:26:16.960+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Meno uno</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 16px;"&gt;Il sale è nella coda. Dopo che Ferrara la scorsa settimana è riuscita ad espugnare Cantù, ecco che gli estensi non fanno sconti e battono anche Montegranaro che perde quota nel gruppone delle aspiranti reginette del ballo, Cremona che con Ferrara condivide l'ultimo posto in graduatoria espugna Bologna che vorrebbe arrivare seconda, Milano che ama farsi definire dai media nazionali sempre a caccia di metropoli protagoniste come l'anti Siena cede il passo in casa contro Roma ed udite-udite, Treviso che si sta battendo per raccogliere l'ultima posizione utile a &amp;nbsp;qualificarsi ai play-off va a fare lo sgambetto &amp;nbsp;alla Montepaschi &amp;nbsp;che da tre anni non usciva dal campo amico senza raccogliere punti.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana; font-size: 16px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Così Cantù che ancora una volta da sfavorita non fatica più di tanto a fare secca anche l'Air Avellino (76-85) che vincendo quasi sempre in Irpinia era riuscita a creare la sua classifica decente, &amp;nbsp;ed ora si trova seconda appaiata a Caserta. Ormai l'alta quota è talmente &amp;nbsp;abituale che non da nemmeno più le vertigini, ma ogni giornata che passa questa posizione avvicina ad una buona griglia dei play-off e le speranze di non essere solo comparse crescono.&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 16px;"&gt;Sarebbe già ora di fare qualche conto, considerare quozienti canestri e scontri diretti. Sarebbe il tempo giusto così vicini al traguardo non fosse che ci troviamo a che fare con uno dei tornei peggio organizzati dello sport professionistico italiano quindi azzardare classifiche ora diventa difficile anche per un ragioniere davanti a un calcolatore.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: Verdana; font-size: 16px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;In teoria mancano tre giornate. In pratica Cantù ha soltanto due partite a disposizione per raccogliere punti perché a Cantù contro Napoli nella quindicesima di ritorno non si giocherà essendo stata la riedizione di Rieti cancellata dal torneo. La Ngc Medical quindi è come se avesse già giocato una gara in più delle avversarie dirette. Di quasi tutte, ma non di Bologna. &amp;nbsp;Gli emiliani in realtà con Napoli avevan già giocato entrambe le gare, ma avendo anticipato la gara in programma la prossima settimana contro Pesaro per permettere alla squadra di Dalmonte di partecipare alle final-four di Eurochallenge dovranno ora riposre un turno. I marchigiani addirittura &amp;nbsp;dovendo ancora giocare con Napoli hanno ben due gare in più delle avversarie e per fortuna non rischiano di entrare in bagarre con Cantù nella classifica che darà la griglia dei play-off perché già così azzeccarci qualcosa è sport da maghi. Chiaro? Probabilmente per nulla, ma poco male, peché anche volendo seguire con attenzione il rischio di confondersi è davvero alto.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana; font-size: 16px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Dicevamo che restano due partite alla NGC Medical, in realtà i conti andrebbero fatti su una soltanto, quella che sabato prossimo nell'anticipo vedrà di fronte Cantù e Varese. La successiva è la trasferta di Siena e se è vero che contro la Benetton il Montepaschi è caduto in casa dopo tre anni pensare che una tale congiunzione astrale si ripeta subito subito sembra perlomeno un po' azzardato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana; font-size: 16px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Cantù-Varese quindi, con i biancorossi sfavoriti (aiaiaiai!) in gara per non retrocedere e con un clima bello teso da derby. Proprio la gara che i biancoblù canturini sanno sbagliare meglio, ma in fondo alle porte dei play-off una bella prova di maturità rilancerebbe classifica e prospettive degli atleti guidati da Trinchieri. L'ultimo sforzo prima delle partite senza ritorno si presenta già con un clima da play-off e chissà che l'antipasto non ci possa ingolosire. Si sa che i canturini hanno il palato fine e dopo tante dolcezze nel torneo potrebbero essere satolli, ma non c'è niente di meglio di un bel derby per spronare il Pianella a essere il sesto uomo in campo, quello che fa vincere le partite, quello che accompagna ai play-off.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-6031382260426302448?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/6031382260426302448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=6031382260426302448&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6031382260426302448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6031382260426302448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/04/meno-uno.html' title='Meno uno'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-6179760655699711865</id><published>2010-04-20T12:44:00.001+02:00</published><updated>2010-04-20T12:44:17.744+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Sfavoriamoci</title><content type='html'>Se domenica si è chiusa la serie di sei vittorie consecutive della Ngc Medical per via dello scivolone interno contro la Carife Ferrara (64-76) lo stesso non si può dire della luna di miele tra la squadra guidata da Andrea Trinchieri ed il pubblico del Pianella. Dove può succedere, se non in cima alla collina di Cucciago, che una formazione che inizia gli ultimi minuti di gara sotto di 8 punti, in casa contro l'ultima in classifica (noi la Napoli recentemente cancellata dalla Lega A in realtà non l'abbiamo mai contata) venga accompagnata alla sirena finale dall'applauso incessante  del suo pubblico, del suo palazzetto? &lt;br /&gt;Succede soltanto a Cantù dove la memoria di sei vittorie consecutive fatte di scalpi eccellenti non si smarrisce al primo temporalone primaverile. Un atto d'amore che sembra dovuto, è vero, ma siamo ormai talmente abituati alle brutture che quell'applauso lungo e sentito ci ha scaldati un po' anche se l'inverno ha deciso di prolungarsi fino ai tempi supplementari.&lt;br /&gt;Non è bastata però la spinta del palazzo a conquistare la vittoria e i riflettori puntati addosso nell'ultima settimana hanno sciolto i brianzoli. I biancoblù, se da sfavoriti non sono secondi a nessuno, quando invece hanno i favori del pronostico dalla propria parte stentano non poco e non è un caso oltre a Ferrara siano riuscite ad espugnare il Pianella anche Biella e Pesaro che a questo torneo altro non chiedono che una salvezza conquistata anche all'ultima giornata. Una partitaccia quella di domenica, con la Ngc sempre a inseguire,  e che quando è riuscita nello sforzo di agganciare un avversario partito in quinta fin da subito è immeditamente inciampata subendo un mini parziale. Così appena esaurito lo sforzo ecco un altro muro da scalare, cosa che di per se è gia difficile, ma diventa impossibile se durante la partita ti permetti anche di sbagliare una decina di tiri liberi. Sarebbe bastato poco in realtà per giocarsi una brutta gara all'ultima azione, tirare dalla linea della carità con percentuali non eccelse, ma perlomeno decenti. Invece, e non è la prima volta, i biancoblù dalla lunetta vedevano canestro  e retina piccini piccini tanto da fallire una buona metà dei 'rigori' concessi da una terna arbitrale un po' sulle gambe, almeno quanto i giocatori brianzoli.&lt;br /&gt;Capitano serate così in primavera, capitano ancora di più se ci si presenta al palazzetto sazi di vittorie e soddisfazioni mentre il tuo avversario ha fame di punti, di quelle da farti venire i crampi allo stomaco e la paura di non riuscire più a mangiare, tanta è la disabitudine a farlo. La stessa brama che aveva Ferrara che dopo aver sprecato la partita della vita in quel di Pesaro a Cantù per coltivare speranze di salvezza non poteva che vincere. Nulla più della mancanza di alternative schiarisce la mente sul da farsi, la Carife doveva prendersi i due punti e così ha fatto. A Cantù non resta ora che tornare in palestra e ricominciare il cinema (Cinelandia si intende, perché quando uno sponsor trova il coraggio di riavvicinarsi al basket come ha fatto questa settimana la catena di sale cinematografica 'made in Cantù'  merita celebrazioni e 'marchette' sui giornali anche a sproposito). Trinchieri dice di avere ben chiaro cosa si aspetta dalla squadra e quali risultati vuole ottenere, con tanto di tabella di marcia da rispettare. Questo è rassicurante anche se il trasparente coach meneghino ha voluto subito confessare che la prima riga dei risultati da lui attesi a questo punto ha già un risultato sbagliato. &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-6179760655699711865?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/6179760655699711865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=6179760655699711865&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6179760655699711865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6179760655699711865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/04/sfavoriamoci.html' title='Sfavoriamoci'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-2749434585434819142</id><published>2010-04-14T12:16:00.002+02:00</published><updated>2010-04-14T12:16:31.286+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Cantù va male solo in TV</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 16px;"&gt;Non vuole finire il momento d'oro di Cantù. Appena una formazione del campionato si azzarda ad alzare un pochettino la testa ed a dichiararsi l'anti Siena, ecco che arriva la squadra di Trinchieri a farle abbassare le arie. Con la sesta vittoria di fila (76-80 a Bologna) la NGC Medical ha aggiunto un altro scalpo importante alla sua collezione, quello della Virtus, e dall'alto del suo secondo posto si può compiacere perché ormai basta una vittoria soltanto (dando per scontata quella inevitabile contro il fantasma di Napoli) per garantirsi matematicamente i meritati play-off. Tocchiamo ferro. Acciaio meglio, temprato come i nervi di chi ha seguito la gara emiliana o direttamente o sui media ed ha tremato fino all'ultimo in uno stillicidio di tiri liberi sbagliati quasi a voler rendere ancora più difficile un'impresa che già ai più sembrava impossibile. Ecco, proprio cercando il pelo nell'uovo chiederemmo un po' più di certezze dalla linea della carità per una formazione che si sta ritagliando un finale di stagione esaltante. Per fortuna per l'occasione la Virtus ha gareggiato con i biancoblù a chi sbagliasse più tiri dalla lunetta, ma un tale esercizio masochistico non crediamo vada per la maggiore fra le formazioni che si qualificheranno ai play-off. All'ultimissimo proprio i liberi (di Green nella circostanza) hanno garantito una vittoria che Cantù grazie un'ottima seconda metà di gara era riuscita ad ipotecare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana; font-size: 16px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Una trasferta con un finale davvero al cardiopalma che per, chi non avesse seguito la gara a Bologna varrebbe la pena di gustarsi in tv anche sapendo in anticipo come andrà a finire. Anzi no! Almeno se la televisione in questione è il digitale terrestre di Espansione TV. Sappiamo bene che a Cantù il segnale analogico dell'emittente del capoluogo lariano arriva a macchia di leopardo, ma di quei leopardi con con davvero poche macchie, però se foste tra i fortunati nel riceverlo non fate gli snob optando per il digitale terrestre perché vi riserverebbe davvero una brutta sorpresa.&amp;nbsp;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Come la carrozza che portò Cenerentola al ballo infatti il digitale trasmesso da Espansione ogni mezzanotte si trasforma e dalle immagini della partita passa a un bel nero continuo e silenzioso. Prendere a pugni il televisore, vi avvertiamo, non sarebbe di nessun aiuto, anzi, col nervoso maturato per la scomparsa delle azioni sul più bello (di solito infatti a quell'ora si arriva al terzo quarto) potreste procurare qualche danno al vostro incolpevole apparecchio. &amp;nbsp;Meglio mettervi l'animo in pace perché la televisione comasca proprio a mezzanotte viene sfrattata dal digitale terrestre dove è ospite di altre emittenti che trasmettono esclusivamente dopo mezzanotte, e del cui il palinsesto, visto l'orario scelto per diffonderlo, possiamo soltanto immaginare i contenuti. Probabilmente per chi cura la scaletta di Etv mantenendo il punto fermo della seconda edizione del tg locale, poco importa che di una partita di pallacanestro i telespettatori non possano vedere la fine. Forse ci si immagina che i due punti in palio si assegnino già a meta gara e la seconda parte sia soltanto un impegnativo defaticamento. &amp;nbsp;Siccome siamo esperti in consigli non richiesti, non sfuggiamo al suggerire un ovvietà. Se proprio non ci fosse spazio per diffondere la gara intera perché allora non trasmettere soltanto gli ultimi due quarti terminando entro la fatidica ora invece che regalarci soltanto i primi? Questo sotterfugio non si risolverebbe l'incompletezza del servizio, e qualcuno avrà ancora di che lamentarsi, ma almeno si regalerebbe qualche emozione positiva invece che ira funesta a chi decidesse di gustarsi la partita sul digitale di Etv.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-2749434585434819142?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/2749434585434819142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=2749434585434819142&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2749434585434819142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2749434585434819142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/04/cantu-va-male-solo-in-tv.html' title='Cantù va male solo in TV'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total><georss:featurename>Cantù CO, Italia</georss:featurename><georss:point>45.739505 9.129394</georss:point><georss:box>45.679602 9.0126645 45.799408 9.2461235</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5265588448800937300</id><published>2010-04-06T22:13:00.001+02:00</published><updated>2010-04-06T22:13:49.392+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Cancelliamo Siena</title><content type='html'>Tifosi canturini, rimiratevi Maarten Leunen finché potete perché non serve un indovino per immaginare che l'americano sarà uno dei piatti forti del prossimo basketmercato europeo, sempre che si inserisca in trattativa direttamente la Nba. &lt;br /&gt;In fondo se il transfuga Oythus Jeffers riesce a ritagliarsi qualche minuto a Salt Lake City, la capitale dello Utah che sembra diventata una filiale canturina, se Yatta Gaines ed un suo canestro in maglia Jazz allo scadere sono diventati uno spot della lega professionistica americana ed i commentatori più popolari sono gli ex biancoblù Bailey e Mannion, Leunen potrebbe fare certo più che il comprimario.  In più in Brianza Leunen è arrivato come promesso sposo degli Houston Rockets e se la dirigenza dei razzi texani non è improvvisamente impazzita penserà certo a conservare la prelazione sull'ala forte biancoblù.&lt;br /&gt;Godetevi l'attimo quindi, finchè dura. Il giocatore di progenie scandinava è un campioncino di quelli che non vogliono tutte le luci addosso, ma sanno  stare in una squadra, non ingoiano tutti i palloni, ma sanno far spazio ai compagni, non si limitano a fare sfoggio del precisissimo tiro dalla distanza, ma sanno mettere il corpaccione a bloccare e tuffarsi sul parquet per schiaffeggiare il pallone. Forse non destinato a diventare una stella tra i pro, ma certo una delle pedine più gradite a un allenatore.&lt;br /&gt;E' stata questa una delle chiavi della quinta vittoria consecutiva della squadra condotta da coach Trinchieri. A cadere questa volta è stata la Caserta di Sacripanti (81-72), una tra le sorprese del torneo tanto da candidare il Pino canturino al titolo di allenatore dell'anno. Una delle pochissime formazioni che quest'anno Cantù non si era ancora tolta il gusto di battere e che vista la mal parata a pochi minuti dalla sirena finale si è premunita per salvare la differenza canestri (che era +15), evidentemente pronosticando un possibile arrivo alla pari nella volata play-off.  La parola è ancora proibita nello spogliatoio canturino e non è un male come ha confessato un altro dei protagonisti di questa stagione inimmaginabile, capitan Mazzarino. In fondo l'anno scorso la situazione  a questo punto della stagione non era molto diversa ed un dirupo di sconfitte consecutive riuscì a cacciare dai play-off i brianzoli causando profonda delusione tra giocatori ed appassionati. Meglio vivere giorno per giorno dunque, consapevoli di lavorare sempre al meglio e di essere in un periodo di forma che permette di sconfiggere anche avversari più quotati. Dopo aver dimostrato che la Ngc è inferiore esclusivamente ai campioni d'Italia di Siena i giochi sono più che aperti e nessun traguardo appare proibito. In fondo, si ritirassero i toscani per manifesta superiorità, saremmo di fronte ad uno dei tornei più appassionanti ed incerti di sempre, con almeno sei squadre a rincorrere il secondo posto e cercare di garantirsi una piazza per il post-season.&lt;br /&gt;Dimentichiamoci il Montepaschi allora ed ogni giornata potrà regalare soddisfazioni insperate in autunno.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5265588448800937300?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5265588448800937300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5265588448800937300&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5265588448800937300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5265588448800937300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/04/cancelliamo-siena.html' title='Cancelliamo Siena'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5163404026177389176</id><published>2010-04-01T11:26:00.001+02:00</published><updated>2010-04-01T11:26:11.946+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Intangibles</title><content type='html'>Molti appassionati di basket sono fanatici di numeri e statistiche e magari sanno a memoria le cifre non soltanto del proprio giocatore preferito, ma di tutte le star del campionato, di quelle della Nba e perfino quelle del torneo universitario americano, la Ncaa.&lt;br /&gt;La pallacanestro però non è un'equazione matematica e sperare di risolvere il sistema con la logica dei numeri può portare molto fuori strada.&lt;br /&gt;Un esempio? Roma 2 settimane fa ha battuto i campioni d'Italia di Siena, la Ngc Medical nel mezzogiorno di fuoco canturino  ha strapazzato la Lottomatica (79-61), ergo i brianzoli sono più forti dei senesi. Soltanto chi non segue nemmeno da lontano il campionato potrebbe arrivare alla stessa conclusione.&lt;br /&gt;Un altro? Il giocatore romano sceso in campo meno di tutti (soltanto 4 minuti) è lo stesso Hervé Tourè che soltanto la stagione precedente era titolare insostituibile a Cantù e uomo immagine della campagna abbonamenti. Se l'undicesimo giocatore del tuo avversario era tra i migliori talenti a cui hai dovuto rinunciare non dovrebbe esserci storia fra i due team. Eppure la cronaca racconta di una Cantù che maltratta i capitolini ben più ricchi di talento. &lt;br /&gt;I numeri spesso si scordano di raccontare tutta la verità ed è proprio in quelle zone d'ombra  che si nasconde la forza di Cantù.&lt;br /&gt;Coach Trinchieri, che ne sa, chiama questi fattori  intangibles, termine americano  che definisce il lavoro sporco che non finirà in nessuna statistica. &lt;br /&gt;Blocchi, passaggi smarcanti che non sempre sono assist, schiaffetti ad allontanare la palla dagli avversari, una buona difesa di squadra, la pressione costante  sull'avversario sono tutti intangibles. Come lo sono il furore agonistico degli atleti e la spinta di un palazzetto intero. E questi fattori cambiano drasticamente la storia di una partita.  Quest'anno più che mai. Dopo quasi ogni vittoria casalinga c'è chi ha pensato che sì, Cantù è stata determinata, ma l'avversario l'ha favorita giocando una pessima gara al Pianella.&lt;br /&gt;L'avrete sentito dire di Bologna, Avellino, Cremona, Milano e da domenica anche di Roma. Tutte formazioni che lontane dallo scatolone brianzolo  sono state capaci di prestazioni egregie, ma che nel palazzetto di Cucciago sono apparse la copia scarsa della formazione ospite attesa. &lt;br /&gt;Il ripetersi di questi episodi è proprio la prova provata di quanto i contributi non tangibili espressi dalla formazione canturina siano importanti. Una squadra vera, dove il vincitore fa bella figura perché è disposto a sacrificare le proprie statistiche personali per il bene comune. &lt;br /&gt;Intangibles forse, ma nella Ngc Cantù fondamentali.&lt;br /&gt;Accanto a questo gioco invisibile arrivano poi anche le statistiche e qualche cosa ci raccontano. Per esempio che in una squadra di 'gregari' anche domenica sono emerse due stelle. Sia Leunen che Lydeka infatti hanno totalizzato quella che in gergo si chiama una 'doppia doppia', ossia la capacità di collezionare più di dieci in due diverse colonne delle statistiche, in questo caso nei punti segnati e nei rimbalzi. Un bel risultato, ancora più importante in una squadra che non ha campioni in primo piano. Se la domenica prima Ortner era stato protagonista, questa settimana è emerso Lydeka che gli contende il ruolo in squadra.&lt;br /&gt;Assente per infortunio Markoishvili che spesso è stato il miglior marcatore, il 'panchinaro' Mazzarino dato in fase di appannamento sa resuscitare in anticipo su Pasqua e lo sostituisce non soltanto in quintetto, ma anche come top scorer. Così nella squadra dove non contano i numeri le cifre diventano importanti tanto che ormai Cenerentola è ufficialmente invitata al ballo dei play-off e farà di tutto per parteciparvi e sfoggiare la sua veste migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5163404026177389176?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5163404026177389176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5163404026177389176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5163404026177389176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5163404026177389176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/04/intangibles.html' title='Intangibles'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1297280957929408860</id><published>2010-03-23T22:19:00.000+01:00</published><updated>2010-03-23T22:19:08.057+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Anche a Biella finisce Ben</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; color: black; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 12pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Quando le cose non stanno andando al meglio per una squadra di pallacanestro la prima cosa che fa un allenatore è voltarsi verso la sua panchina in cerca di alternative valide. Anche quando le seconde linee non sono poi così numerose, tanto che la Pallacanestro Cantù inscrive a referto tra di loro anche uno degli allenatori in seconda, qualche opzione può ribaltare il piano tattico di una partita. E' successo a Biella per esempio dove la Ngc Medical è riuscita a sbancare il palazzetto piemontese dell'Angelico (75-86) con una stupenda prestazione di Ben Ortner, uno dei lunghi della squadra, che però generalmente inizia le gare seduto in panchina.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;L'austriaco nativo di Innsbruck è probabilmente una delle più belle sorprese della stagione brianzola. Immaginare un atleta tirolese al di fuori di una cornice innevata &amp;nbsp;non è certamente facile e la pallacanestro non è una delle attività in cui l'Austria ha saputo distinguersi al meglio in campo internazionale. Benjamin invece di sfruttare la sua massa come uomo jet in picchiata su un paio di sci ha iniziato a guardare i canestri arrampicandosi verso il cielo per imbucare palloni. Dopo tanta gavetta prima nelle università minori a stelle e strisce e poi in Italia, grazie ad un continuo miglioramento Ortner in quest'anno canturino si sta davvero consacrando come un giocatore di sostanza capace di garantire una media in doppia cifra con una discreta precisione dal campo ed una&amp;nbsp;&lt;i&gt;vis pugnandi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;davvero ammirabile. Da quello a diventare l'eroe della partita c'è un mondo di canestri trovati e schiacciate riuscite, ma &amp;nbsp;quando le ciambelle gli riescono col buco al lungo tirolese non manca davvero nulla per riuscire ad essere determinante su una gara di serie A1.&lt;/div&gt;Non sempre gli accade però ed è su questo che il centro biancoblù in costante crescita dalle sue prime esperienze in Lega2 dovrà lavorare per ottenere palchi ancora più prestigiosi. Qualche sbavatura di troppo infatti avrebbe potuto per esempio fare sfuggire il derby contro Milano e sarebbe stato terribile perdere una gara tanto importante con il ricordo di Benjamin che sbaglia due 'rigori', due facili appoggi a canestro dopo perfetti assist smarcanti. Meglio imprimersi nella memoria i 24 punti con cui ha scrollato di dosso Biella che proprio quest'anno aveva già battuto due volte i brianzoli.&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Se la sconfitta di Coppa Italia non poteva venire rimediata si è almeno posta una pezza su quella del girone di andata riuscendo anche a ribaltare la differenza canestri di 7 punti garantendosi una posizione migliore in classifica alla fine del torneo rispetto all'Angelico, avversario che quasi ricalcando le orme canturine negli ultimi tornei si è rivelato un avversario particolarmente tenace e determinato.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Sarà importante ritrovare altre energia in panchina in attesa delle sette 'finali' con cui Cantù si giocherà un posto play-off da qui fino alla farsa finale che la vedrà ospitare Napoli. Intanto mentre il campionato regalava una buona notizia (il Montepaschi &amp;nbsp;Siena non è imbattibile) per Cantù vincere deve diventare un imperativo già dall'anticipo della prossima domenica proprio contro quella Lottomatica Roma che è riuscita a far fare il primo scivolone ai campioni d'Italia in carica. L'ultima gara di mezzogiorno ha portato bene alla Ngc che ha sfatato il tabu del derby da vincere contro Milano, chissà che non si riesca a fare diventare una &amp;nbsp;bella abitudine quella dell'aperitivo vincente al Pianella mantendendo la posizione in classifica conquistata con tanti sforzi fino alla fine.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1297280957929408860?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1297280957929408860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1297280957929408860&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1297280957929408860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1297280957929408860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/03/anche-biella-finisce-ben.html' title='Anche a Biella finisce Ben'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1899050742626288493</id><published>2010-03-16T15:00:00.000+01:00</published><updated>2010-03-16T15:00:05.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Ciapa su</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;«Ciapa su, ciapa su!». &amp;nbsp;Traduco per chi non mastica il brianzolo stretto e ne approfitto per scusarmi degli accenti assenti e forse necessari e della trascrizione imperfetta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Interpretato poco letteralmente questo slogan significa, "le avete prese, ficcatevele in saccoccia e tornatevene pure a casa".&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;E' un coro, e sale dalla collina di Cucciago quando la Pallacanestro Cantù vince il derby con Milano. &amp;nbsp;Nell'ultima limpidissima domenica tanta era l'attesa di questa vittoria (64-59) che l'eco lanciato dagli Eagles e raccolto dal palazzetto parrebbe essere arrivato fin nella metropoli meneghina. Facile scivolare nella retorica, ma per vittorie come queste la cittadina brianzola vive un anno intero. In &amp;nbsp;stagioni come l'attuale dove la retrocessione è un pericolo ormai scampato ed ambire a molto di più che a un dignitoso play-off sembra utopico sono proprio i trionfi nei derby a caratterizzare un'annata.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Vittorie esaltanti, quelle che un condottiero in genere non vede l'ora di ottenere &amp;nbsp;per appuntarsi al petto una medaglia e poi affrontare microfoni e taccuini per raccontare di quanto sia stato bravo, di come abbia saputo giocare a scacchi con gli avversari e quanto determinante si sia rivelato l'apporto del pubblico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Andrea Trinchieri é &amp;nbsp;diverso. Lo stratega della Ngc Medical ci ha abituati a non essere banale, ma quando alla conferenza stampa più gioiosa dell'anno si è presentato soltanto per &amp;nbsp;introdurre i suoi assistenti, meritevoli di essere canturini al 100% e non in prova, come lui &amp;nbsp;stesso si è autodefinito, è riuscito ancora a meravigliarci.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Sempre &amp;nbsp;descritto come un&amp;nbsp;&lt;i&gt;bauscia,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;il Trinka ci ha sorpreso per questo gesto di modestia e condivisione degli onori di cui pochi sarebbero stati capaci. Un passo indietro che solo gli Uomini sanno fare nel momento del trionfo, mentre a tanti allenatori nasce spontaneo dopo una batosta. Particolare non banale è che di Milano, città e società di basket, Trinchieri è un figlioccio che potrebbe avere qualche voglia di rivincita e qualche sassolino nelle scarpe da levarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Chapeau al Trinka, dunque, due volte vittorioso in un giorno speciale, impresa da vero fuoriclasse.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;E il giorno del derby è stato davvero speciale. Grande pubblico, grande intensità, grandi emozioni. E pessimo basket. La più bella partita dell'anno è stato in realtà un festival degli errori con le due squadre che non trovando spazi vicino a canestro &amp;nbsp;hanno provato a sparacchiare da fuori ottenendo pessime percentuali e punteggio bassissimo. Non è una novità e capita spesso nelle gare più sentite, siano dei derby o gare di play-off con in palio punti pesanti. Nelle gare a "ciapa no" di solito vince non il più forte, ma chi lo vuole di più e non c'è dubbio che a desiderare di più i due punti sia stato il Pianella. Tutto il Pianella con giocatori, allenatore e pubblico ha lottato fino all'ultimo per conquistare i due punti più belli del 2010 tanto che alla fine i cinque punti di distacco tra i due team sono frutto di qualche palla recuperata e qualche rimbalzo strappato in attacco, non da un giocatore, ma da un palazzetto intero. Una bolgia che cercava la vittoria da tre anni e che non ammetteva la sconfitta come alternativa. I cugini ricchi della metropoli nonostante dovevano essere battuti per ricordar loro che lo sport non è soltanto budget e &amp;nbsp;profitti, ma è soprattutto passione ed anima. Quella che Milano nonostante proprietari paperoni e sponsor munifici non riescono a trovare, perché i mercati ne sono sprovvisti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1899050742626288493?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1899050742626288493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1899050742626288493&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1899050742626288493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1899050742626288493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/03/ciapa-su.html' title='Ciapa su'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-7928490913745678150</id><published>2010-03-09T15:00:00.001+01:00</published><updated>2010-03-09T15:00:06.331+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Radio basket</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; color: black; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Consiglio non richiesto all'ufficio marketing della Pallacanestro Cantù. Nella prossima stagione a chi si abbona e quindi promette di seguire tutte le partite al Pianella, regalate una radiolina con auricolare, magari con impresso il logo sociale, e così con pochi euro raddoppierete le emozioni dei vostri sostenitori.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;La trasferta di Teramo, vinta di un punto dalla NGC (72-73) ce la siamo seguiti alla radio. Certo, una gara di basket soltanto ascoltata &amp;nbsp;è un esercizio per masochisti, ma restare col fiato sospeso cercando di indovinare dove stia finendo l'ultimo e decisivo tiro di una partita è una delle esperienze che non ha prezzo, come ama ripetere la pubblicità di una nota carta di credito.&lt;/div&gt;Così succede che con i potenti mezzi tecnologici a nostra disposizione invece del classico baracchino a batterie e transistor ci siamo collegati in&amp;nbsp;&lt;i&gt;streaming&lt;/i&gt;&amp;nbsp;al pc e grazie a Radio Cantù abbiamo visto la partita. Quando il radiocronista è bravo (e l'indigeno abruzzese non è stato affatto male) e la gara è combattuta non ti limiti ad ascoltare, ma come in Avatar, i tuoi neuroni colorano la realtà intorno a te ed improvvisamente ti ritrovi in campo. Ti esalti quando i biancoazzurri di coach Trinchieri prendono piano piano il largo ed arrivano a metà gara in vantaggio di dieci punti. Stai usando il pc ed ogni tanto spii anche il '&lt;i&gt;play by play&lt;/i&gt;' trasmesso in diretto da Legabasket che in forma testuale e di statistiche prova &amp;nbsp;a descrivere la partita. Poi però ti accorgi che il sito della Lega anticipa di qualche decina di secondi la cronaca e due realtà virtuali sono troppe per non disorientarti. Esclusiva alla radio.&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Metà gara, dicevamo, e visti gli sciagurati terzi quarti della Cantù delle ultime giornate sei tentato dallo spegnere tutto per non sprecare tanto buon umore col subire una rimonta. Poi però la passione è troppa e ti butti nella terza frazione contando punti, falli e secondi come se fossi a bordocampo con il tuo blocchetto in mano. Miracolo, Cantù sembra reggere ed arriva anche a uno stratosferico +17. Quasi quasi decidi di farti distrarre dai gol della serie A di calcio, tanto sembra andare tutto per il meglio. Ma il basket è unico, entusiasmante e spietato ed appena distogli l'orecchio ecco che l'avversario ne approfitta ed a suon di triple torna sotto. Ti senti quasi in colpa e decidi di metterci più attenzione, ma non serve a molto se a pochi minuti dalla fine Teramo sorpassa clamorosamente Cantù, prendendosi tutta l'inerzia della gara e lasciandoti disilluso e sconfortato. Peggio, la Banca Tercas non si ferma ed a poco più di un minuto dalla sirena finale vola fino al +7. Per fortuna sei collegato al computer e non alla radiolina. &amp;nbsp;Nel tentativo di fare svanire la tua delusione difficilmente l'apparecchietto, più leggero e meno prezioso del tuo laptop si sarebbe probabilmente fracassata contro un muro. Ma in un minuto e mezzo succede ancora tutto. Prima&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: tahoma, arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Manuchar &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: tahoma, arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Markoishvili completa una gara da mvp &amp;nbsp;con due triple che sfiorano l'aggancio a Teramo, poi il giocatore più discusso della settimana, Jerry Green, dopo una gara senza eccellenze statistiche si mette in proprio per segnare il canestro del sorpasso. Restano 6 secondi da giocare e Cantù è a +1. La radio ti racconta che Green difende bene sul play avversario nell'ultima azione, e per spiegartelo ci mette un minuto. Tu che non vedi il cronometro scuoti l'altoparlante e provi a sentire il fischio finale. Niente da fare, palla ancora ferma nelle mani avversarie e un paio di secondi da far scorrere. Che succede, che succede, che succede? continui a chiedere al radiocronista che si fa beffe di te e non sa più che dirti. Succede che Teramo riesce comunque a tirare e tu anche senza vederla davvero, segui con gli occhio quella palla cercando di spingerla lontano dalla retina. Non sai come, ma funziona e &amp;nbsp;finalmente ti annunciano l'ufficialità, cioè che Cantù in qualche modo è riuscita a vincere in Abruzzo, dopo avere vinto, perso e vinto ancora nella stessa gara.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-7928490913745678150?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/7928490913745678150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=7928490913745678150&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7928490913745678150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7928490913745678150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/03/radio-basket.html' title='Radio basket'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-844733464969020435</id><published>2010-02-16T14:34:00.001+01:00</published><updated>2010-02-16T14:34:33.475+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Con quella faccia un po’ così...</title><content type='html'>"Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così, che abbiamo noi che abbiamo visto..."  la Serbia. &lt;br /&gt;Ci pare di sentirlo cantare, un po' malinconico alla Paolo Conte, Vladimir Micov, nuova ala straniera della Pallacanestro Cantù, reclutato subito dopo la diserzione dell'americano Jeffers e che di un americano dovrebbe riuscire a fare le veci.&lt;br /&gt;Micov, o 'Mizov' come lo chiama Trinchieri che è uno che parla le lingue, è nato a Belgrado 25 anni fa ed è un serbo doc, almeno per come lo si definisce nell'enciclopedia dei luoghi comuni.&lt;br /&gt;Impassibile, con la stessa espressione serrata sia che abbia appena segnato un canestro cadendo all'indietro fuori equilibrio o che si sia  visto rubar palla da un ragazzino, lo straniero nuovo nuovo della Ngc Medical è ancora tutto da scoprire. A Montegranaro nell'ultimo fine settimana per esempio, almeno leggendo le cifre, ha giocato una partita da -10 di valutazione, e in una gara che è sfumata soltanto nell'ultimo minuto (77-71) una pagella del genere sembrerebbe una pecca non da poco. Soltanto la domenica prima invece, mandato in campo col risultato praticamente già conquistato ed una Cremona abbattuta, aveva saputo meritarsi qualche riflettore sciorinando giocate pregevoli per un ragazzo entrato nei giochi soltanto da poche settimane.&lt;br /&gt;Applausi a scena aperta, allora, ed il pensiero tutto rivolto ad una Coppa Italia da protagonisti. I dubbi, dopo la gara interna, li aveva semmai destati proprio la scarsa emotività mostrata in campo da Vladimir, l'anda come l'aveva ribattezzata dialettalmente coach Trinchieri, uno che le parole le sa sempre centellinare con sapienza.&lt;br /&gt;Un'andatura che potrebbe penalizzarlo non poco, se non sarà capace di ribaltare le impressioni freddine suscitate dalla sua flemma. Invece, quell'espressione sempre a metà tra 'simpatia' Zoff ed 'allegria' Zeman (in prestito da un Mai Dire Gol datatissimo) può permettersela soltanto un cestista che poi a fine gara sappia sorprenderti con score fantastici e cifre  da stella. Purtroppo per Micov iamo ancora lontani da questa situazione e a complicare le cose al giovane serbo (che sia un bravo ragazzo pieno di impegno è testimonianza del suo allenatore, manco a dirlo) potrebbe mettersi il pubblico del Pianella. I tifosi affezzionati dello scatolotto di acciaio di Cucciago infatti,  anche se da sempre fanno professione di umiltà potrebbero essersi sentiti troppo inebriati dall'aria di alta classifica. Dopo qualche settimana in alta quota ed una Final Eight conquistata da testa di serie, nel caso le cose dovessero cominciare ad andare non male, ma anche soltanto un po' meno bene, siamo pronti a scommettere che il pubblico si metterebbe alla caccia di un capro espiatorio.Quale miglior candidato dell'ultimo arrivato?&lt;br /&gt;Il tempo stringe dunque per il buon Micov e se una finale di Coppa lontana dal Pianella e quindi dal cuore, dove i biancoblù hanno tutto da guadagnare e nulla da perdere, difficilmente sposterà simpatie ed amori dei fans, già dalla gara succesiva di campionato, in programma a Cucciago contro Pesaro, non sarò possibile non farsi trovare pronto. Probabilmente potrà quella essere già una gara decisiva per disegnare il futuro della Ngc Medical, dopo la sbornia delle final-eight ed in vista del finale di campionato. Se Micov saprà entro quella data dimostrarsi un'arma efficace a disposizione di Trinchieri, Cantù potrà giocare le ultime gare dando lecita caccia alle posizioni che garantiscono i play-off. Con il Micov di Montegranaro invece tutto cambia, prospettando un torneo di controllo rispetto a rimonte improbabili e quasi impossibili. &lt;br /&gt;A meno che, e questo sembra ancora più improbabile, Micov non riesca cambiare anda e regalre oltre che canestri anche qualche emozione all'esigente pubblico brianzolo.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-844733464969020435?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/844733464969020435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=844733464969020435&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/844733464969020435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/844733464969020435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/02/con-quella-faccia-un-po-cosi.html' title='Con quella faccia un po’ così...'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-3199453410194602145</id><published>2010-02-09T17:50:00.000+01:00</published><updated>2010-02-09T17:50:13.638+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>A meno tredici, Cantù è salva. Con scongiuri vari</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; color: black; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Si arrabbierà Trinchieri, si arrabbieranno i dirigenti, e forse anche qualche giocatore. Di solito non ci piace irritare gli amici, ma &amp;nbsp;non è più possibile fare finta di niente e ignorare cosa significhi la vittoria di Cantù contro Cremona (89-68 il punteggio). &amp;nbsp;A tredici giornate dal termine la matematica potrebbe in realtà riservare ancora chissà quali sorprese, ma la logica i suoi verdetti comincia già a darli.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;La Ngc Cantù ha centrato il suo obiettivo stagionale ed è salva. Mancano ancora tantissime partite (compresa quella contro Napoli che una gara in realtà non lo sarà), ma i brianzoli grazie alla vittoria di questo fine settimana hanno portato a dieci punti il vantaggio in favore dei cremonesi guadagnandosi anche il vantaggio nello scontro diretto in caso di arrivo all'ultima giornata a parimerito. Dieci punti, proprio come quelli che i cremonesi sono riusciti a conquistare in campionato fino alla seconda di ritorno. Soltanto uno tsunami (Cantù che non batte neppure Napoli e Cremona che vince metà delle gare che gli mancano) potrebbe riportare i biancoblù a contatto con la lotta salvezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Quindi, anche se già ci immaginiamo gli scaramantici in cerca di appigli più o meno rigidi per contrastare il nostro vaticinio, i giochi per il principale degli obiettivi della stagione della Ngc Cantù sembrerebbero proprio fatti. Se non bastasse il far di conto, l'ottima prestazione dell'ultima domenica al Palasport Pianella dovrebbe spazzare via &amp;nbsp;i residui dubbi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Certo, l'avversario è finito subito alle corde rinunciando praticamente a difendere. Senza pressione, senza falli, senza intensità i cremonesi, mentre la truppa di Trinchieri guidata da un Jerry Green che sembra avere un conto aperto con la Vanoli ha iniziato la partita senza sbagliare un colpo. Nella prima metà gara si è intravista la perfezione con il playmaker canturino capace di bucare la retina avversaria dalla lunga distanza per sei volte consecutive. La stessa sequenza, a parti inverse, si era verificata la domenica prima contro la Benetton ed allora aveva parlato di cattiva sorte. Ma la fortuna viene e la fortuna va e ciò che aveva sottratto con Treviso ha restituito contro Cremona. La differenza nei due casi non l'ha fatta le dea bendata che ha provato a cambiare le carte in tavola, ma la differente reazione dei brianzoli a Treviso piuttosto che dei cremonesi nel palazzetto di Cucciago. Allora Cantù le ha provate tutte per resistere agli schiaffi &amp;nbsp;della sfortuna giocandosi la gara &amp;nbsp;fino all'ultima azione mentre i cremonesi hanno alzato bandiera bianca subito andando alla deriva. Nessun punto guadagnato in entrambi i casi, ma se la squadra di Trinchieri aveva potuto preparare la gara successiva con la consapevolezza del proprio valore, i cremonesi sono tornati nella città del torrone tormentati da paure che pensavano di essersi lasciati alle spalle.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Archiviata la salvezza ora bisogna volgere lo sguardo avanti. Nel futuro prossimo, la Ngc andrà a fare visita a una rivitalizzata Montegranaro, appena prima delle final-eight di Coppa Italia dove i biancoblù affronteranno Biella da teste di serie. Un premio &amp;nbsp;e una vetrina. Il premio per quanto seminato e raccolto fino ad oggi in campionato, una vetrina per chi vede il proprio futuro oltre Cantù ed avrà puntati addosso gli sguardi degli addetti ai lavori più importanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Da quel fine settimana si ridisegneranno gli obbiettivi di breve periodo di Cantù che intanto guarderà i suoi avversari da un prestigioso quarto posto, seppur in condominio, e se lòa Ngc Medical &amp;nbsp;non si specchierà troppo a lungo per vedersi tanto bella,come Narciso, la formazione brianzola potrebbe non avere smesso di stupire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-3199453410194602145?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/3199453410194602145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=3199453410194602145&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3199453410194602145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3199453410194602145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/02/meno-tredici-cantu-e-salva-con.html' title='A meno tredici, Cantù è salva. Con scongiuri vari'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5867640911126953516</id><published>2010-01-26T22:17:00.003+01:00</published><updated>2010-01-26T22:20:23.151+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Cenerentola al ballo</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Sorpresa! La Ngc Cantù è quarta in classifica alla fine del girone di andata. Chi l'avrebbe mai detto soltanto quattro mesi fa? Risultato pregevole, ma concretamente cosa significa? &amp;nbsp;In soldoni, il primo effetto è quello di giocarsi le final-eight di Coppa Italia da testa di serie. Dove si è deciso soltanto ieri pomeriggio nell'ennesimo pasticciaccio della pallacanestro italiana di questa stagione.&amp;nbsp;Avellino e Bologna si sono&amp;nbsp;contese l’organizzazione all’arma bianca&amp;nbsp;e alla fine l’ha spuntata la seconda, ma la&amp;nbsp;questione è stata parecchio complicata,&amp;nbsp;perché cinque club (Varese, Cremona, Caserta,&amp;nbsp;Pesaro e Ferrara) che hanno votato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;a favore della società irpina hanno chiesto&amp;nbsp;la restituzione della tassa d’ingresso&amp;nbsp;nella massima serie (350mila euro), e per&amp;nbsp;ottenerla hanno promosso un arbitrato nei&amp;nbsp;confronti della Lega. Questo ha rimesso&amp;nbsp;tutto in ballo.&amp;nbsp;I brianzoli affronteranno Angelico Biella,&amp;nbsp;in quello che assomiglia sempre più a un&amp;nbsp;derby, ed essendosi assicurati il quarto posto&amp;nbsp;si potranno perlomeno giocare alla pari&amp;nbsp;il primo turno sfuggendo, come testa di&amp;nbsp;serie, alla furia di Siena che anche nell’ultimo&amp;nbsp;week-end si è sbarazzata di Bologna,&amp;nbsp;l’ultima tra le squadre accreditate ad essere&amp;nbsp;sua antagonista, liquidandola con un&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Verdana, Arial, Helvetica, sans';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;trentello di scarto (100-70)&lt;/span&gt;&amp;nbsp;che ben poche speranze lascia a chi la dovrà affrontare. Vero che in una gara unica in teoria nessuna squadra è imbattibile, ma visto che nessuno è riuscito a battere i toscani in tutto il girone di andata, sembra improbabile che una squadra ci riesca a fine febbraio e quindi in palio sembrerebbe esserci soltanto la piazza d'onore. Secondo posto che Cantù ha già centrato nel 2003 la Oregon Cantù contro Treviso e che fu prologo alla Supercoppa Italiana vinta l'anno successivo. Ma fermiamoci coi voli pindarici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU" style="font-family: 'Verdana, Arial, Helvetica, sans';"&gt;Quarti dunque, ed il risultato non può che dirsi eccezionale. I biancoblù faticano forse a ritagliarsi spazi nei quotidiani, &amp;nbsp;sempre abbagliati da quella strana idea del basket metropolitano, Roma e Milano centrico, che in Italia ha avuto sporadica fortuna, ma il campo non insegue particolari logiche e finora ha premiato gli uomini di Trinchieri forse anche oltre i loro meriti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU" style="font-family: 'Verdana, Arial, Helvetica, sans';"&gt;Proprio il coach milanese che è stato capace coi suoi risultati di conquistare i tifosi brianzoli è per noi l'eroe della prima parte di stagione. La sua idea di basket essenziale, dove l'idea di gioco dell'allenatore deve essere eseguita con meno errori possibili e senza grossi guizzi inventivi dai giocatori, forse non sarà il massimo della spettacolarità, ma sta regalando a Cantù grandi soddisfazioni.&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU" style="font-family: 'Verdana, Arial, Helvetica, sans';"&gt;Della partita del fine settimana sembra invece inutile parlare. La Ngc a Napoli contro la Martos &amp;nbsp;ha fatto il suo compitino in modo elegante e senza mancare di rispetto all'avversario manifestamente inferiore che schierava la formazione Under19 di Rieti. Il pur ampio risultato (37-128) è stato ottenuto schierando il quintetto titolare nel primo quarto e mandando in campo poi i ragazzi più giovani. Uomo della partita è stato così il ventenne Giacomo Bloise autore di una prestazione davvero preziosa (4/5 da due punti, 6/7 da tre e 5 assist). Del talento di Bloise avevamo già sentito parlare, anche se il suo fisico esile lo rende per il momento inadatto a tenere il campo in serie A1, ma dei numeri così importanti non ce li aspettavamo. Nessuna cominci a invocare il suo nome in campo da domenica prossima, perché come abbiamo già scritto la gara in Campania non può considerarsi tale, ma un pizzico di speranza nel rivedere nomi brianzoli al 100% tenere il campo in A1 la vogliamo mantenere.&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5867640911126953516?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5867640911126953516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5867640911126953516&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5867640911126953516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5867640911126953516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/01/cenerentola-al-ballo.html' title='Cenerentola al ballo'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5977997735277129769</id><published>2010-01-22T15:09:00.000+01:00</published><updated>2010-01-22T15:09:00.440+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Vedi Napoli e poi muore</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; color: black; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Vedi Napoli e poi muore. Napoli, si intende. Nessun rigurgito leghista, tranquilli, la profezia può avverarsi esclusivamente in senso cestistico.&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Domenica nel capoluogo campano la Ngc Medical Cantù giocherà una non-partita contro le giovanili di Rieti in maglia Martos Napoli per concludere il girone di andata e forse anche la storia della società partenopea.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Confusi? Lo siamo un po' tutti quindi cercherò di riassumere questa farsa che trova spazio per crescere tra le pieghe di regolamenti non rispettati e controlli inesistenti sulla salute finanziaria delle società sportive. La comica &amp;nbsp;inizia la scorsa stagione quando Rieti, squadra vicina al fallimento finanziario e sportivo, riesce a salvarsi miracolosamente soltanto all'ultima giornata, complice anche la vittoria di Cantù che affossa la Fortitudo dopo aver perso nel Lazio. Presidente era il dottor&amp;nbsp;&lt;span style="color: #222222; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Gaetano Papalia, laureato in giurisprudenza alla Bocconi di Milano, amministratore per molto tempo degli&lt;span style="color: black; font-family: Verdana;"&gt;&amp;nbsp;ippodromi di Napoli, Roma e Firenze, avvezzo alle scommesse quindi e deciso a &amp;nbsp;rilanciare al raddoppio sulla sua squadra di pallacanestro. A Rieti si rischia di fallire? Impacchettata la società la sposta in una metropoli, a Napoli, dove pur freschissime &amp;nbsp;erano le ferite del fallimento del presidente Maione, nonostante lo stesso avesse centrato alcuni risultati sportivi di prestigio. Puntata ad &amp;nbsp;handicap però, perché pronti via, alcune irregolarità nei pagamenti di imposte e giocatori la fanno penalizzare di due punti che nel giro di qualche mese diventano addirittura a 8.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana;"&gt;Se il bilancio fa acqua da tutte le parti, con Papalia che non trova di meglio che dar la colpa a chi gli aveva promesso un aiuto e poi si è ritirato, nemmeno &amp;nbsp;la squadra non riesce a cavare un ragno dal buco e non riesce a vincere alcuna partita. Gli ingressi del PalaBarbuto sembrano esclusivamente dotati di porte girevoli con giocatori che entrano, si accorgono che l'ingaggio promesso non verrà saldato, fanno le valige, e se ne vanno. Finchè lo spogliatoio lentamente si svuota ed il dottor &amp;nbsp;Papalia si inventa di mandare in campo i migliori giovani di Rieti, guidati dal un suo allenatore che in realtà prova anche a sottrarsi a questo infausto destino, ma in qualche modo viene incastrato dal presidente sulla panchina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana;"&gt;Il proprietario cerca di mediare il sempre più probabile fallimento e corteggiando Lega e Federazione si inventa una soluzione che, a suo dire, salverebbe capra e cavoli. Alla fine del girone di andata Napoli si ritirerebbe, ma senza fallire, retrocedendo in A2. La farsa si chiuderebbe in modo sconcertante (mai una squadra ha terminato un torneo addirittura sotto zero), qualche avversario risparmierebbe una trasferta onerosa (e chi l'ha già fatta?), nessuno rischierebbe nemmeno teoricamente di essere l'unico a perder punti contro Napoli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana;"&gt;La Fip però non ne vuole sapere di regalare il diritto di serie A2 al signor Papalia (che quasi sicuramente se lo rivenderebbe &amp;nbsp;in tempo zero, Firenze per esempio sembrerebbe interessata) e grida allo scandalo sentendosi tradita da Papalia, ma senza però proporre alternative. Alla teoria dei politici del basket risponde la concretezza degli imprenditori dello stesso sport (la Lega A) che come estrema ratio propongono un fantasioso quanto forse irrealizzabile espediente: prestare a costo zero alcuni giovani che non trovano spazio in campo nelle rispettive società per consentire a Napoli di imbastire delle gare perlomeno decenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana;"&gt;Quella di domenica prossima per esempio non lo sarà di certo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana;"&gt;I ragazzi reatini infatti dopo l'emozionante gioia del debutto nella massima serie contro giocatori veri nel pieno della maturità e provenienti da ogni continente, sono andati letteralmente in vacca anche se senza colpe. Contro Roma, lo scarto finale è stato da record, 101 punti (138-37) e non è difficile immaginare lo sguardo dei bambini in maglia Martos al rientro negli spogliatoi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Del resto il dilemma etico-sportivo non ha facile soluzione. Come si rispetta un avversario tanto debilitato? Trattandolo alla pari e mettendo in campo la giusta energia o sbeffeggiarlo e irriderlo giocando con il freno &amp;nbsp;a mano tirato. Nei toni grigi della mediazione probabilmente si può trovare una possibile risposta e tentare una partita vera, ma senza eccessi agonistici, potrebbe essere il miglior compromesso per dei professionisti costretti a scendere in campo contro una manciata di ragazzini.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;La Ngc ha scelto di non pensare ancora a questa gara e ne ha approfittato per forzare un pochettino il lavoro atletico. Domenica però entrando in campo i nodi arriveranno al pettine e forse soltanto sentendo il polso reale del morale avversario gli atleti brianzoli sapranno scegliere l'atteggiamento migliore. Le alchimie procedurali, i tentativi del presidente Papalia, i consigli superflui della stampa, sul campo conteranno zero. L'ultima parola spetta sempre al terreno di gioco dove spesso istinti e fatica decidono la rotta più di decisioni tattiche o considerazioni etiche. Li tutto torna alla natura del gioco, all'essenza della palla e dei canestri. Speriamo anche al divertimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5977997735277129769?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5977997735277129769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5977997735277129769&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5977997735277129769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5977997735277129769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/01/vedi-napoli-e-poi-muore.html' title='Vedi Napoli e poi muore'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-4101725021022439332</id><published>2010-01-20T21:08:00.000+01:00</published><updated>2010-01-21T21:09:00.613+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Non é la EnBiEi</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;E no, la serie A1 non è la Nba. Lo si comprende tutte le domeniche santificate al basket, ma è più chiaro in serate come domenica scorsa quando al Pianella ha giocato il Montepaschi Siena (56-87), squadra imbattibile ed imbattuta del campionato italiano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Intendiamoci, i toscani non sfigurerebbero affatto nel torneo professionistico americano e si sono ritagliati uno spazio importante tra i team europei. Fosse la Nba però, Siena (o anche Milano) dovrebbero rispettare un tetto di ingaggi stabilito dalla Lega uguale per tutte le squadre e ritenuto congruo dalla maggiorparte di esse. In Italia &amp;nbsp;invece grazie allo sponsor &amp;nbsp;Montepaschi la squadra che domina il nostro torneo può permettersi di saccheggiare le altre formazioni dei loro migliori giocatori offrendo loro ingaggi da palcoscenico internazionale e far saltare il banco. Questo senza nulla togliere a chi poi sa investire il tesoretto senza rincorrere nomi (e qui sta la differenza con Milano), ma scegliendo ogni singolo giocatore con grande attenzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Succede così che nessuna delle riserve a disposizione del nuovo allenatore della Nazionale oltre che di Siena, Simone Pianegiani, partirebbe seduto in panchina al Pianella ed in tutti gli altri palazzetti italiani. Così vincere è facile!&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Non è la Nba, ma in qualche modo cerchiamo di imitarla. &amp;nbsp;Si sa però che le copie sono sempre peggiori dell'originale e così abbiamo clonato le caratteristiche più negative. Così non ci siamo fatti mancare il nostro bello scandalo arbitrale con la sola differenza che mentre i fischietti a stelle e strisce &amp;nbsp;sembra fossero particolarmente sensibili alle scommesse sportive, i colleghi tricolori pare fossero più preoccupati della carriera che non di mantenere un equo metro di giudizio. Perché parlarne? Perché due tra i personaggi che apparirebbero nelle intercettazioni (i signori Sabella e Capurro) facevano parte della terna vista all'opera al Pianella e la loro mancanza di tranquillità ci è sembrata evidente pur in una gara facile da dirigere e così poco equilibrata da rendere l'arbitraggio ininfluente.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Non è la Nba ragazzi e nel torneo italiano si rischia di retrocedere. Non è ammesso sbagliare programmazione perché scendere di categoria può essere devastante in una situazione economica come quella attuale. Anche con in tasca il biglietto delle Final-Eight di Coppa Italia e in una &amp;nbsp;posizione di classifica più che tranquilla non si può mollare nemmeno un secondo. Certo, sbracare con Siena ci sta soprattutto se come domenica si resta in partita almeno per metà gara, ma il girone di ritorno dell'anno scorso insegna che chi si ferma è perduto e sperare in battute d'arresto degli avversari invece che contare sulle proprie forze può essere deleterio. Lo sa bene coach Trinchieri che infatti anche sotto di 30 con la corazzata senese non ha smesso di chiedere grande tensione ai suoi giocatori ottenendo dai suoi risposte rincuoranti al di la di quanto il punteggio finale faccia supporre.&lt;/div&gt;Non è la Nba, anche se qualche giocatore potrebbe giocarci senza sfigurare. Sundiata Gaines per esempio che l'anno scorso portava palla a Cantù raccogliendo più critiche che elogi dal pubblico sofisticato del Pianella, la scorsa settimana si è ritagliato i suoi 5 minuti di notorietà vincendo all'ultimo secondo con una bomba una gara Nba. Yatta, come si fa chiamare il colored, non è rimasto in Brianza perché l'anno scorso, nonostante fosse uno dei pochi a &amp;nbsp;salvarsi in una banda di americani scalcagnata, &amp;nbsp;si è preferito rinnovare completamente il gruppo. Eppure siamo certi che anche se non è la Nba, giocare al Pianella sia servito alla crescita di Gaines almeno quanto le sue scorribande nel torneo universitario a stelle e strisce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-4101725021022439332?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/4101725021022439332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=4101725021022439332&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4101725021022439332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/4101725021022439332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/01/non-e-la-enbiei.html' title='Non é la EnBiEi'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8372234850871238619</id><published>2010-01-12T16:56:00.000+01:00</published><updated>2010-01-12T16:56:00.766+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>No derby, no party</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Che cos'è un derby? Una partita, un evento sportivo, una gara tra squadre della stessa città o della stessa area geografica?&amp;nbsp;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;E' decisamente qualcosa in più che esce dal campo di gara e riguarda in modo particolare i tifosi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;ll derby é la prima partita che si cerca appena vengono diramati i calendari e spesso vale una stagione intera soprattutto quando i grandi traguardi sembrano inaccessibili. Il derby sono i cori che &amp;nbsp;punzecchiano i campioni avversari, ma che sanno anche dedicare a loro uno striscione intitolato al "miglior peggior nemico".&lt;br /&gt;Il derby é un aeroplano che sorvola un palazzetto dopo una vittoria in trasferta e 'strilla' da uno striscione "serie B, serie B" accompagnando la retrocessione dell'avversario.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il derby é sofferenza e 40 minuti vissuti in apnea (salvo supplementari), uno spettacolo sugli spalti e la promessa di 365 giorni di sfottò.&lt;br /&gt;Il derby é soprattutto il giorno dopo quando dovrai subire amici e colleghi in caso di sconfitta o potrai maramaldeggiare in caso di vittoria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Quello perso contro Varese dalla Ngc Medical Cantù sabato scorso a Masnago non è stato un derby nonostante l'etichetta lo abbia promosso tale anche in diretta tv.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Mancava uno dei protagonisti infatti, il tifo organizzato di Cantù, fermato da una disposizione dell'osservatorio dello sport che ha catalogato la partita ad alto rischio per responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie e della questura varesina che ha deciso di negare l'accesso agli Eagles nel palazzetto dei cugini. In molti si sono stracciati le vesti per questa decisione dello Stato 'repressore' e addirittura un centinaio di ultras ha deciso di sfilare per cittadina brianzola in segno di protesta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Noi preferiamo farci qualche domanda. Forse il questore della città giardino è stato colpito da un fulmine o da un colpo di sole per determinare questa esclusione? O forse ha soltanto la memoria più lunga di chi protesta la sua decisione e ricorda quanto successo nel mese di settembre quando per un'amichevole di precampionato tra le due squadre in territorio neutro. Allora si è arrivò a scontri tra le due tifoserie e forse i germi di quanto deciso la scorsa settimana furono seminati allora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Non confondiamo causa ed effetto. Amiamo i derby e per questo detestiamo le partite paradossali come quella di una Cantù che gioca a Varese con un uomo in meno dovendo rinunciare alla spinta del suo pubblico. Ma non sono le questure a &amp;nbsp;dovere fare il primo passo per risolvere la situazione. La chiave per poter dimenticare la delusione di un mancato derby è nel cancellare completamente quei pochissimi facinorosi che non avendo altra fede che quella scritta sulla loro sciarpa si sentono autorizzati allo scontro fisico col nemico per sentirsi vivi. Analisi sociologica spicciola e dozzinale e che inoltre non ci compete, lo ammettiamo, ma spesso nella semplicità si nasconde la soluzione dei problemi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;L'augurio è che lo squallido spettacolo di un palazzetto dover una tifoseria sfotte dei fantasmi (e uno speaker da discoteca più che da palazzetto non trova di meglio da fare che rilanciare quegli sfottò scritti su striscioni e rivolti al vento con il suo microfono) è necessario ripartire da zero e tornare al vero senso dello scontro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Queste scelte danneggiano il basket, tolgono forza a una squadra che ha bisogno di ogni sua cellula di energia e puniscono inutilmente la maggioranza di tifosi e ultras. Solo se i pochissimi violenti cominceranno a non sentirsi a casa inglobati nella grande pancia della tifoseria canturina si potrà tornare a giocare dei veri derby.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-8372234850871238619?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/8372234850871238619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=8372234850871238619&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8372234850871238619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8372234850871238619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/01/no-derby-no-party.html' title='No derby, no party'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-6542258720968276393</id><published>2010-01-05T09:36:00.002+01:00</published><updated>2010-01-05T09:36:59.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Speciale</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;Cantù è un posto speciale. Non sono i cittadini brianzoli ad elogiare la loro cittadina, ma un milanese anomalo (basterebbe il suo albero genealogico con radici negli Stati Uniti ed in Croazia a classificarlo tale). Coach Andrea Trinchieri si è lasciato scappare questo complimento nella conferenza stampa seguita alla brillante vittoria contro Avellino (85-61)che ha regalato ai biancoblù il terzo posto in classifica appaiati alle scarpette rosse milanesi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;A Cantù c'è un ambiente cestistico eccezionale, conferma l'avversario sconfitto da Trincheri, quel Cesare Pancotto che è un vero e proprio decano del basket nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Pareri tanto autorevoli non possono essere ruffiani. Cosa rende Cantù tanto speciale? Non certo i suoi politici che nonostante un'invidiabile continuità amministrativa in oltre vent'anni non sono riusciti a costruire un palazzetto dello sport adeguato alla serie A1 di basket (mentre a Dubai in quattro hanno edificato il grattacielo più alto del mondo) e nemmeno il tessuto economico che nonostante la sua tradizionale ricchezza, oggi un po' decadente come quella dell'intero pianeta, incredibilmente non riesce a trovare uno sponsor che affianchi la proprietà nel sostenere uno dei suoi simboli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Qual'è allora il segreto di Cantù? La passione. Passione per quella palla arancione ed i giganti che se la contendono e che porta a riempire uno scatolotto di latta di tifosi entusiasti anche nei ponti di capodanno, quando il richiamo delle piste da sci sa essere canto di sirena. Passione che chiunque graviti intorno alla squadra in qualsiasi ruolo avverte raddoppiando sforzi e capacità, lavorando sempre al limite. Lo stesso coach Trinchieri parla di "spogliatoio 2" e ci butta dentro tutti i dipendenti della società che nello spogliatoio primario non entrano, ma non per questo sono meno importanti. Mi piace estendere questo concetto e ampliare il numero degli spogliatoi perché da chi sorveglia i parcheggi a chi trasmette la sua passione in un forum sono centinaia i personaggi che rendono questa Cantù un posto speciale. Talmente straordinario dal riuscire ad organizzare nozze con i fichi secchi e superare senza traumi lo sconcerto della diserzione di un americano. Cantù capace di sorprendere tutti pescando il sostituto di Jeffers tra i giocatori europei e non negli Stati Uniti. Talmente particolare dal saper guardare alla coda della classifica ed alla salvezza invece che esaltarsi per un podio che la proietta di diritto alle final-eight di Coppa Italia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Sarà proprio questo posto speciale a dover aiutare Trinchieri a inserire il serbo Vladimir Micov nel meccanismo ben oliato che sta ottenendo tutti questi successi senza inceppare la macchina. Un giocatore scelto proprio perché il suo innesto dovrebbe essere meno traumatico e non richiedere troppe settimane di adattamento. Sempre che il giocatore si 'disciuli' come il coach meneghino butta la ai cronisti. E sempre che gli uffici della federazione facciano lo sforzo di tesserarlo a breve. &amp;nbsp;La scalcinata Fip infatti riesce anche a chiudere i propri uffici mentre il campionato è in corso (ma non esiste un Brunetta per queste elefantiache organizzazioni sportive in letargo invernale?). Non basta quindi preparare il giocatore in palestra e ritagliargli il ruolo giusto nella formazione, ma bisogna prima vincere la battaglia contro le carte bollate e i burocrati che difficilmente avranno &amp;nbsp;bisogno di meno una settimana per mettere un timbro. Purtroppo Cantù è un posto speciale, mentre Roma è la solita Roma.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-6542258720968276393?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/6542258720968276393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=6542258720968276393&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6542258720968276393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6542258720968276393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2010/01/speciale.html' title='Speciale'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-658988213757610631</id><published>2009-12-29T15:30:00.000+01:00</published><updated>2009-12-29T15:30:00.869+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Anno nuovo, nuovo americano</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;A volte la prima impressione trae in inganno e anche se superbamente &amp;nbsp;ci convinciamo di riuscire a leggere le persone meglio dei libri, prima o poi tutti cadiamo in errori di valutazione. A me per esempio stava andando il panettone di traverso quando ho saputo, prima come pettegolezzo su un forum, poi dalla società, che Othyus Jeffers, ala americana della Pallacanestro Cantù, ha approfittato della vacanza concessa a Natale da coach Trinchieri per piantare baracca e burattini e decidere di restarsene negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Una fuga in piena regola, anche se non particolarmente rocambolesca, che da &amp;nbsp;un uomo abituato a schivare proiettili per sopravvivere nei sobborghi di Chicago, non mi sarei mai aspettato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Capita, invece, che un uomo imperturbabile davanti a una gang di malavitosi sia colto invece da magoni insostenibili se trapiantato per qualche mese al di la dell'oceano, circondato da personaggi cordiali, ma in qualche modo del tutto alieni alla routine americana. Capita, è successo a personaggi più famosi e accadrà ancora, ma sempre ci lascia perplessi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Impossibile d'altronde costringere un giocatore a restare contro la sua volontà, anche perché in campo non mancherebbe di notarsi la disarmonia. Un esempio a caso. Il talento giovanissimo di Brandon Jennings che l'anno scorso approdò a Roma cercando un trampolino di lancio per la Nba, nella passata stagione non lasciò tracce degne di nota salvo poi tornare fenomeno quest'anno tra i professionisti americani dopo essere stato scelto da Milwaukee.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Perde un pezzo quindi, la Ngc Cantù, e in una squadra creata col bilancino del farmacista e dagli effettivi contati, sostituirlo sarà tutt'altro che facile.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Impossibile, probabilmente, prima di giocare al Pianella domenica prossima, difficile, anche affrettando la scelta, trovare il rimpiazzo in un paio di settimane.&lt;/div&gt;Ma su chi si orienterà il team brianzolo per inserire il nuovo tassello? Se è ancora presto per fare nomi non lo è per ragionare sulle direzioni possibili.&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Probabilmente la prima pista porterà ad indagare su qualche giocatore già in Europa se non in Italia. Trovare un cestista nel continente vorrebbe dire risparmiare tempo con il &amp;nbsp;suo ambientamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Se non si trovasse nessuno con questo identikit, considerando che in fondo dovrebbe essere qualcuno lasciato libero da altri team e quindi probabilmente non una prima scelta, si tornerebbe a battere piste americane.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;La D-League innanzitutto, una sorta di campionato delle riserve della Nba. In quell'acquario nuota anche qualche pesce grosso che sotto il controllo dei team professionistici si tiene allenato in attesa di una chiamata. I giocatori più forti che si fossero stancati per quest'anno di aspettare una promozione potrebbero voler tentare una carta europea, ma bisogna sempre considerare l'aspetto motivazionale &amp;nbsp;di questo tipo di atleti, spesso più interessati agli euro che non alla possibilità di mettersi in mostra.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Molti giocatori invece non hanno le caratteristiche per poter competere in Nba, ma sono potenzialii big nelle nostre leghe. Altri atleti tra i pro sarebbero chiusi nel loro ruolo per qualche limite, ma sarebbero molto meglio adattabili nella stessa posizione in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Le opportunità insomma non mancano ed insieme alla coppia Arrigoni-Trinchieri sicuramente sono già al lavoro scout, atleti o semplici appassionati.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Nonostante il bottino accumulato infatti ,Cantù non può regalare un americano a nessuna squadra di serie A e chissà che la befana tra i dolcetti quest'anno non regali un nuovo campione ai tifosi brianzoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-658988213757610631?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/658988213757610631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=658988213757610631&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/658988213757610631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/658988213757610631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/12/anno-nuovo-nuovo-americano.html' title='Anno nuovo, nuovo americano'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5575265753434464570</id><published>2009-12-22T22:22:00.000+01:00</published><updated>2009-12-23T09:23:34.159+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>L'estate di Mazzarino</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;Chiuso per ferie natalizie. Si leggerà questa scritta fino a dopo Natale sul fortino di Cantucky visto che, complici le festività in arrivo ed i buoni risultati ottenuti, coach Trichieri ha deciso di concedere qualche giorno di tranquillità domestica ai suoi uomini. Buoni risultati confermati anche domenica a Ferrara con una vittoria facile facile (72-84) ottenuta contro una delle formazioni più ingarbugliate di questo periodo. Intanto l'allenatore si gusta il panettone, un traguardo non tanto scontato viste le prospettive di partenza e certamente il quarto posto in classifica ottenuto non rispecchia la graduatoria dei budget dedicati ad allestire la formazione. In quella lista la Pallacanestro Cantù è ben più distante dal podio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Ordinaria amministrazione forse, ma in uno dei peggiori momenti del basket italiano ancora una volta ciò che succede in Brianza appare straordinario.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #595959;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;ocietà in&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;gravissime condizioni economiche e a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;un passo dal fallimento, presidenti che si dimettono e minacciano di non far presentare la squadra,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;team penalizzati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;in classifica per ritardi nei pagamenti delle imposte (anche a Varese che non è Canicatti), intercettazioni telefoniche e processi per&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;illeciti sportivi con arbitri che discutono di come arrangiare le partite e che per far carriera devono agganciarsi alla corrente giusta. Un altro poco dignitoso record potrebbe venire battuto in questo campionato. La squadra di Napoli (che ha ereditato i diritti sportivi di Rieti che riuscì a salvarsi miracolosamente l'anno scorso) rischia di essere la prima società in assoluto a concludere il campionato con una classifica negativa avendo per ora un saldo punti simile alle temperature di questi giorni, -8, e non essendo ancora riuscita a vincere una gara dopo 11 partite.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #595959;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Mentre succede tutto questo a Cantù invece si progetta seriamente, si costruisce facendo il passo secondo la gamba e, come ciliegina sulla torta, si arriva ad un record di vittorie invidiabile (7 vinte e 4 perse).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #595959;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La serietà che paga dunque, in assoluta controtendenza con gli insegnamenti che arrivano dall'attualità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #595959;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;L'impegno, per esempio, è quello che ha saputo mostrare in tutte le sue 150 gare in biancoblù il capitano della formazione, Nicolas Mazzarino, attualmente il protagonista principale delle recite di Trinchieri. Grazie alla pausa concessa in queste feste riuscirà finalmente a gustarsi qualche giorno d'estate dopo che la sua professione lo ha sempre portato a vivere soltanto in inverno. In Europa con Cantù da ottobre ad aprile e in Uruguay quando finalmente anche la Brianza diventa tiepida ed invece il Sudamerica si raffredda.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #595959;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La stessa serietà mostrata per esempio dal paisà, Antony Giovacchini, comprimario senza grande spazio sul palco in questa formazione, ma conscio del suo ruolo ed affidabile essendo per esempio uno dei pochi americani naturalizzati ad aver imparato un italiano quasi perfetto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #595959;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;La stessa dedizione dei giovani aggregati alla prima squadra, utilissimi negli allenamenti, ma buttati sul parquet soltanto quando la gara è già decisa, evenienza che per la Ngc Medical non è tanto comune.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;O l'abnegazione del direttore sportivo, quel Bruno Arrigoni che pure dopo tanti anni di successi in quel di Cantù resiste alle sirene che cercano ogni estate di strapparlo dalla Brianza, per ricominciare a lavorare, progettare, costruire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #595959;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Anche quest'anno la ricetta canturina è stata la solita, quella del lavoro coscienzioso, e mai come quest'anno sembra ripagare. Si brinderà in allegria quindi, consci che qualche difficoltà si ripresenterà prima o poi, ma che la serietà continuerà a pagare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: #595959;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5575265753434464570?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5575265753434464570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5575265753434464570&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5575265753434464570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5575265753434464570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/12/lestate-di-mazzarino.html' title='L&apos;estate di Mazzarino'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-2873428223740287752</id><published>2009-12-16T18:33:00.001+01:00</published><updated>2009-12-17T18:34:04.936+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Intervalli vincenti</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;Non sempre le gare si vincono in campo. A volte una partita cambia la propria storia negli spogliatoi, con gli atleti seduti a sorseggiare un metaforico te, e un allenatore che cerca di ricucire eventuali strappi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Mettete l'ultima di campionato della Ngc Medical Cantù per esempio. Battere la Virtus Bologna 72-63 è stato decisamente più difficile di quanto i 9 punti di vantaggio registrati sul tabellone al termine dell'incontro facciano pensare. A metà del match infatti grosse nubi di pessimismo si addensavano sulla volta del Pianella.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Ma perché gli spogliatoi al centro dell'attenzione? Perché i biancoblù ci sono rientrati dopo essere riusciti a dilapidare un vantaggio arrivato a 18 punti all'inizio del secondo quarto e invece ridotto al lumicino alla pausa lunga.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Come si affronta una situazione del genere psicologicamente?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;La soluzione di coach Andrea Trinchieri e del suo team è tanto semplice da spiegare, &amp;nbsp;ma certamente meno da attuare. Cancellare il momento grigio dalla testa dei suoi uomini. Tornare in campo considerando quanto di buono fatto per arrivare al massimo vantaggio, destrutturare le difficoltà che hanno fatto sperperare il bonus di punti.&lt;/div&gt;Come riuscirci? Non abbiamo accesso alle segrete stanze, ma una squadra abbastanza giovane tranne che in pochi elementi e &amp;nbsp;senza l'allenamento a gestire situazioni agonisticamente complicate ha saputo rigenerarsi sulle panche dello spogliatoio. E' &amp;nbsp;li che è scattata la magia. Buon per l'allenatore che in un'annata che si preannunciava non facile ha dimostrato ancora una volta di avere in pugno la squadra. Una Ngc Medical che pur non essendo tra i team più brillanti del torneo sta raccogliendo preziosi punti che formazioni più blasonate ed attrezzate faticano a conquistare.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Lo spettacolo che si può ammirare sul parquet &amp;nbsp;un po' ne risente, confessiamolo, ma se sappiamo accontentarci di tuffi acrobatici a caccia di un pallone o di contatti vigorosi e serrati invece che di acrobazie balistiche, è più facile godere dell'estetica concreta applicata al Pianella. Sulla collina brianzola la sopravvivenza infatti è sempre in bilico, soprattutto &amp;nbsp;in una stagione dove la crisi economica fa piangere anche i ricchi, e scovare la ricetta giusta per abbinare le necessità tattiche e quelle di bilancio è un imperativo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Raccogliere punti mettendo alle proprie spalle il maggior numero di società possibile, garantire una gestione del marketing che permetta entrate capaci di fare della Ngc Medical una società professionistica e non un fardello adatto soltanto alla gestione di un mecenate. Sono queste le migliori garanzie perché una classica come Cantù-Bologna, che tra parentesi non si vinceva da un paio di stagioni, possa ripresentarsi anche in futuro e l'augurio è più che mai attuale in coda all'ultima partita giocata al Pianella in questo 2009.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-2873428223740287752?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/2873428223740287752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=2873428223740287752&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2873428223740287752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2873428223740287752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/12/intervalli-vincenti.html' title='Intervalli vincenti'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-7451244297976288600</id><published>2009-12-11T18:32:00.002+01:00</published><updated>2009-12-17T18:33:13.080+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Concretamente</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nello sport spesso non vince chi è stato migliore, ma chi ha sbagliato meno. &amp;nbsp;Frequentemente non è una serie più o meno continua di prodezze e virtuosismi a costruire un risultato, ma semplicemente la concretezza della formazione capace di ridurre al minimo gli errori. Concretezza che Cantù non è riuscita a consolidare nella sua ultima trasferta in quel di Caserta dove la formazione brianzola è uscita sconfitta dal campo (82-67).&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Tappa cruciale quella campana per la Ngc, un po' perché entrambi i giovani tecnici si ritrovavano di fronte al proprio recente passato, ma soprattutto perché sul parquet sono scese in campo due squadre che per aspetti diversi si ptevano contendere il titolo di rivelazione di quest'inizio stagione.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Gli errori come protagonisti dicevamo e se pure errare è umano, certe sconsideratezze appartengono al campionario delle azioni che ogni allenatore non verrebbe mai vedere eseguite da un giocatore della sua squadra. Un'esempio? Un'ala dalla potenza atletica esplosiva come Jeffers che provando a schiacciare per ben due volte consecutive riesce a farsi stoppare dal canestro ottenendo le derisione del pubblico casertano. Il manuale del basket recita di scegliere sempre la conclusione più facile e la schiacciata rientra in questa fascia soltanto per chi é sicuro di non sbagliarla mai. Nessuno butta la croce addosso al giocatore americano. Anzi Jeffers ha mostrato una grande professionalità nell'essere sceso in campo dopo un volo di andata e ritorno intercontinentale resosi indispensabile a causa di un grave malore del padre del giocatore. Tutto il diritto di essere stanco quindi ed anche di avere lasciato la concentrazione ancorata a una malattia lontana e fuori controllo. Però purtroppo chi sbaglia paga e di certo non sarà la Caserta di Sacripanti a fare sconti. Il Pino, come lo chiamano a &amp;nbsp;Cantù, del suo cognome forse non rappresenta la possenza fisica e la corporatura, ma di certo non difetta di fierezza e valore e della capacità di trasferire tout court queste sue qualità ai ragazzi che allena.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Un altro esempio? Quando alle bocche da fuoco brianzole per mettere a segno due bombe servono addirittura 17 tiri, agli avversari non resta che approfittare di questo misero 11% dalla lunga distanza, incassare e ringraziare. Non serve a quel punto disporre di cecchini infallibili, ma anche una serie di tiri appena decenti può scavare un solco tra le due formazioni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Di fronte a certi svarioni nemmeno Trinchieri, che proprio a Caserta aveva subito l'amarezza dell'esonero, poteva inventare alchimie tattiche per ribaltare la gara ed anche l'ormai consueta applicazione difensiva mantenuta dai suoi ragazzi poteva impedire la sconfitta.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Nel basket vince chi sbaglia meno, ripeterà il coach ai suoi ragazzi nei prossimi giorni, sicuro che la lezione verrà impressa a fuoco nella memoria degli atleti perché oltre alla consueta teoria questa volta hanno anche vissuto la pratica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-7451244297976288600?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/7451244297976288600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=7451244297976288600&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7451244297976288600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7451244297976288600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/12/concretamente.html' title='Concretamente'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-6996727788751330885</id><published>2009-12-05T10:31:00.000+01:00</published><updated>2009-12-05T10:31:25.344+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Salt Lake city chiama Cantù</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_RG70juVCWfk/SxooY-K-Y_I/AAAAAAAAAlE/7tE4zChii0Q/s1600-h/120409_810_Boozer.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="128" src="http://4.bp.blogspot.com/_RG70juVCWfk/SxooY-K-Y_I/AAAAAAAAAlE/7tE4zChii0Q/s320/120409_810_Boozer.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Notte insonne quindi Nba Tv mi ha fatto compagnia.&lt;br /&gt;Con una romantica maglia verde gli Utah Jazz hanno battuto gli Indiana Pacers.&lt;br /&gt;Commentatori per la tv americana Pace Mannion e Thurl Bayley e ancora mi stupisco non abbiano mai nominato Cantù.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-6996727788751330885?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/6996727788751330885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=6996727788751330885&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6996727788751330885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6996727788751330885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/12/salt-lake-city-chiama-cantu.html' title='Salt Lake city chiama Cantù'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_RG70juVCWfk/SxooY-K-Y_I/AAAAAAAAAlE/7tE4zChii0Q/s72-c/120409_810_Boozer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-458855417218529336</id><published>2009-12-01T16:31:00.002+01:00</published><updated>2009-12-01T16:32:12.614+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>La Brianza alla conquista della capitale</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Conquistare Roma partendo dalla Brianza. Non è la road map di qualche politico leghista particolarmente incattivito che voglia mettere a ferro e fuoco la capitale, ma la vera e propria impresa che la NGC Cantù ha portato a termine nell'uggia della prima domenica davvero autunnale dell'anno. Sconfitta quindi la Lottomatica &amp;nbsp;Roma, &amp;nbsp;squadra che lo sponsor dei capitolini indica in tutte le sue quote scommessa come la seconda forza del campionato. Per chi fosse a caccia di conferme non è difficile individuare il carattere corsaro dei biancoblù che con l'eccezione di Milano, han sempre saputo giocare senza timidezze su ogni campo avverso. &amp;nbsp;In fondo il derby in questa classifica non sarebbe nemmeno da contare, un po' perché certe partite esulano sempre dalle logiche di casa e transferta e poi, per beffa, anche al Forum di Assago i biancoblù stavano facendo la loro porca figura finché il servizio d'ordine ha trattenuto all'esterno i tanti fedelissimi brianzoli. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Ancora una volta autorevole in cqmpo avverso, dunque, ed ancora più di quanto il risultato finale lasci intuire (70-81) perché se è vero che alla fine del terzo quarto il punteggio era ancora in parità lo è ancor di più che quello è stato l'unico instante dopo la palla a due con i romani ancorati a una partita che li ha sempre visti inseguire.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;L'altra certezza sempre più solida in questa NGC sta diventando la difesa degli uomini di Trinchieri. Il coach italo-statunitense-croato l'ha imposta come primo comandamento ancora prima di scegliere gli uomini che avrebbero dovuto recitare il suo copione. Dopo otto giornate sembra che che tutti i suoi discepoli predichino sapientemente il verbo dell'allenatore.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Ne danno conferma i numeri, almeno secondo uno dei giornalisti di settore più noti, Flavio Tranquillo. Nel suo blog ce lo spiega riempendo una classifica di rendimento difensivo dopo calcoli matematici difficili anche per un aspirante ingegnere. In quella tabella Cantù figura al terzo posto tra le migliori difese dopo la capolista MontePaschi Siena e la sorpresa Avellino. Se qualcuno con le cifre non ha dimestichezza o non è disposto a dare alla matematica eccessiva fiducia non si allarmi. L'impressione è la stessa che avevamo avuto senza usare la calcolatrice e contando più semplicemente i gomiti sbucciati e i tuffi sul parquet a caccia del pallone. Proprio quei gesti che permettono di trasformare quello che potrebbe apparire come un catenaccio difensivo in un o spettacolo più che dignitoso dove forse non saranno gesti tecnici per palati fini a esaltare i tifosi, ma dove la furia agonistica messa in campo a difesa della propria area non può non esaltare anche i fan più esigenti.&lt;br style="mso-special-character: line-break;" /&gt; &lt;br style="mso-special-character: line-break;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-458855417218529336?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/458855417218529336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=458855417218529336&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/458855417218529336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/458855417218529336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/12/la-brianza-alla-conquista-della.html' title='La Brianza alla conquista della capitale'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-7433417889355649263</id><published>2009-11-24T15:18:00.000+01:00</published><updated>2009-11-24T15:18:00.623+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>C'era una volta...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;C'era una volta il Pianella, palazzetto orribile, ma usato spesso come termine di paragone per indicare un campo praticamente inespugnabile.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Da li la Pallacanestro Cantù ha sempre costruito i suoi successi. Li si sono realizzati i sogni più arditi di chi ama il basket brianzolo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;C'era una volta, scrivevamo, ma non perché stiamo per raccontarvi una favola oppure il tanto agognato nuovo palazzo dello sport è improvvisamente spuntato dal nulla, ma perché da un paio di stagioni la magica inviolabilità dello scatolone di latta arroccato sulla collina di Cucciago sembra stia svanendo.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Anche quest'anno sebbene la stagione sia appena iniziata la tendenza sembra al ribasso. Con l'anticipo serale di sabato scorso e la sconfitta contro Biella (86-93 il punteggio) si è giocata la quarta gara casalinga e finora il bilancio è in parità con due vittorie e due battute d'arresto. Tanto per capirci nelle stagioni migliori della Pallacanestro Cantù dell'ultima decade le formazioni capaci di festeggiare al Pianella in un anno potevano essere 3 o 4 nell'intero campionato e generalmente chi riusciva nell'impresa automaticamente si accreditava alla conquista di scudetti e coppe. &amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Nelle ultime due annate invece il Pianella è caduto ben 8 volte per ogni torneo dividendo più o meno le serate dei tifosi brianzoli a metà tra quelle dedicate a festeggiamenti e quelle prive di soddisfazioni. La stessa percentuale di questo avvio di campionato. Una premessa tutt'altro che incoraggiante.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;A dirla tutta analizzando questi dati si scopre che la tendenza corsara dei biancoblù è aumentata quanto è calata l'impermeabilità casalinga ed anche in questo la stagione in corso non smentisce la regola. Due fino ad oggi i trionfi lontano da casa a discapito di una sola sconfitta. Alla vigilie di due partite in trasferta (Roma e Caserta) questo dato dovrebbe incoraggiare, ma non riusciamo a dormirci sopra tranquilli.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Abbiamo definito fin da subito la squadra allenata da Trinchieri come una formazione di lottatori e con una grande etica del lavoro e proprio per questo ci sembra strano che un team con queste caratteristiche non riesca a trasformare l'incitamento del Pianella in un amplificatore di energie. Sopperire al talento grazie all'incitamento dei tifosi ed al calore che si sprigiona dagli spalti dovrebbe essere una peculiarità dei biancoblù. Lo ha sicuramente capito il coach che pur essendo cresciuto nell'odiata Milano ha sempre riconosciuto e apprezzato il particolare clima di Cucciago e nel lavoro quotidiano con i giocatori sul parquet riuscire a trasferire questo 'plus' potrebbe essere una parte non irrilevante. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Div" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-pagination: widow-orphan;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-7433417889355649263?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/7433417889355649263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=7433417889355649263&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7433417889355649263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/7433417889355649263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/11/cera-una-volta.html' title='C&apos;era una volta...'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-6932308618480859107</id><published>2009-11-17T21:55:00.003+01:00</published><updated>2009-11-19T21:57:10.508+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Gli zombi con le scarpette rosse hanno sbranato i canturini</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Quando il calendario ti impone di affrontare una squadra di zombie sono due le cose che possono succedere. La prima è che tu riesca a sparare alle loro teste spazzandoli dal campo, la seconda che loro mangeranno il tuo cervello e torneranno alla vita, lasciando te nel guado tra gli inferi e la salvezza.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Un po' quello che è successo a Cantù che domenica si è fatta fracassare le ossa a Milano nel primo derby della stagione subendo un ventello, 73-53 come recitava impietoso il tabellone del forum accompagnando i tifosi all'uscita.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Parlavamo di morti viventi perché le scarpette rosse pur vantando un roster ricco di qualità e quantità si presentavano alla sfida con un ruolino di marcia abbastanza indecoroso e soltanto tre vittorie su nove gare, raccolte tra campionato ed Eurolega. Nonostante uno dei budget più ricchi del campionato i 'nemici' meneghini sono da anni una grande incompiuta della pallacanestro italiana e quest'avvio di stagione sembrava confermare lo scarso feeling con le vittorie della squadra di Armani. Nello splendore di un &amp;nbsp;palazzetto che a Cantù sognano da decenni, di un proprietario stilista che si accomoda in tribuna accompagnato da guardie del corpo ed amici di fama, di una formazione che vanta tra le riserve giocatori che sarebbero titolari in ogni altra rosa della serie A e che non mancano di farlo notare (Hall se ne è lamentato su Facebook creando un caso mediatico) finora le soddisfazioni sono state pochine. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Sempre pericoloso affrontare formazioni del genere che si sentono all'ultima spiaggia e non hanno molte alternative se non sprofondare o risorgere. Se arrivi dalla provincia ed un terzo dei giocatori che hai messo sotto contratto esce dall'infermeria invece che dallo spogliatoio &amp;nbsp;il ruolo di vittima sacrificale ti si addice a pennello.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Così la Ngc Medical Cantù si è immolata al forum rilanciando le ambizioni dell'Armani e deludendo un buon numero di tifosi che hanno invaso Milano.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Tutto scritto dunque, anche perché negli ultimi anni i brianzoli hanno ripetutamente rilanciato i biancorossi tant'è che sembra ormai una maledizione vera e propria quella di Assago. Intendiamoci, pur nella buona serie di risultati ottenuti fino ad oggi i ragazzi di coach Trinchieri non erano fenomeni prima e non sarà una sconfitta ad averli imbrocchiti, ma resta in molti la sensazione che una Milano così imprecisa si potesse battere. Invece al male degli uni è seguito il peggio dei nostri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Ci insegna il coach dei biancoblù che esistono due modi per vincere le partite. Il primo è giocare meglio dell'avversario, il secondo è impedirgli di esprimersi bene. A Milano entrambe le squadre sembrano avere scelto la seconda tattica che ovviamente avrebbe premiato che sbagliava meno. Il vero sconfitto però in questi casi è il pubblico perché gare &amp;nbsp;dal punteggio tanto basso e ricche di errori non sono certo uno spot promozionale per portare nuovi appassionati al palasport.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;In fondo se una brutta partita di Cantù doveva arrivare è meglio che sia venuta contro un avversario più forte, su un campo che non è tra quelli da espugnare per salvarsi. Le occasioni di riscatto saranno molte, a cominciare da sabato sera al Pianella contro Biella.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-6932308618480859107?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/6932308618480859107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=6932308618480859107&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6932308618480859107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6932308618480859107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/11/gli-zombi-con-le-scarpette-rosse-hanno.html' title='Gli zombi con le scarpette rosse hanno sbranato i canturini'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-6625880914148103900</id><published>2009-11-03T22:00:00.000+01:00</published><updated>2009-11-04T12:04:55.526+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Come dentro un film</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;A &amp;nbsp;volte la cronaca sembra ricalcare la sceneggiatura di un film. Scrive la storia giusta, ne fa protagonista uno con la &amp;nbsp;faccia giusta e tira le fila. Spesso i personaggi reincontrano il proprio passato e in un'alchimia di occasioni e coincidenze si tesse la trama per arrivare al più classico dei lieto fine come nell'ultima, incredibile, vittoria della Pallacanestro Cantù in quel di Pesaro (75-60).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Pellicole romantiche, in questo caso di basket, &amp;nbsp;di cui non ci si stanca mai con un eroe positivo per cui fai il tifo da subito, che ti lascia credere di vacillare, ma che sa aspettare il suo momento per ergersi su tutto e tutti e vivere un bel momento di gloria.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Storie fin troppo scontate per apparire vere e che quando si concretizzano meritano di essere raccontate.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Si inizia con un quintetto di pallacanestro falcidiato dagli infortuni. Su un parquet se due titolari si fermano in infermeria manca davvero quasi mezza squadra. Cantù affronta la trasferta senza Lydeka che mancherà ancora qualche gara ed a sorpresa senza anche Jeffers riducendo il reparto dei lunghi brianzolo al lumicino. Spazio quindi in campo per Michele Mian, ritenuto il pretoriano di coach Trinchieri. Giocatore e allenatore si conoscono bene, insieme hanno fatto meraviglie l'anno prima in quel di Veroli e sono quasi coetanei.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;E' proprio Mian quindi, l'alpino, l'uomo con la faccia giusta cCon quella sua barba d'altri tempi che ben si addice &amp;nbsp;alla laurea in filosofia ottenuta dedicando più tempo ai libri che a playstation ed automobili. Se non esistesse un personaggio così nello sport professionistico bisognerebbe inventarlo. Furlan purosangue di Acquileia è di quelli che le parole gli escono col contagocce, sempre che te ne regali qualcuna. Con i giornalisti, per esempio, non parlò per una decade, un po' perché nei geni di quelle zone la chiacchiera proprio non esiste, un po' per protesta silenziosa contro qualche frase non gradita ad inizio carriera. Un uomo così, chiamato in campo da titolare a 36 anni suonati nella massima serie, sai già che non potrà fallire. L'alpino infatti non tradisce e pur beccato in continuazione dal pubblico pesarese incapace di perdonargli una stagione opaca da ex, si scatena nel suo repertorio preferito, quello del tiro da lontano che porta 3 punti ad ogni canestro. Ne prova 4 e li mette tutti mantenendo immacolata la sua statistica nelle bombe in questa stagione, 6 centri su 6 tentativi. Una serie così anche al cinema parrebbe irreale. Emergenza superata quindi e Cantù, anche grazie al suo filosofo, espugna Pesaro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Il controcanto è quello di un altro ex. Luca Dalmonte, il coach pesarese che l'anno scorso allenava in Brianza. Ancora non ha cavato un ragno dal buco con la sua nuova squadra e conta zero vittorie &amp;nbsp;in quattro giornate. Dalmonte è perfetto per interpretare l'avversario di Mian, il 'cattivo' (e non ce ne voglia) della nostra storia. Tanto uno è avaro di parole e timido l'altro è socievole e chiacchierone. Nell'ultima stagione non fortunatissima si è notato più il suo feeling con i tifosi organizzati che non hanno ancora smesso di apprezzarlo che non i risultati, svaniti in un finale di stagione disastroso propri,o per amor di sceneggiatura, contro Pesaro. Ben venga ora la rivalsa del nuovo allenatore pesarese, a Cantù ha già dato e può cominciare a togliere punti agli avversari per interrompersi, si intende, quando con la sua banda tornerà al Pianella.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-6625880914148103900?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/6625880914148103900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=6625880914148103900&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6625880914148103900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/6625880914148103900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/11/come-dentro-un-film.html' title='Come dentro un film'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8442108396184384264</id><published>2009-10-27T14:55:00.000+01:00</published><updated>2009-10-27T15:56:32.557+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Riserva a chi?</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;Titolari e riserve. In genere negli sport di squadra la distinzione tra &amp;nbsp;i ruoli è abbastanza netta mentre una delle caratteristiche del basket &amp;nbsp;è un'intercambialità che spesso permette agli allenatori di mischiare le carte. Non solo tra una gara e l'altra, ma all'interno della stessa partita. La NGC Cantù che sabato sera nell'anticipo televisivo ha battuto Montegranaro molto più nettamente di quanto il 79-75 finale lasci supporre è un esempio di omogeneità nel roster. Quasi la metà dei punti messi a bersaglio dai brianzoli sono infatti arrivati da giocatori che al sollevarsi della palla a due erano seduti in panchina a guardare i compagni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Un esempio è il suo capitano, Nicolas Mazzarino, un uruguagio che si è guadagnato i gradi &amp;nbsp;rispondendo alla chiamata di Cantù del 2005 ma chiamato a partire in quintetto soltanto in caso di necessità. Il sudamericano (di passaporto italiano) è una guardia e nel suo ruolo la società brianzola si è finora sempre affidata a giocatori americani. Nonostante questa apparente bocciatura "Mazza" è stato in campo in questi anni sempre più metà gara. Spesso, come nell'ultima giornata, leggendo i tabellini alla fine ti accorgi che è l'atleta ad aver giocato più di tutti lasciando la sua firma tangibile sul match, spesso a suon di triple, la sua specialità.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Normodotato, col suo metro e ottanta che dovrebbe limitarlo tra giganti che spesso superano quota due metri, ha sempre la faccia giusta per superare colossi che a braccia alte gli negano la luce dei riflettori. Un giocatore sempre concentrato, pronto a spremersi in ogni allenamento, capace di gestire insieme al coach un gruppo di giocatori spesso più giovani di lui, ormai trentaquattrenne. Una stella capace di sedersi in panchina senza malumori per poi alzarsi ed ogni volta dimostrare di poter stare in campo come o meglio di altri che magari vantano un pedigree più raffinato fatto di prestigiose università americane invece che di torridi palazzetti in Uruguay o a Reggio Calabria, la città che l'ha fatto scoprire agli europei. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;L'esempio del capitano, inoltre, è contagioso. Il centro sempre partito in riserva, l'austriaco Ortner, ha giocato e segnato fin'ora più di Lydeka, il lituano fino ad oggi schierato sempre in campo all'inizio e tolto dai giochi sabato soltanto da un ginocchio gonfio. Il "paisà" Giovacchini, regista delle seconde linee, ha saputo dare alla squadra la stabilità giusta per prendersi dei piccoli e fondamentali break mentre il titolare Green riposava.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;In una squadra senza stelle dall'ingaggio stratosferico sarà probabilmente questa la variabile capace di decidere il destino del torneo. Se le seconde linee sapranno sempre autopromuoversi a protagonisti ritagliandosi un ruolo in campo che può prescindere da punti e rimbalzi, ma non dalla personalità di giocatori che non si sentano secondi a nessuno, Cantù potrà giocare un torneo tranquillo e &amp;nbsp;divertente. Se invece i panchinari si sentiranno talenti incompresi e non sputeranno sangue sul campo in ogni singolo match questa squadra che fino ad oggi ha mostrato una compattezza incredibile per essersi la stagione appena avviata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-8442108396184384264?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/8442108396184384264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=8442108396184384264&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8442108396184384264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/8442108396184384264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/10/riserva-chi.html' title='Riserva a chi?'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1506588217747619686</id><published>2009-10-23T15:54:00.000+02:00</published><updated>2009-10-27T15:55:29.698+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Cantù Italia</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;E' ufficiale, anzi no! Carlo Recalcati non è più l'allenatore della nazionale di basket maschile, ma anche se la notizia è pubblica da qualche giorno perché ottenga tutti i crsmi di un comunicato federale bisognerà attendere forse anche fino a dicembre. Nonostante il buon rapporto tra l'attuale presidente federale Dino Meneghin ed il coach canturino la permanenza in panchina del Charly ormai era un vero e proprio accanimento terapeutico ed ostaggio di pesanti critiche quasi quotidiane dopo la mancata qualificazione all'Europeo 2009. Spazio quindi alle indiscrezioni sul successore, ma se nel calcio &amp;nbsp; &amp;nbsp;per il mister degli azzurri sembra requisito indispensabile del curriculum avere allenato la Juventus passando alla pallacanestro l'origine brianzola appare un vero e proprio plus per accomodarsi in panchina. La storia non inizia con Recalcati, tanto per capirci, ma ha radici ben più profonde. Le strade di Cantù e di &amp;nbsp;Azzurra &amp;nbsp;hanno iniziato a incorociarsi agli albori del basket stesso ed i nomi di &amp;nbsp;Vittorio Tracuzzi, Giancarlo Primo e Valerio Bianchini appaiono negli albi d'oro di entrambi i team. Di più, sulla panchina canturina anche se in un ruolo non più strettamente tecnico, è attualmente seduto Bruno Arrigoni che in carriera può vantare una panchina azzurro-rosa essendo stato il selezionatore della nazionale femminile. Stesso ruolo ricoperto più recentemente anche da Gianni Lambruschi, attuale responsabile del settore giovanile biancoblù.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Detto questo non deve stupire che tra i nomi maggiormente accreditati per sostituire Recalcati, atteso da altri ruoli federali, sia l'ultimo prodotto della scuola di allenatori brianzola, Pino Sacripanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;"Pino magique", come inneggiava un fantasioso striscione nella curva canturina, sembra proprio in ballottaggio con un unico altro nome per essere nominato coach degli azzurri ed ovviamente l'altro candidato non può che essere quel Pianigiani seduto sulla panchina dell'imbattibile Siena.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Pur immaginando le peggio scaramanzie del diretto interessato pensiamo che Sacripanti abbia molti punti di forza rispetto al pure temibile rivale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Fin da quando nel 2000 fu improvvisamente gettato nella mischia dal presidente Corrado al posto di Ciani, Pino ha sempre dovuto misurarsi con giocatori dalla personalità complessa e in Nazionale lo spogliatoio sembra essere uscito abbastanza a pezzi dalla disastrosa eliminazione dal torneo continentale. A Cantù Pino ha dovuto gestire Antonello Riva nel suo passaggio da ruoli da protagonista a più modeste comparsate ed è riuscito nel suo intento coinvolgendo&amp;nbsp; il Bomber in una delle più belle rimonte della Pallacanestro Cantù. Dal cannoniere principe del campionato italiano Pino passò poi ai "Fab Four" che per chi non è malato di basket spieghiamo non fossero i Beatles, ma il miglior quartetto di giocatori americani ingaggiato da una squadra americana ossia Mc Cullogh, Thornton, Hines e Stonerook. &amp;nbsp;Dopo la bella esperienza da profeta in patria anche Sacripanti nel 2007 decise di emigrare e approdò in quel di Pesaro. In una nobile decaduta fresca di promozione in A1 Pino si ritrovò a gestire un altro monumento del basket un po' in disarmo ovvero Carlton Myers, nientemeno che il portabandiera olimpico nel 2000 a Sydney. &amp;nbsp;In confronto dovrebbe essere una bazzecola amalgamare le eterne promesse Nba di Bargnani, Belinelli e Gallinari sperando che oltre a promettere incomincino a mostrare qualche cosa di buono vestendo l'azzurro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Se non ci riuscisse del resto Pino potrà fare tesoro del suo bronzo come allenatore della nazionale Under 20 portata giusto un paio di anni fa al bronzo europeo nella sorpresa generale e rifondare un gruppo di suoi "pretoriani". &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Ultimo indizio, non meno importante, la recente nomina di Dan Gay, uomo squadra con Sacripanti a Cantù e suo team manager a Pesaro a &amp;nbsp;dirigente accompagnatore della Nazionale. Se non è preparare la strada questo?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1506588217747619686?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1506588217747619686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1506588217747619686&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1506588217747619686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1506588217747619686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/10/cantu-italia.html' title='Cantù Italia'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-2305326916659358520</id><published>2009-10-21T11:21:00.002+02:00</published><updated>2009-10-21T11:21:54.991+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Go-to guy</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 13px;"&gt;Gli americani lo chiamano "go-to guy". Tradurlo in italiano non è facile, ma parlando di palle e canestri possiamo semplificarlo in "uomo dell'ultimo tiro".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Il giocatore, per esempio, che a tre secondi dalla &amp;nbsp;fine del primo tempo supplementare, riesce a ricevere palla ed infilare il canestro avversario. Se quel tiro regala la prima vittoria del campionato alla tua squadra sei il tipo di atleta che risponde pienamente a questa definizione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Ci è riuscito domenica il playmaker &amp;nbsp;della NGC Cantù, Jerry Green, capace in un istante di completare una clamorosa rimonta iniziata nell'ultimo quarto e chiusa sulla sirena dell'overtime sigillando il 104-103 che ha espugnato Cremona in un derby minore. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Go-to guy, indispensabile averne almeno uno in ogni squadra di basket che si rispetti. Un giocatore capace di decidere una partita in un'azione, di avere mani ferme e cuore gelido, di azzerare tutto ciò che è successo durante la gara e segnare l'ultimo canestro. Slegato dal disegno sulla lavagnetta dell'allenatore, capace di leggere la difesa avversaria, le paure dei rivali e le loro forze.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Se tra i volti noti i tifosi contano tra questi giocatori il capitano, Nicolas Mazzarino, scoprire se tra i nuovi arrivati ci sia qualcuno che risponde all'identikit tracciato è una delle priorità della nuova NGC.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Jerry Green si è subito iscritto di diritto nella lista dei giocatori da ultima spiaggia.&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Se, come detto, ogni squadra &amp;nbsp;dovrebbe averne uno le migliori sanno dividere questa responsabilità tra più uomini.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Go-to guy non è strettamente chi prende l'ultimo tiro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;sl=en&amp;amp;tl=it&amp;amp;u=http://dimemag.com/2009/09/hakeem-olajuwon-works-out-kobe-bryant-hasheem-thabeet/&amp;amp;rurl=translate.google.it&amp;amp;usg=ALkJrhgl7eMW9kLFoDnkBOIXaZ1P78uf5w" style="border-color: initial; border-width: initial; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;E l'uomo che fa regolarmente canestro quando i giochi sono sempre tesi nell'ultimo quarto,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&amp;nbsp;il ragazzo che dovrebbe calmare le acque, quando i compagni di squadra si sciolgono o si incartano, il giocatore chiamato a spegnere una rimonta &amp;nbsp;avversaria, o la scintilla di un pari ruolo tra chi indossa una maglia diversa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&amp;nbsp;L'atleta tanto temuto da attirare su di se tutte le attenzioni difensive per poi scaricare la palla al compagno ignorato.&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Il cestista &amp;nbsp;che non solo deve segnare, ma deve anche sempre prendere le decisioni giuste.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Destinato a figurare sui titoli dei giornali se il suo osare da il risultato sperato, preso di mira dai tifosi se invece un paio di volte non gli dice bene.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Jerry Green si è presentato in Brianza con le credenziali giuste. L'eredità del salvataggio impossibile della sua Solsonica Rieti, l'anno passato, ma anche qualche dubbio dei tifosi &amp;nbsp;sulle sue qualità di leader per una carriera non certo strepitosa. &amp;nbsp;La storia di questo &amp;nbsp;californiano che &amp;nbsp;ha dovuto prima trasferirsi in Germania, Polonia e Belgio per poi scivolare verso sud e trovare in Italia climi più congeniali, assomiglia però a quella di tanti nostri emigrati che hanno trovato la propria via lavorando duro in ambienti poco accoglienti e se appare ovvio e banale notare che un palazzetto non è una miniera, questo percorso da già di suo lo spessore dell'uomo capace di non tremare per un cronometro che si sta azzerando o per la durezza di un difensore. Spessore che ha già iniziato a mostrare cambiando in tre secondi il destino di una gara iniziata male e recuperata con i denti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In pochi istanti tutto ciò che di buono, ma soprattutto di gramo è stato fatto viene cancellato per dare spazio ai due importantissimi in classifica strappati in trasferta. La spinta migliore per poter preparare al meglio l'anticipo televisivo di sabato prossimo contro Montegranaro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Due punti preziosissimi in un campionato che in due giornate ha detto soprattutto una cosa. Tranne Siena e Napoli (rispettivamente in testa ed in coda) tutte le altre squadre dovranno lottare alla pari per emergere in un torneo che sembra equilibratissimo. Ogni gara, ogni azione, ogni secondo potranno valere oro in questa serie A. Un torneo dove i nostri "go-to guy" avranno senz'altro molte altre occasioni di mettersi in luce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Marco Migliavada&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-2305326916659358520?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/2305326916659358520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=2305326916659358520&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2305326916659358520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/2305326916659358520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/10/go-to-guy.html' title='Go-to guy'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1017182076532903042</id><published>2009-10-13T11:19:00.001+02:00</published><updated>2009-10-21T11:21:13.195+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Cantù asincrona</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Manca il ritmo a Cantù. Essì, s&lt;span style="background-color: white;"&gt;e la prima giornata del torneo di basket maschile di serie A1 dovesse tracciare un profilo delle ambizioni della Pallacanestro Cantù avremmo ben poco da stare allegri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;L'unica sconfitta casalinga dell'esordio in campionato è arrivata proprio in Brianza e per una formazione che ha sempre fatto dell'inespugnabilità del proprio fortino il maggior punto di forza non &amp;nbsp;è certo un buon presagio. Luci ed ombre al Pianella, con le seconde &amp;nbsp;a dominare il post partita una volta registrata la battuta d'arresto. La carenza principale, pur se del tutto fisiologica in questa fase, non può che condizionare il giudizio su un esordio che lascia l'amaro in bocca più di quanto dovrebbe fare la sconfitta di misura.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Manca ritmo. Lo ripetiamo scandendo il tempo come per provare a sincronizzare una formazione acerba come squadra anche se non nell'anagrafe dei giocatori. I tempi giusti dettati dall'istinto più che dall'applicazione tattica sono ben lungi dal vedersi e le stecche sono andate a inficiare una prestazione che tutto sommato se avesse portato i due punti avremmo giudicato ben diversamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Tempi sballati nelle costruzioni offensive che rasentano il limite della pornografia tattica, come affermato dallo stesso coach Andrea Trinchieri. Uno strazio vedere il playmaker inventarsi una soluzione disperata allo scadere dei 24 secondi concessi per creare un canestro. Vuoti armonici evidenti anche nella pur discreta difesa messa in scena alternando un'impermeabilità a prova di giubbotto antiproiettile ad ingenuità prescolari. Trinchieri, almeno contro Treviso, sembra deciso a giocare a 'ciapanò', ma il catenaccio rende soltanto se la difesa fa sembrare la retina di casa piccola come la cruna di un ago e non regala autostrade sottocanestro ai giocatori avversari.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;L'aritmia sembra contagiare anche la panchina dove, forse lo choc di un attacco capace di segnare solo 4 punti nei primi 8 minuti dell'ultimo quarto (di cui due dalla lunetta), fa&lt;span style="background-color: white;"&gt;&amp;nbsp;perder il conto dei falli e non sono un bel vedere i volti increduli dei tecnici alla cacciata dal campo di un&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Markoishvili al suo quinto personale. Nulla di grave in realtà perché il georgiano è apparso sicuramente inutile e a tratti pure dannoso, battendo un tempo del tutto fuori sincrono da quello dei compagni. L'uomo che dovrebbe essere il bomber non trova i tempi per metterne una che non sia dalla linea della carità e sembra seguire un suo spartito personale dove però le ritmiche sono più adatte ad un lento con la fidanzata che non ad una sfida di basket sincopata come un rap. Non è stato l'est europeo l'unico a battere in testa. Anche Leunen per esempio è stato più spettatore che protagonista ed ha permesso ai pari ruolo avversari di apparire fenomeni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Amalgamare tempi e ballate degli attori a disposizione sarà il primo e più arduo lavoro di coach Trinchieri che qualche automatismo in più lo dovrà trovare soprattutto in attacco e da bravo direttore d'orchestra dovrà aggiustare il ritmo in tempi brevissimi . In un campionato tanto equilibrato chi si ferma è perduto e già la prima trasferta in quel di Cremona potrà rivelare miglioramenti nell'eseguire gli spartiti assegnati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1017182076532903042?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1017182076532903042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1017182076532903042&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1017182076532903042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1017182076532903042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/10/cantu-asincrona.html' title='Cantù asincrona'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-3482705315022854172</id><published>2009-08-16T10:13:00.001+02:00</published><updated>2009-08-17T10:15:04.905+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>La rivoluzione del 'candido'</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Ci perdonerà chi legge, contrariamente alla moda imperante lo spazio da dedicare al basket sul giornale per il momento è tutto riservato al gossip.&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Per la realtà bisognerà attendere almeno fino al 23 agosto, data del raduno della Pallacanestro Cantù al Palasport Pianella, ma il campo comincerà a parlare non prima del 5 settembre quando come di consuetudine da oltre frontiera, non troppo oltre a dire il vero trattandosi di Vacallo, i primi docili avversari affronteranno i nuovi atleti canturini.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Quasi tutto è cambiato, perché &amp;nbsp;nulla cambi a &amp;nbsp;Cantucky dove fin dagli anni 70 il college per gli aspiranti campioni e un'attitudine tutta americana a trionfare nel basket valsero il soprannome americaneggiante del capoluogo brianzolo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Il perno però è sempre lui, il candido (almeno tricologicamente parlando) Bruno Arrigoni che come ogni stagione &amp;nbsp;si è trovato a dover smontare e rimontare uno dei giocattoli più amati dagli sportivi comaschi. Smembra e accorpa, è questo il suo lavoro e per non renderlo troppo facile quest'anno ha dovuto riassemblare una squadra con meno risorse (un miliardino di vecchie lire in meno, dicono i bene informati) e regole più stringenti (un americano in meno).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;La prima rinuncia è stata all'allenatore degli ultimi due anni Luca Dalmonte, più amato sicuramente dagli ultras (che in Brianza si chiamano Eagles) che non dai suoi datori di lavoro. Il tecnico, nel suo lessico troppo criptico &amp;nbsp;per chi scrive, prima di lasciare ha raccontato di nubi a incrinare un amore, di sospetti e separazioni dolorose, di riconoscenza ed affetto per poi decidere per la seconda volta consecutiva di accomodarsi su una panchina tenuta in caldo dal canturino doc Pino Sacripanti, quella di Pesaro in quest'estate 2009.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Al suo posto un amico di Arrigoni, o almeno è questa l'etichetta che Andrea Trinchieri, meneghino doc come il buon Bruno, difficilmente riuscirà a scucirsi di dosso nonostante un'ultima annata sportiva che l'ha visto vincere la coppa di Lega e venire premiato come miglior allenatore dell'anno in Lega2.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Deciso l'allenatore, prima di dedicarsi alla ricerca di nuovi talenti il direttore sportivo ha dovuto impugnare le forbici per sfrondare un paio di biennali promessi in tempi di vacche più grasse e diventati troppo onerosi. Giubilati Tourè (accasatosi nella capitale) e Zacchetti (tornato nella 'sua' Udine) e scaricati tutti i giocatori con contratto scaduto tranne il sorprendente Lydeka, il capitano Mazzarino ed un Giovacchini che di fatto esordirà in biancoblù avendo sacrificato tutta la passata &amp;nbsp;stagione a un infortunio, si è passati alla ricerca di volti nuovi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Non potendosi permettere schiccherie e lustrini l'identikit di ogni atleta doveva avere un punto in comune, la parola 'lottatore' nella casella delle attitudini principali.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Così il regista è stato scelto dalla squadra miracolata lo scorso anno, quella Rieti che abbandonata da tutti ha saputo salvarsi sputando sangue in ogni gara sotto la regia di Jerry Green, &amp;nbsp;non un esteta forse, ma un esperto e concreto play capace di farsi guida in ogni momento difficile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Nel ruolo di guardia sarà Manuchar Markoishvili, &amp;nbsp;già a Treviso da sbarbato e che dopo un discreto rodaggio anche in Eurolega riprova a presentarsi protagonista nel nostro campionato. Dal georgiano in Brianza si aspettano soprattutto punti perché se è vero che la squadra sembra ricca di fighter sulla carta sembra poco capace di offendere.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;La coppia di ali probabilmente è la vera scommessa. Othyus Jeffers, personaggio emerso da un ghetto dove solo sopravvivere è già un'impresa, con un'instabile carriera di college, sparatorie e fratelli assassinati nelle sue memorie è decisamente esplosivo, in campo e fuori. Si spera che a Cantù si stabilizzi e metta la sua energia a disposizione della squadra. &amp;nbsp;L'esatto contrario di Maarten Leunen, prospetto più che promettente e promesso alla Nba che pur svettando in altezza preferisce girare al largo dai canestri avversari amando più i canestri da 3 che non la caccia al rimbalzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;Lotta a rimbalzo che quindi dovrà vedere applicato Ben Ortner, roccioso austriaco che dividerà lo spazio con Lydeka nella battaglie tra colossi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;In panchina oltre ai già citati Mazzarino e Giovacchini ci si è affidati all'usato sicuro di Michele Mian, che proprio a Veroli con Trinchieri l'anno scorso sembra avere riscoperto una seconda giovinezza ed a una pattuglia di giovani che nell'anno della riapertura del college proveranno a dimostrare che Cantù è ancora una scuola del basket. Ma questa è un'altra storia...&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-3482705315022854172?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/3482705315022854172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=3482705315022854172&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3482705315022854172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/3482705315022854172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2009/08/la-rivoluzione-del-candido.html' title='La rivoluzione del &apos;candido&apos;'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-656132053600251120</id><published>2008-12-13T15:41:00.000+01:00</published><updated>2008-12-16T15:42:04.782+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Crisi mistiche</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; counter-reset: __goog_page__ 0; font-family: Verdana; font-size: 10pt; line-height: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; min-height: 1100px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Ricordate la straordinaria macchina da basket canturina &amp;nbsp;che nel precampionato si fece beffe di avversari entusiasmando i tifosi brianzoli?&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Beh, alla prova dei fatti, quando vincere conta davvero e dona punti in classifica si è clamorosamente inceppata.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Lo dice la classifica, che alla vigilia della decima giornata, recita un triste record di 3 gare vinte contro le 6 perse (le ultime 4 consecutivamente). Bottino ben misero, viste le aspettative e che vale attualmente l'ultima piazza utile per non retrocedere.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Che è successo? Confesso di non avere individuato la malattia, ma qualche sintomo è ben chiaro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Il basket è uno sport che ben si accorda ai numeri, vive di valutazioni e statistiche. Ovvio che nelle cifre non sta mai scritto tutto, ma in momenti di difficoltà emotiva danno una buona analisi delle problematiche. Che dice quindi la matematica? Dove sono i misteriosi granelli di sabbia che stanno bloccando il motore brianzolo?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;In primis, manca un leader. Nelle prime giornate tutti e 5 i giocatori del quintetto sono stati di volta in volta il migliore in campo nelle valutazioni post gara. In una squadra che funzionasse come un orologio sarebbe un'arma importante per destabilizzare le difese avversarie, ma in un gruppo scricchiolante come la NGC di oggi l'assenza di un condottiero in grado di caricarsi la squadra sulle spalle è una carenza importante. Secondo la valutazione poi, tra i migliori spicca più volte il nome di di Yatta Gaines (putacaso in due delle tre vittorie). La stranezza è che proprio il playmaker sia uno dei giocatori più discussi dai tifosi. Qualche improvvisa sua sbandata che ha evidenziato i limiti della squadra ha fatto sì che più di una voce ne chieda a gran voce la sostituzione. &amp;nbsp;Il regista a dirla tutta, non è certo uno dei migliori giocatori nel ruolo mai visto a Cantù, ma le sue difficoltà sono enfatizzate dalla poca tranquillità dei compagni. Tra le avversarie, per esempio, i pari ruolo più capaci si contano sulle dita di una mano ed i mormorii del sofisticato pubblico del Pianella per ogni sua scempiaggine sembrano eccessivi. Il problema è che se il clima di sfiducia nei suoi confronto continuasse la giovane età del giocatore, all'esordio nel basket professionistico, potrebbe far precipitare il suo rendimento. Bj Elder che nelle gerarchie precampionato sembrava predestinato al ruolo di leader essendo il giocatore con più talento finora si è eclissato. Le sue peggiori prestazioni poi sono condite da un atteggiamento apparentemente distante e svogliato. Solo apparenza, dicono all'interno della società, ma una condotta del genere non fa nascere certamente un animo combattivo nei compagni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Una costante delle sconfitte della Pallacanestro Cantù poi è il disastroso approccio al terzo quarto di gara. Per capirci, se le partite fossero finite al ventesimo minuto senza proporre l'appendice del secondo tempo il record dei bianco azzurri sarebbe esattamente l'opposto, 6 gare vinte e 3 perse. Differenza non da poco visto che la terzultima piazza diventerebbe la terza. Perché quindi con costanza preoccupante i ragazzi di Dalmonte scendono in campo cigni per trasformarsi nella seconda metà gara in brutti anatroccoli? Al coach l'arduo compito di trovare la risposta.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Altra chiave di lettura abbina numeri e psicologia spicciola. Quattro sconfitte consecutive sono l'innesto pericoloso di una serie di paturnie. Meno gergalmente e con più parole possiamo parlare di paure, malumore e pessimismo. La medicina migliore per vincere sono proprio i successi già ottenuti. Una striscia negativa come quella di Cantù non può che non creare malessere, soprattutto nei più giovani. Da questo punto di vista coach Dalmonte non sembra certo un balsamo per rinsaldare il gruppo. L'allenatore della NGC, spiato in qualche allenamento, sembra personaggio preparato e serio, ma anche abbastanza ombroso e severo, ai calciofili ricorderebbe la coppia Zeman-Zoff all'apice della loro giovialità. Ma siamo sicuri che il bastone sia la medicina migliore per un gruppo già abbastanza depresso dai risultati? O forse ritrovare lo spirito del gioco olierebbe meccanismi che fanno fatica ad innescarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Intanto questa settimana si chiude la finestra del basket-mercato e cambiamenti nel roster sembrano scongiurati. Le prossime gare però, a cominciare da quella casalinga di domenica contro Biella, diventano importanti per capire se sia stata più una sfortunata serie di coincidenze ad affossare le ambizioni di Cantù, piuttosto che qualche lacuna reale. A quel punto per invertire la tendenza la società potrebbe o cambiare un giocatore (come ogni regola italiana anche quella che regola gli scambi nella pallacanestro italiana prevede jolly ed eccezioni) o più banalmente scaricare il tutto sulle spalle di Dalmonte a cui anche il contratto biennale firmato in estate potrebbe non bastare come parafulmine contro una più lunga serie di risultati negativi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-656132053600251120?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/656132053600251120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=656132053600251120&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/656132053600251120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/656132053600251120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2008/12/crisi-mistiche.html' title='Crisi mistiche'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-5223958032068631230</id><published>2008-12-04T13:03:00.000+01:00</published><updated>2008-12-04T15:03:39.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Telegrams</title><content type='html'>Telegram to: ETTORE MESSINA, Moskva, Russkaya Federatsiya&lt;br /&gt;From: Bryan Colangelo, Toronto, Ontario, Canada&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ETTORE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CLEAR SCHEDULE FOR NEXT YEAR STOP URGENT OPENING IN OUR ORGANIZATION STOP WE HAVE PLENTY OF PIZZA STOP ANDREA IS OFFERING TO WASH YOUR CAR TWICE A WEEK FOR THE NEXT THREE YEARS STOP MAURIZIO SENDS HIS BEST TO YOUR WIFE STOP WE WILL ARRANGE SCHOLARSHIP FOR YOUR KIDS TO STUDY IN CANADA STOP DON'T LISTEN TO WHAT ANTONIO DAVIS HAS TO SAY ABOUT OUR EDUCATION SYSTEM STOP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;thanks to BORIS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-5223958032068631230?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/5223958032068631230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=5223958032068631230&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5223958032068631230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/5223958032068631230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2008/12/telegrams.html' title='Telegrams'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-1686855201102679019</id><published>2008-11-12T09:49:00.000+01:00</published><updated>2008-11-12T09:51:55.299+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Haka Phill</title><content type='html'>Visto che è da un po' che non scrivo pubblico questo interessante video, l'Haka eseguita per una volta non dagli All Blacks, ma dai Tall Blacks, dove uno dei giocatori più importanti è l'ex capitano della Pallacanestro Cantù, Phill Jones.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kC15QIWFchg&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kC15QIWFchg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2743734391240916852-1686855201102679019?l=basket4dummies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://basket4dummies.blogspot.com/feeds/1686855201102679019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2743734391240916852&amp;postID=1686855201102679019&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1686855201102679019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2743734391240916852/posts/default/1686855201102679019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://basket4dummies.blogspot.com/2008/11/haka-phill.html' title='Haka Phill'/><author><name>Marco Migliavada</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-WpZUAbjYEAo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/5YLzhSCamCw/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2743734391240916852.post-8711360461302648775</id><published>2008-10-16T15:29:00.000+02:00</published><updated>2008-10-16T15:30:31.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Ordine'/><title type='text'>Gelo al Pianella</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;Caro direttore, per fortuna che avevo messo le mani avanti. Se ti ho convinto a spendere la tua domenica sera al Pianella per vedere Cantù contro i campioni d'Italia di Siena forse stai meditando di privarti del mio contributo. Ripensaci per favore, quello dell'ultima gara non è stato basket. &amp;nbsp;Se grande freddo avevo previsto, un vero gelo ha avvolto il palazzetto di Cucciago (il tabellone luminoso alla fine ha decretato un algido -35, 61 a 96). Tutto previsto quindi, ma se il pronostico sul risultato era davvero alla portata di molti, soltanto pochi pessimisti avrebbero previsto uno spettacolo tanto misero messo in mostra al Pianella.&amp;nbsp;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Dopo un avvio discreto della Ncg, che a metà gara lasciava ancora qualche speranza di recupero (35-41) ai più di 3000 fan presenti al Pianella è bastato un avvio di terzo quarto a spron battuto dei toscani per scrivere la parola fine sulla gara. Un parziale di 8-0 per il MontePaschi ha spaventato a tal punto i canturini che nemmeno un time-out chiamato a rincuorare i ragazzotti in biancoblù ha saputo cambiare l'inerzia della partita. I leoni invocati dai tifosi nella prima fase della gara si sono improvvisamente trasformati in svogliati agnelli. Preso lo scappellotto dai toscani con gli ex Stonerook e Kaukenas per nulla inteneriti dalla rentreé, invece di attaccarsi con mani e denti alle poche chance di recupero i biancoblù &amp;nbsp;si sono rintanati ognuno nel proprio guscio probabilmente sperando che la centrifuga di gioco di Siena si fermasse il primo possibile affidandoli a una doccia risanatrice.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Misteri delle squadre ancora in incubatrice. E' questa in realtà l'unica attenuante da concedere ai ragazzi di Dalmonte. Manca l'amalgama, normale se vuoi in un gruppo come ogni anno riassemblato ad inizio stagione e bisognoso di &amp;nbsp;esperienze &amp;nbsp;per potersi esprimere al meglio. A dirla tutta però, se i novellini come Gaines e Rich che dovevano essere gli anelli più deboli del nuovo team, non hanno particolarmente demeritato, così come le 'seconde linee' i vari Zacchetti, Lydeka, Mazzarino o Giovacchini sono stati proprio i presunti leader della squadra a fallire più clamorosamente in questo esordio. Pinckney, Elder o Toure che avrebbere dovuto trascinare i compagni a tentare l'impresa sono stai i più indolenti e confusi mostrando ancora una volta che le gerarchie scritte a tavolino in precampionato sono carta straccia e soltanto il campo, col tempo stabilirà una scala di valori.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Così se qualcosa di buono vogliamo davvero trovare in questa prima giornata tanto attesa dobbiamo rivolgere lo sguardo oltre il parquet per apprezza
